"Complici! Poco fa il Consiglio degli Affari Esteri dell'Unione Europea ha votato contro la sospensione dell'accordo UE-Israele, prevista in caso di violazione dei diritti umani. Ma a Gaza i diritti umani non esistono più, a Gaza c'è un Genocidio.Il governo di Giorgia Meloni è tra quelli che hanno votato contro.Un altro atto di complicità con il criminale di guerra Netanhyau e il suo governo, che copre di infamia e vergogna il nostro Paese e l'intera Unione Europea.Meloni ha deciso di far sedere l'Italia dalla parte sbagliata della storia. Ma il popolo italiano non è con lei e lo dimostrerà, come ha già fatto tante volte in questi mesi. Ne sono certo". (Nicola Fratoianni)

C'è un limite alla diplomazia, e l'Unione europea oggi l'ha superato. Con una scelta codarda e politicamente vile, i ministri degli Esteri dell'UE hanno deciso di NON sospendere l'Accordo di Associazione con Israele, nonostante le gravi e documentate violazioni del diritto internazionale da parte dello Stato canaglia di Israele nella Striscia di Gaza.

Nonostante la proposta dell'Alta rappresentante per la politica estera Ue, Kaja Kallas, di valutare almeno alcune misure – tra cui la sospensione dei privilegi commerciali, delle collaborazioni scientifiche, o il divieto di commercio con gli insediamenti illegali – il Consiglio Affari Esteri ha affossato tutto. Nessuna delle dieci opzioni proposte ha trovato l'unanimità necessaria. Nessuna. E tra i Paesi che hanno votato contro qualsiasi provvedimento c'è anche l'Italia.

Nonostante Israele abbia chiaramente violato l'articolo 2 dell'accordo – che lega la validità dell'intesa al rispetto dei diritti umani – l'UE ha preferito voltarsi dall'altra parte... compreso il governo della cristianissima madre Meloni. Dal 2 marzo, il governo israeliano ha impedito l'ingresso degli aiuti umanitari a Gaza e ha estromesso le Nazioni Unite dai punti di distribuzione, affidandosi a un'azienda privata. Il risultato? Oltre 800 palestinesi uccisi in prossimità di questi centri, secondo i dati delle Nazioni Unite. È questo il "miglioramento della situazione umanitaria" che Bruxelles pretende di monitorare ogni due settimane?

E mentre la Kallas si limita a dichiarazioni burocratiche – "Israele deve compiere passi concreti", "non vogliamo punire Israele" – a Gaza si continua a morire. Non per "errori", ma per scelte sistematiche e pianificate dallo Stato ebraico che sta compiendo un genocidio.

Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar lo aveva detto con sicurezza prima della riunione: "Sono certo che non sospenderanno l'accordo". E aveva ragione. Perché l'Unione europea non ha avuto il coraggio di fare l'unica cosa moralmente e legalmente giusta: pretendere il rispetto dei diritti umani. Invece ha scelto di essere complice di un genocidio.

Mentre alcuni ministri, come la slovena Tanja Fajon o lo spagnolo José Manuel Albares, hanno avuto la decenza di esprimere frustrazione e chiedere azioni concrete, il resto dell'Europa è rimasto inerte. 

La storia non sarà clemente con questa Europa. Un'Europa che si riempie la bocca di valori, di pace, di diritti, ma che chiude gli occhi di fronte alla realtà perché sanzionare Israele, in quanto Stato ebraico, è scomodo. 

Questa non è diplomazia. Questa è codardia. E sarà ricordata come tale.

Ma c'è di più.

Questi pagliacci che rappresentano le istituzioni europee, nella stessa riunione, hanno invece imposto misure restrittive nei confronti di cinque individui responsabili di gravi violazioni o abusi dei diritti umani e di repressione della società civile e dell'opposizione democratica in Russia.

"I nuovi elenchi riguardano membri della magistratura russa che hanno avuto un ruolo chiave nella persecuzione dell'attivista Alexei Gorinov , ex deputato municipale del distretto di Krasnoselsky a Mosca, condannato a tre anni aggiuntivi di reclusione in una colonia a regime rigido con accuse di matrice politica per aver espresso la sua opinione sulla guerra di aggressione russa contro l'Ucraina. Durante lo scontamento della pena, Alexei Gorinov è stato sottoposto a maltrattamenti, tra cui cure mediche inadeguate nonostante le gravi condizioni di salute, prolungato isolamento in celle di isolamento e privazione del sonno.Le persone designate oggi sono soggette al congelamento dei beni e ai cittadini e alle aziende dell'UE è vietato mettere a loro disposizione fondi. Le persone fisiche sono inoltre soggette a un divieto di viaggio, che impedisce loro di entrare o transitare nei territori dell'UE.L'UE rimane ferma nella sua condanna delle violazioni dei diritti umani e delle repressioni in Russia ed è profondamente preoccupata per il continuo deterioramento della situazione dei diritti umani nel paese, soprattutto nel contesto della guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina".

Invece Israele, in quanto Stato ebraico, può ammazzare tutti i palestinesi che vuole... che problema c'è!