Il Gran Premio dei Paesi Bassi di MotoGP, disputato sul circuito di Assen, ha modificato gli equilibri della classifica iridata. A vincere è stato Ai Ogura, autore del suo primo successo nella classe regina, davanti al compagno di squadra Raul Fernandez, completando così una storica doppietta per il team Trackhouse-Aprilia. Sul terzo gradino del podio è salito Jorge Martin, risultato che, unito al ritiro di Marco Bezzecchi, gli consente di diventare il nuovo leader del campionato.

La gara è stata caratterizzata da continui cambi di posizione, numerosi sorpassi, problemi tecnici, cadute e ritiri che hanno inciso in maniera significativa sia sull'esito della corsa sia sulla classifica generale.

Alla partenza è stato Ai Ogura a sfruttare al meglio lo scatto dalla seconda casella, presentandosi davanti alla prima curva. La leadership è durata però poche centinaia di metri, perché Jorge Martin, grazie a una migliore accelerazione in uscita, è riuscito immediatamente a riprendersi la prima posizione.

Alle loro spalle Marco Bezzecchi, partito terzo, ha perso terreno nei confronti di Raul Fernandez, scivolando in quarta posizione. Poco dopo il pilota dell'Aprilia ufficiale ha dovuto difendersi dall'attacco di Francesco Bagnaia. Il duello ha favorito Marc Marquez, che è riuscito ad approfittarne montando una gomma posteriore morbida, scelta diversa rispetto alla maggior parte dei piloti di vertice che avevano optato per la media.

Il primo giro è stato particolarmente intenso. Fernandez ha superato Ogura all'ultima variante conquistando la seconda posizione dietro Martin, ma il giapponese ha risposto immediatamente all'inizio del secondo passaggio. Il loro confronto ha però rallentato entrambi, consentendo a Marc Marquez di inserirsi nella lotta e risalire rapidamente fino alla seconda posizione, prima che Fernandez riuscisse a riprendersela.

Nel frattempo Ogura è stato superato anche da Bezzecchi e Bagnaia, ritrovandosi momentaneamente sesto.

Il primo episodio decisivo della gara è arrivato poco dopo. Alla curva 15, affrontata a circa 190 chilometri orari, Marco Bezzecchi ha perso l'anteriore della sua Aprilia RS-GP ed è caduto, ritirandosi dalla corsa.

L'uscita di scena del pilota romagnolo ha avuto conseguenze immediate anche nella lotta iridata, lasciando strada libera ai diretti rivali.

Davanti Martin aveva ormai costruito un piccolo margine, favorito dalla bagarre alle sue spalle, ma Fernandez ha progressivamente ridotto il distacco. Contemporaneamente Ogura ha iniziato una rimonta costante: al sesto giro era già tornato terzo, pur accusando ancora circa tre secondi di ritardo dal leader.

Alle spalle dei primi si è accesa una lunga battaglia tra Marc Marquez, Pedro Acosta, Francesco Bagnaia, Fabio Di Giannantonio e Alex Marquez, con continui sorpassi e cambi di posizione.

La corsa ha perso altri protagonisti nella seconda metà di gara. Pedro Acosta è stato costretto al ritiro al tredicesimo giro, mentre due tornate più tardi è terminata anche la gara di Francesco Bagnaia per problemi ai freni.

Quando mancavano dieci giri alla conclusione, i primi tre erano ormai racchiusi in pochi metri. Ogura sembrava pronto ad attaccare Raul Fernandez quando sulla sua Aprilia è comparso un problema all'abbassatore posteriore. Le immagini televisive hanno mostrato evidenti scintille provenienti dalla moto durante una fase di piega, facendo pensare a un possibile guasto. Dopo alcune curve il problema è sembrato rientrare. Pur avendo perso qualche metro, il giapponese ha ripreso immediatamente il proprio ritmo.

Al diciassettesimo giro Ogura ha superato Fernandez, riportandosi in seconda posizione. Un giro più tardi ha completato la rimonta attaccando con successo Jorge Martin e conquistando la testa della corsa.

Poco dopo anche Fernandez ha superato Martin, fissando definitivamente il podio con la doppietta del team Trackhouse davanti all'Aprilia ufficiale dello spagnolo. Da quel momento le prime tre posizioni non sono più cambiate.

Negli ultimi giri l'attenzione si è spostata sulla battaglia alle spalle del podio. Fabio Di Giannantonio ha tentato un sorpasso deciso su Marc Marquez all'ultima variante. Nel contatto tra i due lo spagnolo è finito nella ghiaia, mentre Di Giannantonio ha tagliato la chicane ricevendo successivamente un long lap penalty. La penalizzazione lo ha fatto temporaneamente retrocedere, ma il pilota del team VR46 è riuscito comunque a recuperare, riportandosi quarto nelle ultime fasi della gara.

Alex Marquez ha nel frattempo superato il fratello Marc, ancora alle prese con i postumi della pesante caduta del venerdì. Anche Enea Bastianini si è inserito nel gruppo, rendendo particolarmente combattute le posizioni immediatamente alle spalle dei primi.

Sul traguardo Di Giannantonio ha conservato il quarto posto davanti ad Alex Marquez. Marc Marquez è invece stato penalizzato dopo l'arrivo per aver superato i limiti della pista nelle fasi finali della corsa ed è stato classificato settimo alle spalle di Bastianini.

Il successo di Ai Ogura rappresenta un risultato storico. Il pilota giapponese conquista infatti la sua prima vittoria in MotoGP e riporta un pilota del Giappone sul gradino più alto del podio della classe regina per la prima volta dal successo ottenuto da Makoto Tamada nel 2004.

Dal punto di vista del campionato, il principale beneficiario della gara è Jorge Martin. Il terzo posto, unito al ritiro di Marco Bezzecchi, consente infatti allo spagnolo di salire in testa alla classifica generale con sette punti di vantaggio proprio sul pilota dell'Aprilia.

Fabio Di Giannantonio consolida la terza posizione, a 16 punti dalla vetta, mentre Ogura sale al quarto posto della graduatoria, superando Marc Marquez e portandosi a 25 lunghezze dal nuovo leader del Mondiale.

La MotoGP tornerà in pista tra due settimane sul circuito del Sachsenring, in Germania, dove inizierà una nuova fase della lotta per il titolo iridato.