Cercami nelle pieghe dei giorni tutti uguali
tra il caffè che si fredda e la luce che taglia la stanza,
perché è lì che ti amo di più, nel poco che siamo,
in questa nostra bellissima, umana fragilità
Non mi serve che tu sia perfetta per il mondo,
mi basta che tu sia l'approdo per i miei naufragi,
quella mano che nel buio non chiede spiegazioni
ma sa già dove fa male, e semplicemente resta.
Siamo due solitudini che hanno smesso di aver paura,
che si sono scambiate i silenzi come fossero regali,
scoprendo che il senso di tutto non è altrove,
ma in questo modo lento che abbiamo di guardarci.
Ti porto addosso come un tatuaggio invisibile,
una preghiera laica scritta sulla pelle,
perché amare te è l'unico modo che conosco
per non farmi consumare dal rumore del tempo.
Resta così, con gli occhi pieni di verità,
mentre fuori il mondo corre e non sa dove va;
noi fermiamoci qui, in questo istante che ci salva,
a ricordare che l’amore è l’unica cosa che non cade