Gli European Film Awards, eccezionalmente spostati a gennaio per allinearsi alla Awards Season americana, hanno celebrato il dominio assoluto di Sentimental Value. L’opera di Joachim Trier ha conquistato 6 statuette, tra cui Miglior film, Regia e Sceneggiatura (firmata con Eskil Vogt). Il trionfo è stato completato dalle prove attoriali di Renate Reinsve e Stellan Skarsgård — quest’ultimo già lanciato verso l’Oscar — e dalla colonna sonora di Hania Rani, confermando il film come il pilastro dell’anno cinematografico europeo.

L’altro grande protagonista è stato lo spagnolo Sirāt. Pur restando in ombra nelle categorie principali, il film ha mostrato i muscoli sul piano formale vincendo 5 premi tecnici, tra cui Fotografia (Mauro Herce), Montaggio e Scenografia. Tra gli altri riconoscimenti, spiccano il miglior documentario a Fiume o Morte! di Igor Bezinović e l'animazione di Arco di Ugo Bienvenu, mentre il Prix FIPRESCI ha incoronato Laura Carreira per On Falling.

Infine, l'Italia brilla con Greta Scarano: il suo La vita da grandi (Siblings) ha vinto l'European Young Audience Award, confermando la regista come una voce capace di dialogare con le nuove generazioni e il futuro del cinema europeo.