La campagna di vaccinazione contro l’HPV in Italia mostra segnali positivi, con un aumento delle coperture sia tra ragazze che ragazzi. Tuttavia, nonostante i progressi, nessuna coorte di nascita ha raggiunto il traguardo fissato dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (PNPV): il 95% di copertura entro i 12 anni di età.

Secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute e aggiornati al 31 dicembre 2024, relativi alle coorti 2000-2012, il divario rimane evidente e rappresenta ancora un punto critico per le strategie di prevenzione oncologica legate al Papillomavirus.

 
Vaccinazione HPV nelle ragazze: dati 2024

I dati confermano un miglioramento rispetto al 2023, soprattutto per le coorti più giovani, con un recupero progressivo delle vaccinazioni arretrate.

  • Coorte 2012 (12 anni nel 2024): copertura al 51,18%.
  • Coorte 2011 (13 anni nel 2024): copertura al 64,07%.
  • Coorte 2009 (15 anni nel 2024 – riferimento OMS): copertura al 70,58%, in lieve crescita rispetto al 69,57% del 2023.

L’aumento percentuale più evidente riguarda le ragazze di 12 anni (+5,79% rispetto al 2023) e quelle di 13 anni (+3,29%).

 
Vaccinazione HPV nei ragazzi: crescita costante ma insufficiente

Il trend positivo si osserva anche nei maschi, con incrementi significativi nelle coorti più giovani. Tuttavia, anche in questo caso, i livelli restano ben lontani dal target del 95%.

  • Coorte 2012 (12 anni nel 2024): copertura al 44,65%.
  • Coorte 2011 (13 anni nel 2024): copertura al 55,80%.

Gli incrementi rispetto al 2023 sono pari a +5,30% per i 12enni e +4,16% per i 13enni.

 
Un obiettivo ancora distante

Nonostante i miglioramenti registrati, nessuna Regione o Provincia autonoma ha raggiunto il traguardo previsto. Questo gap rimane una criticità importante, perché il vaccino anti-HPV rappresenta uno strumento chiave per la prevenzione dei tumori correlati al Papillomavirus, tra cui il tumore della cervice uterina.

Il messaggio dei dati 2024 è chiaro: la campagna di vaccinazione anti-HPV sta guadagnando terreno, ma la strada per arrivare a una copertura adeguata e uniforme a livello nazionale è ancora lunga.