“Oggi pomeriggio, alle ore 15.15, ho incontrato, presso il Comando della Compagnia Carabinieri Roma-San Pietro, la portavoce della Global Sumud Flotilla, Maria Elena Delia, e le altre esponenti del movimento Simona Moscarelli e Giorgina Levi.  Ho ribadito loro tutte le mie preoccupazioni, ma anche l'importanza del dialogo e la necessità di evitare azioni che possano mettere a rischio qualunque vita, in primis degli attivisti italiani.L'obiettivo dichiarato della Flotilla è quello di aiutare il popolo di Gaza, ma è fondamentale che questo impegno non si traduca in atti che non porterebbero ad alcun risultato concreto, ma che, al contrario, rischierebbero di avere effetti drammatici con rischi elevati ed irrazionali.La priorità mia e del Governo è e resta la sicurezza e il ricorso a soluzioni efficaci e sicure per aiutare realmente la popolazione di Gaza, attraverso i canali umanitari e diplomatici, tutti già attivi.Le istituzioni italiane – a partire dal Presidente della Repubblica, dal Presidente del Consiglio e da tutte le principali cariche dello Stato – stanno profondendo ogni sforzo diplomatico e operativo affinché prevalga il senso di responsabilità.Ma qualora la Sumud Flotilla decidesse di intraprendere azioni per forzare un blocco navale si esporrebbe a pericoli elevatissimi e non gestibili, visto che parliamo di barche civili che si pongono l'obiettivo di “forzare” un dispositivo militare. Sono certo che si possano ottenere risultati migliori e maggiori per il popolo palestinese in altri modi, mezzi e sistemi, come ho ribadito loro, ringraziando per il confronto sincero e corretto”.

Così Guido Crosetto, in un comunicato diffuso dal ministero della Difesa.

E che cosa hanno detto al ministro Crosetto le rappresentanti della Flottilla? Quasi certamente ciò che Maria Elena Delia aveva già detto...

Il ministro Crosetto ha confermato, nel comunicato del suo ministero, quanto sia assurda la sua posizione, quella del suo governo e quella del presidente della Repubblica, Sergio "Pilato" Mattarella, che fa sembrare colpevoli coloro che invece dovrebbero esser difesi.

Fermare la missione sarebbe possibile, accettando di trattare Israele come viene trattata la Russia... ma la politica continua a permettere che uno Stato Canaglia continui a perpetrare i propri crimini e adesso anche a minacciare i civili non palestinesi... colpevoli di aver smascherato il sistema criminale di cui lo Stato ebraico si è impunemente avvalso per decenni.

Questo è ciò che la missione sta facendo... smascherare ciò che Israele è "sempre stato" fin dalla sua nascita e sgretolarne a poco a poco l'immeritata credibilità costruita sull'Olocausto, di cui lo Stato ebraico si è sempre fatto scudo per mascherare i propri crimini:

"Il potere del popolo sta distruggendo il sistema che ha alimentato questo genocidio negli ultimi due anni e nei 75 anni che lo hanno preceduto. In tutto il mondo, stiamo assistendo a vere e proprie crepe: le università stanno disinvestendo, gli artisti stanno rifiutando la complicità, le aziende sono costrette a tagliare i legami e i governi sono sfidati dalle voci di milioni di persone che si rifiutano di rimanere in silenzio. Ogni marcia, ogni boicottaggio, ogni interruzione fa parte di un movimento globale che sta cambiando la marea.Ma questo è solo l'inizio. Non possiamo mollare. Non fino a quando l'omicidio non finisce. Non fino a quando ogni arma e dollaro che sostiene questo sistema non sarà spogliato via. Non fino a quando la Palestina non sarà libera.Il nostro potere collettivo sta funzionando, quindi continuiamo a costruire, continuiamo a resistere e continuiamo a mostrare al mondo che la solidarietà delle persone è più forte dell'oppressione". (Global Sumud Flottilla)

È QUESTA GENTE CHE STA DIFENDENDO IL DIRITTO INTERNAZIONALE E LA LEGALITÀ!