Perché non ci sia spazio a fraintendimenti ed equivoci, questo è - testualmente - ciò che Netanyahu ha dichiarato il 22 maggio in merito all'assassinio di due funzionari dell'ambasciata israeliana a Washington (fonte: ufficio del Primo ministro):
"Ieri sera a Washington è successo qualcosa di orribile.Un brutale terrorista ha sparato a sangue freddo a una giovane e bellissima coppia: Yaron Lischinsky e Sara Milgrim. Yaron aveva appena comprato un anello di fidanzamento per Sarah. Aveva intenzione di regalarglielo a Gerusalemme la settimana successiva. Avevano in programma di iniziare una nuova e felice vita insieme. Ebbene, questo tragicamente non è accaduto. Yaron e Sarah non sono stati vittime di un crimine casuale. Il terrorista che li ha uccisi crudelmente lo ha fatto per un solo motivo: voleva uccidere gli ebrei. E mentre lo portavano via, ha gridato "Liberate la Palestina!" Questo è esattamente lo stesso coro che abbiamo sentito il 7 ottobre. Quel giorno, migliaia di terroristi hanno fatto irruzione in Israele da Gaza. Hanno decapitato uomini. Hanno violentato donne. Hanno bruciato vivi bambini. Hanno massacrato 1.200 innocenti e ne hanno presi in ostaggio 251 nelle prigioni di Gaza. Poco dopo, il cancelliere tedesco Scholz ha visitato Israele. E dopo aver visto gli orrori, mi ha detto: "Questi terroristi di Hamas sono esattamente come i nazisti". Aveva ragione. E se avessero potuto farla franca, questi terroristi di Hamas avrebbero massacrato fino all'ultimo ebreo sulla terra. Per questi neonazisti, "Palestina libera" è solo la versione odierna di "Heil Hitler". Non vogliono uno stato palestinese. Vogliono distruggere lo stato ebraico. Vogliono annientare il popolo ebraico, che vive in Terra d'Israele da 3.500 anni.Non sono mai riuscito a capire come questa semplice verità sfugga ai leader di Francia, Gran Bretagna, Canada e altri. Ora propongono di istituire uno stato palestinese e di ricompensare questi assassini con il premio più ambito. Beh, per 18 anni abbiamo avuto uno stato palestinese di fatto. Si chiama Gaza. E cosa abbiamo ottenuto? La pace? No. Abbiamo subito il più feroce massacro di ebrei dai tempi dell'Olocausto.Non vi sorprenderà sapere che Hamas ha ringraziato il presidente Macron e i primi ministri Starmer e Carney per aver chiesto a Israele di porre immediatamente fine alla guerra a Gaza. Hamas ha fatto bene a ringraziarli. Perché, presentando la loro richiesta – accompagnata dalla minaccia di sanzioni contro Israele, contro Israele, non contro Hamas – questi tre leader hanno di fatto affermato di volere che Hamas rimanga al potere. Vogliono che Israele si faccia da parte e accetti che l'esercito di assassini di massa di Hamas sopravviva, si ricostruisca e ripeta il massacro del 7 ottobre ancora e ancora, perché questo è ciò che Hamas ha promesso di fare. Dico al Presidente Macron, al Primo Ministro Carney e al Primo Ministro Starmer: quando assassini di massa, stupratori, assassini di neonati e rapitori vi ringraziano, siete dalla parte sbagliata della giustizia. Siete dalla parte sbagliata dell'umanità e siete dalla parte sbagliata della storia.Ora, questi leader potrebbero pensare di promuovere la pace. Non è così. Stanno incoraggiando Hamas a continuare a combattere per sempre. E gli danno la speranza di creare un secondo Stato palestinese, da cui Hamas cercherà di nuovo di distruggere lo Stato ebraico. E badate bene, non sarà uno stato libero da Hamas. Quando si crea uno stato palestinese, l'abbiamo visto, i radicali prendono il potere. L'Iran li manda e loro prendono il potere. Quindi non fateci questo discorso: "Sarà uno stato palestinese pacifico". Non lo sarà. Ma l'ipocrisia non finisce qui. Questi e altri leader hanno creduto alla propaganda di Hamas secondo cui Israele sta facendo morire di fame i bambini palestinesi. E non è solo Hamas a diffondere questa menzogna.Pochi giorni fa, un alto funzionario delle Nazioni Unite ha affermato che 14.000 bambini palestinesi sarebbero morti in 48 ore. Molte istituzioni internazionali sono complici della diffusione di questa menzogna. La stampa la ripete. La folla ci ha creduto. E poi una giovane coppia viene brutalmente uccisa a colpi d'arma da fuoco a Washington.Ecco i fatti:dal 7 ottobre, Israele ha inviato 92.000 camion di aiuti a Gaza. Esatto. 92.000 camion di aiuti. Questo include 1,8 milioni di tonnellate di aiuti. 1,8 milioni di tonnellate di aiuti: cibo più che sufficiente per sfamare tutti a Gaza.Eppure, mentre noi lasciavamo arrivare gli aiuti, Hamas li ha rubati. Ne ha preso una grossa parte per sé. Il resto lo ha venduto a prezzi esorbitanti alla popolazione palestinese.E poi ha usato il denaro rubato per reclutare nuovi terroristi per continuare la sua guerra contro Israele. Il nostro obiettivo fin dall'inizio era quello di far arrivare cibo ai civili palestinesi, non ai terroristi palestinesi. Così ci siamo consultati con i nostri alleati americani: cosa possiamo fare per impedire ad Hamas di saccheggiare gli aiuti? Bene, insieme abbiamo ideato un meccanismo per raggiungere questo obiettivo. Le aziende americane distribuiranno il cibo direttamente alle famiglie palestinesi. Lo faranno in zone sicure, protette dai nostri militari. Questo ci permetterà di raggiungere il nostro obiettivo di distruggere Hamas, consentendo al contempo agli aiuti di raggiungere la popolazione civile. Completeremo la costruzione delle prime zone di distribuzione nei prossimi giorni. Intendiamo infine creare ampie zone sicure nel sud di Gaza. La popolazione palestinese si trasferirà lì per la propria sicurezza, mentre noi combatteremo in altre zone e riceveremo aiuti umanitari senza interferenze da parte di Hamas. Nel frattempo, abbiamo autorizzato l'ingresso di camion a Gaza per soddisfare i bisogni immediati. Ieri credo siano entrati 100, più di 100 camion. Oggi ne arriveranno altri.Vi dico questo: nessun esercito al mondo si è mai spinto così oltre per fornire aiuti alla popolazione civile nel mezzo di intensi combattimenti. E Hamas, ovviamente, si oppone. Spara ai civili palestinesi che vogliono fuggire verso zone sicure e spara ai civili palestinesi che vogliono impedire ai terroristi di Hamas di saccheggiare i camion degli aiuti destinati a loro. Quanto agli ostaggi, faremo ogni sforzo per metterli in sicurezza. Sono pronto a un cessate il fuoco temporaneo per ottenere maggiori informazioni, ma chiediamo, e voi dovreste chiederlo, che tutti i nostri ostaggi vengano rilasciati immediatamente. E così dovrebbe chiederlo ogni Paese civile.Siamo in una guerra intensa su sette fronti, scatenata contro di noi dall'Iran e dai suoi alleati. A volte in guerra accadono incidenti. Un incidente del genere è accaduto l'altro giorno a Jenin. E per fortuna nessuno è rimasto ferito. I nostri militari hanno espresso rammarico per l'accaduto perché non prendiamo di mira civili o diplomatici. Prendiamo di mira i terroristi. Esattamente l'opposto di Hamas. Loro prendono di mira i civili, i nostri, e si nascondono dietro i civili, i loro. Li usano come scudi umani. Questo è un doppio crimine di guerra. Ma non lo sento dire da nessuno di quei Paesi che criticano Israele. A chi dice che Israele è solo, rispondo che non siamo soli. La giustizia è con noi. La verità è con noi. La storia è con noi. E così fanno innumerevoli persone in tutto il mondo che sanno distinguere tra giusto e sbagliato, tra bene e male.Voglio ringraziarli tutti. E in particolare voglio ringraziare il Presidente Trump e il popolo americano per la loro posizione schietta a favore di Israele e del popolo ebraico.Insieme resistiamo. Insieme trionferemo e vedremo la vittoria della civiltà sulla barbarie".
Come commentare questo sproloquio? Sono le farneticazioni di un delinquente, un criminale ricercato da mezzo mondo che prima o poi sarà processato all'Aja per il genocidio in atto a Gaza, senza dimenticare gli infiniti crimini di cui il suo governo, il suo esercito e le sue forze di sicurezza si sono resi responsabili "anche" a Gerusalemme est e in Cisgiordania.
Le "bestialità" dette da Netanyahu sono frutto di decenni di propaganda sionista, ripetuta senza che i media del cosiddetto occidente democratico facessero una minima attività di verifica.
Il premier israeliano, ritenendo di poter fare affidamento sulla consuetudine del passato, ha ripetuto le stesse menzogne credendo che l'opinione pubblica possa accettarle come verità, essendo state dette da un "israeliano", anzi... da un "ebreo israeliano".
Questa è la semplice e drammatica verità che ha portato lo Stato ebraico prima a mettere in atto un regime di apartheid e poi a mettere in atto un genocidio nei confronti del popolo palestinese. Ai governi israeliani che si sono succeduti nel tempo e ai loro complici delle comunità ebraiche internazionali è sempre stato sufficiente farsi scudo dell'antisemitismo per continuare a perpetrare il loro disegno criminale: occupare l'intero territorio palestinese, dal fiume al mare, dal Giordano al Mediterraneo.
Finora, a costoro, è sempre riuscito il "giochetto" di definire antisemita chi condannasse un crimine commesso da un ebreo in modo da poter poi sfuggire alla realtà dei fatti. Un giochetto supportato dalla propaganda dello Stato di Israele che l'opinione pubblica neppure si immagina. Un esempio? Prendiamo "solo" ciò che lo Stato ebraico negli ultimi anni ha messo in atto per delegittimare il movimento BDS che ne chiede boicottaggi, disinvestimenti e sanzioni a seguito dei crimini commessi da IDF, polizia, coloni, municipalità e governi israeliani.
Inizialmente fu creato (da Netanyahu) il ministero per gli Affari Strategici come struttura capofila per coordinare la lotta contro il BDS. Il ministero fu chiuso nel 2021, ma non le sue funzioni che sono state trasferite al ministero degli Affari Esteri. Ecco come Israele ha operato e opera per contrastare il movimento BDS.
Queste erano le attività messe in atto dal ministero per gli Affari Strategici:
- Coordinamento di campagne internazionali anti-BDS.
- Supporto e finanziamenti a ONG e gruppi pro-Israele all'estero.
- Operazioni di "guerra psicologica" e "hasbara" (propaganda pro-Israele).
- Monitoraggio e contrasto delle attività BDS online e offline.
Queste sono le attività messe in atto dal ministero degli Esteri:
- Formazione di ambasciate e diplomatici per contrastare il BDS nei paesi esteri.
- Coordinamento con le comunità ebraiche.
- Propaganda tramite social media e media tradizionali.
Poi vi è l'Hasbara (הסברה), che non è un'organizzazione specifica, ma un termine che indica le attività di pubbliche relazioni e propaganda a favore di Israele. Queste le sue attività:
- Creazione di contenuti (video, articoli, post) pro-Israele.
- Reclutamento di volontari e professionisti per diffondere messaggi sui social.
- Formazione di studenti e attivisti per attività online.
Ma non bisogna neppur dimenticare l'attività del ministero della Diaspora, che si occupa delle relazioni con le comunità ebraiche fuori da Israele, ma ha anche finanziato attività contro il BDS:
- Supporto ad azioni legali contro sostenitori del BDS.
- Programmi educativi e di advocacy nelle università straniere.
- Monitoraggio dell’antisemitismo in relazione al BDS.
E come possiamo dimenticarci delle organizzazioni e dei gruppi legati o finanziati dallo Stato? Ecco un florilegio...
NGO Monitor:
- Monitora e cerca di delegittimare ONG internazionali e palestinesi pro-BDS.
- Finanziamenti: In parte dallo Stato israeliano.
Act.IL (fino al 2022):
- Progetto di "armata digitale" finanziato in parte dal governo.
Ma non è finita qua... Come possiamo non citare di Kela Shlomo (קלע שלמה), la mobilitazione di utenti online per rispondere in massa a contenuti pro-BDS,
App e task guidati per influenzare discussioni online, Organizzazione creata dal Ministero degli Affari Strategici per operare nei social media, creando contenuti pseudo-indipendenti diffamatori, attacchi informatici e campagne online.
A questa va aggiunta Shurat HaDin (Israel Law Center), altra ONG di estrema destra, che si occupa di avviare cause legali contro attivisti, organizzazioni e aziende che sostengono il BDS, collaborando (non sempre in modo trasparente) con agenzie governative.
Infine, non possiamo dimenticare le Cyber Unit della Procura Generale e la Unit 8200 dell'intelligence militare nel ruolo di sorveglianza dei "nemici" di Israele, in pratica chi ne denunci le attività criminali nei confronti del popolo palestinese.
Questo riguarda "solo" ciò che Netanyahu ha messo in campo dal 2015 circa quando ha ritenuto che il movimento BDS (che in pochi conoscono) potesse costituire una minaccia all'immagine e agli interessi di Israele. Un movimento legato al passaparola della società civile per mettere in atto a livello personale ciò che i governi dovrebbero fare a livello statale.
Israele ha messo in moto un apparato simile solo per contrastare un movimento della società civile... pensate un po' alla macchina che ha messo in moto per promuovere apartheid e genocidio. E tanta è l'arroganza a cui si è abituato lo Stato ebraico a causa dell'altrettanto criminale ignavia degli stati del cosiddetto occidente democratico che Netanyahu ANCORA crede di poter nascondere i propri crimini con le menzogne e il ribaltamento della realtà.
È l'ora di comminare sanzioni immediate e pesantissime nei confronti del genocidario Stato ebraico di Israele.


