"Per 250 giorni tace con i giornalisti, non indice una conferenza stampa, ma la Rai trova il modo di dare alla presidente del Consiglio una vetrina per raccontarci del suo pranzo della domenica. Meloni non risponde alle domande dei giornalisti e delle giornaliste italiani, ma si accomoda da Mara Venier. La scusa è quella di promuovere la cucina italiana. Molto più comodo rispondere alle domande, anzi alle non domande, di una non giornalista come Mara Venier, che fare quello che dovrebbe fare un capo del governo: rispondere alle domande sul suo operato come Presidente del Consiglio. I vertici della Rai non hanno nulla da dire? Come spiegano ai cittadini e alle cittadine, uno spot simile in una fascia pregiata, come quella della domenica pomeriggio e per giunta a poche settimane dalle elezioni regionali? Ormai stanno trasformando la Rai nella buca delle lettere di questo governo. Per l’esecutivo Usigrai è inaccettabile".

Per Elly Schlein Meloni "rifiuta di venire in Parlamento a parlare di Gaza però continua a trovare il tempo di confezionare spot elettorali sul servizio pubblico", mentre per il Movimento 5 stelle questa è "un'operazione indecente, pagata con i soldi del servizio pubblico, che ormai non è più servizio ma strumento di regime".

Per la precisione, la Rai ha replicato alle proteste definendo l'indecente marchetta "una pagina di autentico Servizio Pubblico".