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News calcistiche sul Napoli del 24-03-2026

MR Z – Napoli, crederci o non crederci?

Crederci o non crederci? Questo è il dilemma. Fino a tre settimane fa l’interrogativo di sapore shakespeariano non sarebbe venuto in mente a nessuno. Ma la brusca frenata dell’Inter al quale il Napoli ha recuperato nelle ultime tre giornate la bellezza di sette punti fa venire inevitabilmente l’acquolina in bocca. Che cosa costa, infatti, crederci fino in fondo? La speranza, oltre ad essere l’ultima a morire, come è noto è anche gratuita. Non si paga niente. D’altronde non sono pochi i casi in cui campionati che riguardo alla conquista dello scudetto sembravano già conclusi con un anticipo di mesi, abbiano avuto nelle ultime battute un finale thrilling che si è risolto con clamorose e quasi miracolose conclusioni al fotofinish che hanno vista premiata la rincorsa di chi stava indietro. Dal punto di vista psicologico, allora, il Napoli, come d’altronde anche il Milan, è in questo momento in una posizione di forza rispetto alla rivale e momentanea capolista. È chiaro che una parola praticamente decisiva per quanto riguarda le potenziali ambizioni della squadra di Conte la dirà la partita in programma al Maradona il lunedì in Albis, quando gli azzurri affronteranno proprio il Milan. C’è da tener presente che contemporaneamente a quella gara, anzi il giorno prima, l’Inter sarà impegnata al Meazza con la Roma. La settimana successiva la squadra di Chivu dovrà affrontare fuori casa il Como che, oltre ad essere la squadra più in forma del campionato, è anche lanciatissima nella corsa per la conquista di un posto nella Champions League del prossimo anno, un risultato che sarebbe veramente storico per i lariani. E allora si può anche immaginare, facendo prevalere un pizzico di ottimismo, che i nerazzurri in nelle prossime due uscite possano essere in grado di totalizzare anche soltanto un punto. Se così fosse e se il Napoli battesse il Milan nella sfida del Maradona significherebbe che potenzialmente gli azzurri si potrebbero trovare a sei giornate dalla fine a sole due lunghezze di distanza dalla capolista. E in tal caso è evidente che il finale di campionato sarebbe tutto da giocare e tutto da godere. Ora comunque, aldilà delle considerazioni sui possibili recuperi dello svantaggio in classifica, c’è da pensare soprattutto al Milan. A questo punto mancano due settimane all’incontro decisivo ma, dopo i pochi giorni di riposo concessi da Conte, sicuramente l’allenatore riprenderà a martellare la sua squadra, soprattutto dal punto di vista psicologico. La sfida con i rossoneri è infatti uno degli appuntamenti più importanti dell’intera stagione. L’impegno di tanti giocatori con le rispettive Nazionali è sicuramente un elemento da valutare per capire in quali condizioni napoletani e milanisti si presenteranno alla sfida del lunedì in Albis. Il Napoli, come si sa, ha 13 convocati, ma la situazione è la stessa anche per l’avversaria perché anche il Milan ne ha 13. Lo stesso dicasi dell’Inter che avrà tantissimi calciatori impegnati a girare (e a stancarsi) sui terreni di gioco di mezza Europa e di mezzo mondo. Quindi non c’è nessuna tra le tre contendenti che si può dire favorita o sfavorita rispetto alle altre. Tutto, allora, dipenderà dalla capacità che ciascuno avrà di radunare le forze che rimangono e soprattutto di concentrarsi nel modo migliore per affrontare questo rush finale che sarà decisivo non solo per la conquista del tricolore ma anche per agguantare le altre tre posizioni valide per la qualificazione alla Champions League del prossimo anno. Noi non possiamo che guardare con fiducia e con serena consapevolezza a ciò che il Napoli, così sfortunato nel corso dell’intera stagione, sarà in grado di fare in questa esaltante volata finale.

Mario Zaccaria

Napoli Magazine

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IL COMMENTO – Di Fusco: “Napoli? Scudetto molto difficile, ma c’è un po’ di rammarico”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio, è intervenuto l’ex portiere azzurro Raffaele Di Fusco: “Kean e Retegui hanno lavorato benissimo finora. Pio Esposito sta in forma smagliante. Come arriva la Nazionale? È una buona Nazionale, come dice Gattuso. Oggi è il compleanno di Ruud Krol, che cambiò il modo di difendere in Italia. A differenza degli altri, lui restava a chiudere la palla bassa. Per avvicinarsi ai numeri di reti inviolate dei due Scudetti cosa deve fare il Napoli? Serve una grande manovra difensiva. Il vero Napoli, non quello che abbiamo visto nei mesi passati, si difende attaccando. Qualcosa la sbagli. Bisogna dare importanza alle marcature preventive. Se non fai bene quelle sei fregate e noi qualche volta abbiamo fatto cilecca. Ma è vero che Conte ha cambiato tanti sistemi di gioco. Resta il rammarico di quello che sarebbe potuto essere, ma siamo lì in alta classifica. Io credo nel secondo posto, è difficile lo Scudetto. Nel calcio non bisogna dare nulla per scontato, oltretutto ci sono Allegri e Conte che sono bravi a reggere la pressione. L’Inter ne deve perdere due o pareggiarne due. Deve succedere quello che non è ancora successo. L’Inter ha il vantaggio di poter giocare su 2 risultati su 3 contro Roma e Como. La differenza in questo finale la faranno gli allenatori. Non sappiamo Chivu come può reagire. Conte e Allegri ne hanno viste di queste situazioni. Diventerà fondamentale capire cosa trasmetterà Chivu ai suoi calciatori”.

SSCN – Lukaku salterà i match del Belgio con Stati Uniti e Messico, rientrerà a Napoli per ottimizzare la propria condizione fisica

Romelu Lukaku non prenderà parte alle prossime amichevoli della nazionale belga contro Stati Uniti e Messico. Il calciatore azzurro rientrerà a Napoli per ottimizzare la propria condizione fisica. A riportarlo è il Napoli sul proprio sito ufficiale.

A confermarlo anche la Federazione belga: “Romelu ha scelto di concentrarsi sull’allenamento per ottimizzare ulteriormente la sua condizione fisica. La KBVB rispetta la sua decisione e gli augura buona fortuna”.

BILD – Il Napoli segue il difensore Coulibaly del Werder Brema, ma c’è tanta concorrenza

Secondo quanto riportato dai tedeschi di Bild, il difensore centrale del Werder Brema, Karim Coulibaly, ha suscitato un interesse concreto da parte di Newcastle, Chelsea, Napoli e Olympique Marsiglia. Si parla di trattative già in corso, ma al momento non sono state presentate offerte per il diciottenne, valutato dal Werder intorno ai 45 milioni di euro. Anche il Paris Saint-Germain sarebbe interessato, sebbene la sua trattativa sia meno concreta rispetto a quella degli altri club menzionati. Coulibaly si è affermato in prima squadra con il Werder in questa stagione, collezionando 22 presenze. Il suo contratto con i biancoverdi scade nel 2029. Abdoul Karim Coulibaly (Oldenburg, 23 maggio 2007) è un calciatore tedesco che ricopre il ruolo di difensore nel Werder Brema. Cresciuto nel settore giovanile dell’Amburgo, nell’estate del 2024 è stato ceduto a titolo definitivo al Werder Brema, dove ha disputato l’intera stagione 2024-2025 nelle squadre giovanili. Il 23 agosto 2025 ha fatto il suo debutto tra i professionisti in Bundesliga, nella partita persa 4-1 contro l’Eintracht Francoforte. Una settimana più tardi ha segnato il suo primo gol tra i professionisti, realizzando al 94° minuto la rete del definitivo 3-3 contro il Bayer Leverkusen. A livello internazionale, Coulibaly ha rappresentato la Germania nelle selezioni giovanili Under-17, Under-18 e Under-19.

SSCN – Napoli, doppia seduta, il gruppo ha svolto un lavoro tecnico e una sessione di forza

Dopo la vittoria contro il Cagliari, gli azzurri tornano ad allenarsi nella settimana di sosta per le nazionali. Il gruppo ha svolto una doppia seduta. Al mattino la squadra è stata impegnata in un lavoro tecnico. Nel pomeriggio sessione di forza.

L’EX – Mantovani: “Osimhen venne a Napoli dopo che tentammo di prendere Haaland”

Nel corso del ‘Palermo Football Meeting’ organizzato da Conference403 a ‘La Braciera in Villa’ in sinergia con l’Ordine degli Avvocati di Palermo e la Lumsa, ha preso la parola Leonardo Mantovani, responsabile dell’area tecnica del Lumezzane dopo una lunga esperienza da responsabile dell’area scout del Napoli: “Ho cominciato nel 2000/2001 nel Brescia di Corioni, Baggio e Guardiola, introducendo un sistema di scouting che ha anticipato il tema dei dati e degli algoritmi che tanto va di moda adesso. Portammo il primo sistema di antenne satellitare in un momento nel quale in Italia si guardavano le partite ancora con il cavo telefonico. Abbiamo anticipato i tempi anche in un altro modo. Ovvero cercando giocatori e talenti in quei territori che erano sconosciuti o poco battuti. Oggi si parla della Svizzera, per fare un esempio, e noi fummo i primi ad introdurre calciatori elvetici nel calcio italiano come Fabrizio Zambrella. Lo stesso discorso è valso per Marek Hamsik. Il sistema satellitare che usavamo a Brescia è stata poi la base da cui è nato Wyscout. L’avventura al Lumezzane? Sto facendo una grandissima esperienza. In un mondo dove si fa calcio in maniera diversa, con strumenti differenti. Questo per me è il primo anno e capisco la difficoltà nel fare bene in una categoria del genere. I mezzi sono contenuti e i regolamenti non ti permettono di fare molte delle cose che vorresti fare. Si fa di necessità virtù. Osimhen sarebbe giusto per la Juventus? Sicuramente il club bianconero ha seguito il ragazzo fin dalla gestione Giuntoli. Nei giorni scorsi parlando di Malen della Roma ho ricordato di come Osimhen sia venuto a Napoli dopo che tentammo di prendere Haaland che al tempo era ancora alla RedBull che era gestito da Mino Raiola”

Autore Alessandro Lugli
Categoria Sport
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