"La Cgil condanna con fermezza la violazione della sovranità nazionale della Repubblica del Venezuela da parte degli Stati Uniti d’America, con l’attacco militare, l’isolamento del sistema di comunicazione, fino alla annunciata cattura del Presidente Maduro. Ancora una volta si fa carta straccia del diritto internazionale e si fa prevalere la logica della guerra e della forza, in un momento in cui a livello globale non ci sono mai stati tanti conflitti armati in corso.Il quadro internazionale si fa sempre più drammatico: l’aggressione di Putin all’Ucraina continua a mietere vittime civili; l’amministrazione Trump mette a repentaglio il diritto internazionale con attacchi armati in Nigeria, in Siria e in Iran, minaccia la Groenlandia, Panama e nuovamente l’Iran; a Gaza si continua a mettere in campo una logica genocidaria non solo per gli attacchi armati, ma anche per la carestia, attivamente sostenuta da decisioni esecrabili del governo Netanyahu che ha persino messo al bando 37 ONG internazionali e riconosciuto unilateralmente il Somaliland, contribuendo all’instabilità di una regione già martoriata come il Corno d’Africa.Ribadiamo che la pace, la sicurezza comune, la democrazia, i diritti e le libertà sono indivisibili dal rispetto dei diritti umani e dall’applicazione del diritto internazionale. Chiediamo al Governo italiano e alle Istituzioni europee di condannare con fermezza l'aggressione USA in Venezuela, impegnarsi immediatamente per un cessate il fuoco e far pervenire soccorsi alle popolazioni civili coinvolte. Inoltre chiediamo l’immediata convocazione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e l’impegno immediato per il ripristino della legalità internazionale".

Questo è quanto affermato, in una nota, il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, il 3 gennaio. Una posizione ribadita ieri nel presidio organizzato a Roma in piazza Barberini per condannare e reagire all’aggressione di Trump nei confronti del Venezuela, per affermare la cultura della pace e il ripristino del diritto internazionale. 

Anche al presidio, Maurizio Landini ha ribadito che "non possiamo non cogliere la gravità di quello che sta avvenendo e dobbiamo avere il coraggio di non stare zitti".

Se quanto accaduto lo scorso 3 gennaio fosse accaduto durante la prima repubblica, al tempo dei governi di centrosinistra a guida democristiana, le parole di Landini sarebbero state quelle espresse in una nota di Palazzo Chigi.

Invece oggi i fascisti d'italia al governo, supportati dai media della loro propaganda, vogliono far credere che l'ennesimo crimine di Trump sia, in fondo, un atto dovuto.