Ebola nel Kasai: l'epidemia sembra sotto controllo, ma l'allerta resta alta
La provincia del Kasai, nella Repubblica Democratica del Congo, sembra finalmente intravedere la fine dell'epidemia di Ebola che nelle ultime settimane ha colpito duramente la regione. Secondo il Rapporto sulla situazione esterna n. 4, aggiornato al 5 ottobre, da dieci giorni non si registrano nuovi casi confermati o probabili.
Un solo decesso – un neonato di tre settimane già ricoverato – è stato segnalato nell'ultimo periodo, ma non sono emersi nuovi focolai. Le ultime infezioni risalgono al 26 settembre nelle aree sanitarie di Bulape e Dikolo, mentre le altre zone precedentemente colpite non riportano casi da oltre due settimane.
Attualmente, 1.985 contatti restano in follow-up, con un monitoraggio attivo per il 98,6% di essi. Sei pazienti sono ancora ricoverati nei centri specializzati. Dall'inizio dell'epidemia, le autorità sanitarie hanno registrato 64 casi totali – di cui 53 confermati e 11 probabili – 43 decessi e 15 guarigioni. Il tasso di mortalità resta estremamente elevato, al 67,2%. Tra le vittime si contano anche tre operatori sanitari, su cinque complessivamente contagiati.
Gli epicentri dell'epidemia restano le aree sanitarie di Dikolo e Bulape, che da sole concentrano oltre il 78% dei casi e più dell'80% dei decessi.
Se nei prossimi giorni non verranno segnalate nuove infezioni e i pazienti ancora ricoverati saranno dimessi, il Ministero della Salute potrà avviare il periodo di osservazione di 42 giorni, al termine del quale l'epidemia potrà essere dichiarata ufficialmente conclusa.
Nonostante i progressi, le autorità invitano alla prudenza: la fine dei contagi non significa che il rischio sia azzerato. La sorveglianza resta essenziale per evitare che il virus, noto per la sua capacità di riemergere, torni a diffondersi in una regione ancora fragile dal punto di vista sanitario.
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