MOLFETTA – È un luogo che parla ancora oggi con forza profetica quello scelto per la presentazione ufficiale del Calendario 2026 del Parlamento della Legalità Internazionale. La stanza che fu del Beato Don Tonino Bello, all’interno del Palazzo Vescovile di Molfetta, ha fatto da cornice a un momento istituzionale e simbolico che segna l’inizio del nuovo anno dell’organismo guidato da Nicolò Mannino.

Al centro dell’incontro la figura di Nicolò Mannino, Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale e interlocutore referente della Pontificia Accademia di Teologia, che continua a imprimere all’azione del Parlamento una direzione chiara: coniugare spiritualità, impegno civile e prossimità concreta alle fragilità sociali.

La scelta di presentare il calendario proprio nella stanza di Don Tonino Bello assume, in questo senso, un valore programmatico: richiamare una legalità che nasce dalla coscienza, non dalla retorica.

Il Calendario 2026 non si presenta come un semplice strumento di scansione del tempo, ma come un vero e proprio manifesto di legalità e coscienza collettiva. Un progetto pensato per parlare a scuole, istituzioni, giovani e comunità, con l’obiettivo di promuovere una cultura della legalità radicata nella vita quotidiana e nella coerenza delle scelte.

A sottolinearne il senso più profondo è stato il presidente del Parlamento della Legalità Internazionale, Nicolò Mannino:

«Questo Calendario non nasce per restare appeso a una parete, ma per entrare nella vita delle persone. Ogni giorno deve ricordarci che la legalità è una scelta concreta, che si costruisce con coerenza, ascolto e responsabilità verso gli altri».

Accanto a Mannino, il ruolo di Aldo Alex Caputo emerge come elemento di raccordo tra visione culturale e responsabilità istituzionale. Interlocutore referente della Pontificia Accademia di Teologia e collaboratore di presidenza del Parlamento della Legalità Internazionale, Caputo ha sottolineato il significato morale del gesto compiuto a Molfetta:

«Presentare il Calendario 2026 del Parlamento della Legalità Internazionale nella stanza di Don Tonino Bello non è solo un gesto simbolico: è un impegno morale».

Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Domenico Cornacchia, Vescovo della Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi e guida Spirituale del Parlamento della Legalità Internazionale, per l’accoglienza riservata al Parlamento della Legalità Internazionale. La sua presenza e la disponibilità ad aprire le porte del Palazzo Vescovile hanno rappresentato non solo un gesto di ospitalità istituzionale, ma un segno concreto di vicinanza e condivisione del cammino educativo e civile promosso dal Parlamento.