L'iniziativa di Osservatorio for independent thinking mira a sviluppare il pensiero critico dei giovani contro fake news e polarizzazione. Il Presidente Andrea Ceccherini: “Vogliamo scalfire le certezze che polarizzano, le convinzioni che separano e radicalizzano per aprire la strada al dubbio e al confronto”. 

“Doubt and Debate”: il progetto di tech-media literacy lanciato da Andrea Ceccherini

Un progetto internazionale e multimediale che responsabilizza i giovani e li aiuta a diventare cittadini consapevoli nell’era del digitale e dell’Intelligenza Artificiale, sempre più segnata dalla disinformazione e dalla diffusione delle fake news. Si chiama “Doubt and Debate” ed è un’iniziativa di tech-media literacy lanciata da Osservatorio for independent thinking. L’ha presentata Andrea Ceccherini, Presidente dell’organizzazione, lo scorso ottobre durante un evento di lancio tenutosi presso il Teatro San Babila, alla presenza di oltre 500 studenti delle scuole secondarie superiori italiane. Si basa sull’idea che mediante l’alfabetizzazione tecnologica e mediatica, i ragazzi possano rafforzare la propria coscienza critica e imparare a comprendere diversi punti di vista, così da contrastare la polarizzazione. È una piattaforma che consente di accedere a lezioni dinamiche e contenuti multimediali esclusivi avvalendosi di partnership con i principali media internazionali: “CNN”, “The New York Times”, “The Wall Street Journal”, “The Washington Post”, “El Pais”, “Cinco Dias”, “ABC”, “Lavanguardia”, “SER”, “Rai”, “Mediaset”, “Corriere della Sera”, “la Repubblica”, “La Stampa”, “Il Sole 24 Ore”, “Il Giornale”.

Andrea Ceccherini: è tempo di tornare a investire sull’intelligenza umana

Con Doubt and Debate vogliamo scalfire le certezze che polarizzano, le convinzioni che separano e radicalizzano per aprire la strada al dubbio e al confronto, due esercizi necessari in un mondo che sembra essere sempre più in fiamme – aveva dichiarato Andrea Ceccherini dal palco del Teatro San Babila – Ci battiamo contro il tentativo di ridurre le persone umane al rango di fantasmi di sé stessi, a livello di zombie eterodiretti, che hanno, più o meno consapevolmente, mandato il loro cervello al macero. Ci battiamo contro chi vuole favorire le condizioni più favorevoli dove propaganda e manipolazione possano far breccia”. L’obiettivo del progetto, aveva proseguito il Presidente di Osservatorio for independent thinking, è svegliare le coscienze e sviluppare il pensiero critico dei giovani, “per tenere la persona al centro e la tecnologia al suo servizio. E non il contrario”. “In questo quadrante della storia in cui i più investono sull'intelligenza delle macchine – aveva poi aggiunto Andrea Ceccherini – è venuto il tempo di tornare ad investire sull'intelligenza umana delle persone. E lo faremo in grande stile, con alleanze senza precedenti. Partendo proprio dalle persone più importanti al mondo: i giovani, a cui vogliamo ricordare che hanno una testa sulle spalle e il dovere di saperla usare perché quella è e sarà sempre la sola e unica bussola su cui potranno contare se vorranno tenere la rotta delle loro vite in pugno e restare al timone del loro viaggio”.