Fascisti (neo o post che siano), ebrei propagandisti pro genocidio e pseudo giornalisti (disgraziati pagati da Mediaset o Angelucci per giustificare qualsiasi bestalità della (post) camerata Meloni e della sua raffazzonatissima banda di ministri) si sono scatenati nelle scorse ore contro Lucia Goracci, giornalista Rai, colpevole di aver detto, durante un servizio, la verità.
Come è noto a chi fa informazione, in base a quanto sostenuto dalla stampa internazionale (ad esempio l'agenzia Reuters), non ci sono riscontri da parte di osservatori terzi delle presunte "modalità di uccisione" delle persone vittime dell'attacco del 7 ottobre da parte delle milizie della resistenza islamica palestinese.
Questo, ovviamente, non vuol dire che quelle persone non siano morte o che siano morte bene... la loro uccisione, in quanto civili, è sempre e comunque un crimine (per questo la CPI aveva rilasciato un mandato di arresto contro tre membri di Hamas). Il fatto è che Netanyahu e la sua propaganda, per giustificare l'inizio del genocidio ha utilizzato quei morti aggiungendo alle loro uccisioni particolari sempre più atroci in funzione dell'intensificarsi dei massacri sui civili gazawi. Nella sua logica propagandista da criminale consumato, ciò giustificava la vendetta e le atrocità sui civili palestinesi
Goracci, da giornalista seria, ha semplicemente ricordato ciò che è la realtà dei fatti.
Apriti cielo.
A dimostrazione delle reazioni fuori luogo relative alle dichiarazioni di Goracci, si riporta - come esempio - quella del senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri. Ospite oggi su RaiTre della trasmissione Restart, il membro della commissione di Vigilanza Rai ha detto:
«L'altro giorno è stata collegata la Goracci in questa trasmissione e ha fatto la negazionista, dicendo che non è vero che sono stati bruciati bambini il 7 ottobre. La Goracci si vergogni».
Ovviamente, l'accusa è stata rivolta a Goracci, senza che Goracci fosse presente.
Ci ha pensato l'esecutivo Usigrai a replicare a Gasparri e al resto della processione di attivisti pro Netanyahu:
"Negazionista sarà lei". Rispondiamo così alle offese rivolte a Lucia Goracci durante la trasmissione Re-Start dal senatore Maurizio Gasparri. Attaccare una stimata professionista, accusandola - in sua assenza - e mostrando una foto senza citare né fonti, né contesto e senza possibilità di replica, non vuol dire solo negare il valore di una stimata professionista - alla quale va la nostra piena solidarietà - ma anche negare la funzione del Servizio Pubblico radiotelevisivo, trasformato per l'ennesima volta in un megafono della peggiore propaganda, oltretutto su temi drammatici. Un'altra pagina nera che non si può voltare con indifferenza, senza che qualcuno se ne assuma la responsabilità.
Di per sé la notizia è da classificare nella moltitudine di quelle che dovrebbero esser classificate con il più che classico "ecchissenefrega"... e allora perché riportarla?
Per fare notare che fascisti (neo o post che siano), ebrei propagandisti pro genocidio e pseudo giornalisti (disgraziati pagati da Mediaset o Angelucci per giustificare qualsiasi bestalità della (post) camerata Meloni e della sua raffazzonatissima banda di ministri) danno di matto per la descrizione di come sia stata ucciso un israeliano, mentre se ne fregano delle decine di migliaia di palestinesi uccisi finora dal morale esercito dello Stato ebraico.
Non è assurdo?


