28/06/2026 - Intervista esclusiva al Coordinatore Nazionale del Comitato Organizzativo, dopo il grande successo della Seconda Edizione del Premio della Legalità e della Sicurezza, svoltosi il 26 giugno a Napoli, abbiamo raggiunto questa mattina telefonicamente il dott. Salvatore Abbruzzese, Coordinatore del Comitato Organizzativo, per una breve ma significativa intervista, che purtroppo per motivi di salute era assente alla cerimonia di venerdì scorso a Napoli.
A cui rivolgiamo una domanda specifica: “Il Premio ogni anno cresce sempre più, si intensifica e si trasforma, e con esso crescono le vostre responsabilità e di competenze di chi organizza” - sorride e risponde in modo netto il Coordinatore, dichiarando: «Il Premio della Legalità e della Sicurezza, non è soltanto u momento, un giorno, una cerimonia di premiazione, riconoscimento, ma un laboratorio nazionale di cooperazione, un punto di incontro tra istituzioni, diplomazia, sicurezza pubblica e sicurezza privata. Il nostro impegno è quello di rafforzare le partnership nazionali e internazionali, ampliando così il dialogo con tutti i coloro che si occupano di Sicurezza e Legalità. E' con questo spirito condiviso con il Comitato Promotore, diretto dal Dott. Giuseppe Alviti, da sempre Professionista della Sicurezza, Esperto Formatore e Baluardo della Legalità, che abbiamo deciso di dar vita a questa iniziativa, che punta oltre a premiare i meritevoli, anche a contribuire ad una crescita sociale, nell'ambito della prevenzione per la Sicurezza delle nostre città». Egli ha voluto comunque condividere con noi la sua visione, le sue riflessioni e le prospettive future di un evento che sta assumendo sempre più una dimensione espansiva, sia a livello europeo che internazionale. «Grazie alla collaborazione con alcuni amici e colleghi, con cui condividiamo non soltanto il lavoro organizzativo di questo Premio, ma anche altre passioni e collaborazioni, è stato possibile ampliare maggiormente la cooperazione con Missioni Diplomatiche, Organizzazioni Internazionali, fino a coinvolgere vere e proprie realtà del mondo della Vigilanza e della Sicurezza, nel settore privato, oltre che pubblico».
“Il Premio sta mutando di anno in anno, con il coinvolgimento sempre più di maggiori presenze e maggiori soggetti partecipanti" riflette un istante ed aggiunge «Voi vedete le fasi finali di un lavoro che dura dei mesi, con contatti diretti tra le varie Istituzioni, il mondo della Diplomazia e quello della Sicurezza, un rapporto fatto di contatti, talvolta incontri, etc. che portano alla creazione di un vero e proprio ponte virtuale tra le realtà coinvolte.» proseguiamo col chiedere se ci può rivelare quante persone compongono il Comitato Organizzativo: «La risposta non tarda arrivare, precisando che al momento, il solo Comitato Organizzativo è composto da 15 persone, a cui si aggiungono ulteriori 5/6 del Comitato Promotore».
"Immagino le sia dispiaciuto moltissimo, non prendervi parte dopo un lavoro intenso di organizzazione" - alla domanda, segue un breve momento e giunge una risposta altrettanto significativa: «Purtroppo problemi personali, connessi alla salute, hanno impedito la mia partecipazione anche a questa edizione, ma colgo l'occasione per rivolgere un ringraziamento profondo ad ogni Istituzione, ad ogni professionista, ad ogni operatore, che ha partecipato e reso possibile questo risultato».
"Si, perché lei era assente anche alla prima edizione del Premio", alla domanda risponde svelando un piccolo arcano «Ebbene sì, devo ammettere che negli ultimi mesi, sono stato oggetto di alcuni problemi connessi alla pressione e non solo, ma ciò non mi ha impedito di assicurare la giusta regia a tutte le fasi organizzative della manifestazione». - aggiunge poi - «Il tutto è stato reso possibile principalmente grazie alla collaborazione dei Membri del Comitato, che sotto la costante supervisione della collega, dott.ssa Fathima Azaani OMERDEEN, ha proseguito i lavori permettendo così nonostante la mia assenza il buon esito organizzativo ed a cui rivolgo un sincero ringraziamento per il suo determinante intervento, in particolar modo nelle relazioni Istituzionali e con gli Organismi Internazionali».
"Ci concede uno spoiler dottore, su cosa ha in serbo per la prossima edizione?" - beh almeno ci ho provato - sorride - «Ci confronteremo presto tra di noi e poi anche con i colleghi del Comitato Promotore, diretti dal Dott. Giuseppe Alviti, perché ho già in mente alcune innovazioni per le future edizioni, ma è prematuro poterle anticipare. Ma sento il dovere di fare in primis una premessa, continueremo a lavorare con dedizione, affinché il Premio cresca ancora, insieme a Fathima ed ai colleghi del Comitato, perseguiremo questa strada, con ancora più determinazione.»
"Cosa prevede per il futuro?" a chiusura dell'intervista, dopo essere riuscita a strappare l'impegno per aggiornamenti futuri sull'evoluzione della kermesse, il Coordinatore prima di salutarci, dichiara serenamente «Il Premio della Legalità e della Sicurezza continuerà a crescere, grazie all'impegno ed alla determinazione mia, di Fathima, di Mickeal, di Eros, di Kim, di Claudio e di tutti coloro che a vario titolo fanno parte delle fasi organizzative e sarà sempre più orientato ad essere oltre che un momento di premi e di riconoscimenti, anche un luogo dove legalità, prevenzione e sicurezza si incontrano per costruire città più resilienti e comunità più consapevoli, un punto di riferimento non solo nazionale, ma europeo ed internazionale, un ponte tra culture, territori e sicurezza, perché la legalità non è un concetto astratto, bensì è un impegno quotidiano ed è nostro dovere valorizzarlo al meglio. Questa è lo spirito della nostra missione: Valorizzare chi si impegna ogni giorno per il bene e la sicurezza di tutti.»

