La promessa è stata mantenuta, e rilanciata per i giorni a venire: la Global Sumud Flotilla, la più grande missione civile e indipendente mai organizzata per portare aiuti umanitari e solidarietà alla popolazione della Striscia di Gaza, si muove via mare e via terra attraversando l'Italia. Dalla Sicilia alla Valle d'Aosta, passando per Catanzaro, Taranto, Napoli, Roma, Trieste e decine di altre piazze e porti, un equipaggio di terra numeroso accompagna l'iniziativa raccogliendo l'appello lanciato dalla Cgil: «Fermiamo la barbarie».
Le iniziative, sabato, si sono moltiplicate in tutta Italia. A Reggio Emilia, il segretario generale della Cgil Maurizio Landini ha criticato la deriva militarista dell'Europa: «Si sta tornando alla guerra come strumento normale per regolare i rapporti tra Stati e nazioni. L'antidoto è la partecipazione: far tornare la politica e gli interessi delle persone al centro. La democrazia è in pericolo, per questo va praticata ogni giorno».
A Livorno una delle più grandi manifestazioni degli ultimi tempi è culminata con l'occupazione del varco Fortezza. «Il 15 settembre dovrebbe arrivare nel nostro porto una nave americana carica di mezzi militari e armi», denuncia l'Usb locale. Il sindacato avverte: in caso di assalto alla Flotilla, scatterà immediatamente lo sciopero e il blocco del porto... e questo avverrà anche a livello nazionale in base a quanto hanno già deciso i coordinamenti nazionali di USB e comunicato in una nota giovedì scorso:
"I Coordinamenti nazionali dell’USB hanno deciso di raccogliere la proposta che è partita dal porto di Genova e che sta facendo il giro del Paese (e del mondo) di bloccare le attività, tutte le attività, se [le IDF, ndr] attaccheranno il simbolo della dignità dei popoli, la più grande iniziativa umanitaria mai realizzata [la Global Sumud Flottilla, ndr].L’Esecutivo nazionale USB dà quindi indicazione a tutte le strutture di categoria e alle federazioni territoriali di prepararsi alla mobilitazione, favorendo la più ampia partecipazione anche dei movimenti solidali e del resto della cittadinanza. Bisognerà mettere in atto ogni iniziativa utile a spiegare il senso della protesta e a coinvolgere i più larghi strati di lavoratori e lavoratrici".
Dal fronte politico arrivano anche prese di posizione nette. Arturo Scotto (Pd), pronto a imbarcarsi con la Flotilla, ha chiesto al governo Meloni di garantire due condizioni: una pressione diplomatica reale per fermare l'assedio e l'immunità per gli attivisti presenti a bordo delle imbarcazioni, molte delle quali battono bandiera iberica.
Inutile aggiungere quale sia stata finora la risposta...


