Il consolidamento della cooperazione industriale tra Italia e Kenya e la promozione di un modello condiviso di sviluppo sostenibile e competitivo nei comparti della lavorazione della pelle e dell'innovazione digitale: sono questi gli obiettivi dei due Memorandum d’intesa firmati a Palazzo Piacentini in occasione dell’incontro tra il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, e il Ministro keniano per il Commercio, gli Investimenti e l’Industria, Lee Kinyanjui.

“Le intese firmate oggi rappresentano un passaggio decisivo per consolidare la partnership strategica tra i due Paesi, già testimoniata, nel quadro del Piano Mattei, da iniziative concrete nel campo dell’intelligenza artificiale, come l’AI Hub per lo Sviluppo Sostenibile, il Nairobi AI Forum e l’iniziativa trilaterale Italia-India-Kenya lanciata in occasione dell’AI Impact Summit di Nuova Delhi", ha dichiarato Urso. "Nel settore della concia il Kenya - ha aggiunto il Ministro - presenta un potenziale significativo che l’Italia è pronta a sostenere con le proprie competenze d’eccellenza, consentendo di compiere un salto di qualità: insieme, Roma e Nairobi, possono tracciare un percorso in cui la tradizione manifatturiera incontra la sostenibilità del futuro, creando valore e opportunità concrete”.

L’incontro tra i due ministri si inserisce nell’ambito della visita di Stato in Italia del Presidente della Repubblica del Kenya, William Ruto, in occasione del Kenya Business Forum che ha permesso ai due paesi di adottare un piano d’azione congiunto triennale su diversi settori, dall’energia , all’agricoltura.

Nel dettaglio, la prima intesa sottoscritta mira a rafforzare la cooperazione nello sviluppo della filiera del cuoio e a valorizzare le capacità industriali nazionali. Promuove inoltre un modello inclusivo, sostenibile, tracciabile e di alta qualità, in linea con gli standard internazionali, orientato all’innovazione e capace di riflettere l’eccellenza italiana e il dinamismo imprenditoriale keniano, a beneficio dei rispettivi sistemi produttivi.

Il secondo accordo, invece, consolida la collaborazione in materia di infrastrutture pubbliche digitali, ampliamento della rete e scambio di competenze sulla trasformazione tecnologica. L’intesa - siglata dall’Amministratore Delegato di Infratel Italia, Pietro Piccinetti, e da John Paul Okwiri, Amministratore Delegato di Konza Technopolis, in rappresentanza del Ministero dell’Informazione, delle Comunicazioni e dell’Economia Digitale della Repubblica del Kenya - promuove una maggiore connettività, il potenziamento infrastrutturale, l’accesso alla banda larga, l’inclusione digitale, la realizzazione di smart city e la condivisione dell’esperienza maturata con il catasto delle reti (SINFI).

Nel quadro di un progressivo consolidamento della partnership industriale tra i due Paesi, le intese siglate segnano un ulteriore passo avanti nel rafforzamento delle relazioni economiche e produttive e confermano la volontà condivisa di intensificare il dialogo bilaterale e creare nuove opportunità di collaborazione, favorendo investimenti, scambio di competenze e trasferimento tecnologico.

“Prosegue  l'attuazione del progetto 'Polis' per trasformare gli uffici postali nei comuni sotto i 15.000 abitanti in hub di servizi della Pubblica Amministrazione. Ad oggi, sono già 5.200 gli uffici interessati dagli interventi finanziati dal Piano Nazionale Complementare al PNRR. L'iniziativa è strategica per ridurre il divario digitale e rafforzare la funzione degli uffici postali quali presidi dello Stato nelle aree interne e nei piccoli centri”. ha riferito , in audizione in Commissione Ambiente del Senato sul Contratto di programma 2026-2031 con Poste Italiane, il ministro Urso.

 Il ministro ha poi chiarito che "il processo di digitalizzazione in atto e le profonde trasformazioni che interessano le relazioni sociali ed economiche stanno modificando in modo significativo anche il mondo dei servizi postali, incidendo sulle modalita' con
cui i cittadini e i comuni si informano e acquistano beni e servizi, anche attraverso il commercio elettronico, nonche' sul modo in cui le imprese organizzano l'offerta ai
consumatori, la distribuzione dei prodotti e i rapporti con i clienti".

Tali mutamenti "investono in misura ancora piu' rilevante il servizio postale universale, che e' chiamato ad adattarsi a queste trasformazioni ormai strutturali, preservandone continuita', qualita', accessibilita' e capillarita' territoriale", ha concluso. Il quadro regolatorio del servizio postale si adegua agli standard europei con la definitiva eliminazione della posta prioritaria, seguendo l'esempio di Francia e Germania. "Abbiamo previsto robuste salvaguardie sul piano dell’accessibilità, della responsabilità verso il cittadino e della trasparenza". Così il ministro, in audizione in Commissione Ambiente del Senato sul Contratto di programma 2026-2031 con Poste Italiane, illustrando una stretta sul monitoraggio: la sanzione massima per l'inadempimento degli obblighi da parte del fornitore passa da 15.000 a 500.000 euro. "Credo che l'operazione Poste-Tim dia maggiori garanzie per quanto riguarda la nostra sovranità digitale, che credo che vorremmo tutti condividere". Così  ha detto Urso, rispondendo a una domanda sull'operazione Tim-Poste.