Quando il centrodestra si insediò a Palazzo Chigi, le promesse ai cittadini erano chiare, anzi, quasi cinematografiche: abrogazione della Legge Fornero, abolizione delle accise sulla benzina, blocco navale, riduzione della pressione fiscale, riscatto del ceto medio.

Tutto questo doveva avvenire “nei primi mesi” di governo. Tre anni e mezzo dopo, ci troviamo di fronte a un bilancio che sembra l’esatto contrario di quanto annunciato.

La Legge Fornero non solo è rimasta in piedi, ma l’età pensionabile è addirittura salita a 67 anni e tre mesi, aumentando il carico sulle spalle di chi ha lavorato una vita.
Le accise sulla benzina non solo non sono state abolite, ma il prezzo dei carburanti continua a gravare sui bilanci delle famiglie, trascinando con sé l’aumento del costo della vita.

Sul fronte dell’immigrazione, il cosiddetto blocco navale è rimasto un’illusione: nessun porto è stato chiuso, e le operazioni di respingimento continuano a essere sporadiche e inefficaci, mentre i migranti continuano a spostarsi liberamente, alimentando mercati di lavoro nero e criminalità organizzata.

La pressione fiscale non è diminuita: al contrario, continua a colpire i soliti “fessi”, cioè lavoratori dipendenti e pensionati, mentre chi evade o elude il fisco sembra camminare indisturbato.
E il ceto medio ancora una volta, resta il bancomat dello Stato: stipendi e pensioni da fame, pensioni irraggiungibili e da fame, tassazione record, ascensore sociale fermo al piano terra.

Non va meglio per scuola, sanità, trasporto pubblico e sicurezza: i servizi essenziali mostrano segni di cedimento, mentre i cittadini continuano a pagare tante, troppe tasse, senza vedere reali risultati.

A questo punto, la domanda sorge spontanea:

se domani gli italiani fossero chiamati alle urne, rivoterebbero Meloni & Soci?

Dopo tre anni e mezzo di promesse tradite e di politiche che sembrano andare nella direzione opposta agli impegni presi, la risposta non può essere altro che l'astensionismo, che ha già superato la soglia del 50 per cento, continui a registrare percentuali da record!

Insomma la politica italiana, ancora una volta, si trova davanti a un bivio: continuare a promettere il cambiamento per poi non cambiare niente, o affrontare finalmente la realtà?

Lo scopriremo solo vivendo questa ultima tranche di legislatura, targata Giorgia Meloni.