E’ un luogo luminoso con i fiori più belli, dove versi, arte e spiritualità si intrecciano in un dialogo costante, l’opera di Adelia Bernini dal titolo “Pensieri in giardino”, pubblicata nella collana “I Diamanti della Poesia” dell’Aletti Editore. «Il giardino, per me, è uno spazio di luce e di riflessione - spiega l’autrice che vive a Vertova (Bergamo) -. È il luogo in cui respiro fragranze, assorbo colori, mi curo in silenzio. Lì i pensieri si muovono con calma, trovano ordine e serenità». Dopo un tempo in cui questo giardino era solo un rifugio chiuso, un soliloquio nato per lenire le ferite del corpo e dello spirito, Adelia ha vinto la sua riservatezza, comprendendo che le parole gentili non appartengono a chi le scrive, ma a chi ne ha bisogno, e che la bellezza, quella autentica e curativa, reclama la sua libertà: «Così i miei umili pensieri sono usciti dal giardino e ora sono liberi di emozionare chi desidera accoglierli».

Tra una poesia e l’altra, il lettore incontra segnalibri floreali disegnati dall’autrice e brevi frasi zen, piccoli pensieri luminosi raccolti nel tempo che invitano a una sosta contemplativa. È un inno a rallentare il passo, a osservare il mondo con occhi accoglienti e a cercare la luce anche dove sembra esserci ombra. «La poesia, qui, non è ornamento - scrive, nella Prefazione, il maestro Giuseppe Aletti, poeta, editore e formatore - è gesto concreto che consola e conforta». Tutto ha inizio da un evento difficile: una brutta frattura al polso destro. Quello che inizialmente era un esercizio di arteterapia per recuperare la funzionalità della mano, si è trasformato, con il tempo, in un atto d’amore. «L’intreccio tra parole e immagini è avvenuto lentamente: mentre disegnavo rose su un segnalibro - racconta la Bernini -, ho sentito il desiderio di raccontare in versi il loro fiorire. E così ha preso vita il dialogo tra strofe e colori». Da qui, un’opera in cui i segnalibri disegnati a mano non sono solo decorazioni, ma ponti tra le pagine, simboli di una mano che torna a creare e di un cuore che torna a sperare. La raccolta si apre con una lettera scritta a mano, testimonianza diretta di quella fatica trasformata in arte. 

In un mondo spesso distratto, l’autrice, attraverso la sua penna, riesce a mantenere uno sguardo attento e accogliente anche verso i temi più difficili. «La poesia ha il dono di rallentare lo sguardo: ti costringe a fermarti, ad ascoltare. Così, per abitudine e forse per inclinazione naturale, cerco di restare attenta. Custodisco un piccolo spazio di ascolto dove ogni emozione, anche la più fragile, trova posto». La silloge è il racconto di una fioritura: un mosaico di affetti, ricordi e natura che profuma di cielo. Un’opera nata dalla cura, dalla lentezza e dalla pazienza, capace di trasformarsi in bellezza pura, offrendo un rifugio di pace e un invito alla gentilezza. «Vorrei trasmettere un senso di calma, di eleganza, di ascolto. Spero che il lettore possa trovare, tra queste pagine, un piccolo spazio di respiro e riconoscersi in qualche frammento di luce o di difficoltà».

“Pensieri in giardino”, disponibile anche nella versione e-book, sarà in esposizione negli spazi Aletti Editore al Salone Internazionale del Libro di Torino, che tornerà ad animare il Lingotto Fiere dal 14 al 18 maggio 2026. «Significa affidare la mia opera ad una luce più grande - commenta la poetessa -. È come vedere un seme, nato in silenzio, trovare finalmente un terreno vasto e fiorire. Inoltre, insieme al libro porterò anche i miei segnalibri floreali: piccoli lavori artigianali che rappresentano, in forma visiva, la delicatezza che racconto nei versi».