30 luglio. Testimonianza/denuncia della ong Sea-Watch:
Due bambini deceduti e una persona dispersa. Lunedì abbiamo individuato un'imbarcazione in difficoltà e allertato le autorità. Ieri il natante si è capovolto in un'operazione di soccorso da parte di un mercantile. Dobbiamo impedire che vengano respinti in Libia.Lunedì, il nostro aereo Seabird ha individuato un'imbarcazione in difficoltà con oltre 90 persone a bordo che era in mare da tre giorni. Due persone erano in acqua. Abbiamo immediatamente chiesto aiuto. Frontex è arrivata 6 ore dopo, ha visto il natante e se n'è andata.Ieri mattina, le persone erano ancora abbandonate al loro destino, in mare. Le navi di soccorso europee avrebbero potuto raggiungerle in circa 3 ore, ma hanno scelto di non intervenire.Quando la nave mercantile PORT FUKUKA, che si trovava nelle vicinanze, ha cercato di soccorrerli, l'imbarcazione si è capovolta. Tutte le persone a bordo sono finite in mare. Una volta soccorse, due bambini erano deceduti e una persona dispersa. Oggi le persone sono ancora sul mercantile e le autorità italiane stanno facendo di tutto per impedire loro di raggiungere l'Italia. C'è il pericolo imminente che la cosiddetta guardia costiera libica li rapisca e li porti in Libia: verso tortura e morte. È inaccettabile. La nostra nave di soccorso veloce Aurora avrebbe potuto intervenire in soccorso di queste persone. Si trova a sole quattro ore e mezza di distanza, ma è bloccata dalle autorità italiane nel porto di Lampedusa con motivazioni prive di fondamento. Questo "spettacolo" vergognoso non si è ancora concluso, ma le autorità italiane ed europee non sono intervenute. È un sistema che sta facendo ciò per cui è stato progettato: lasciare che le persone anneghino ai confini dell'Europa. Silenziosamente, sistematicamente.


