C'è stato un gran risveglio, di recente, del moralismo. Possiamo anche dire che Trump sia il messia del moralismo.
Pure in Italia esistono persone che si scandalizzano per alcune cose ma non per altre e vorrebbero reprimere la vita intima e privata altrui, scagliandosi contro l'aborto legale, le unioni omosessuali e l'eutanasia.
Eppure, se anche l'aborto è legale nessuno costringe nessuno ad abortire, se i gay non vengono messi al bando nessuno costringe nessuno ad essere gay, se l'eutanasia è legale nessuno viene costretto a ricorrervi. Ma il moralista non vuole che gli altri scelgano liberamente, se la pensano diversamente da lui.
Così viene condannata ogni forma di libera scelta nel privato. Stranamente, però, i moralisti, più o meno trumpiani, non si schierano contro l'aggressione ad altri paesi, l'accendere focolai di guerra, il massacrare civili inermi, il bombardare senza scrupoli.
Il moralismo non è morale. E neppure etico.

