Sampdoria in crisi: idea Diana come vice di Lombardo

La Sampdoria è al lavoro per rafforzare lo staff tecnico e ha individuato un nuovo profilo da affiancare a Attilio Lombardo nel ruolo di vice-allenatore. Si tratta di Aimo Stefano Diana, 48 anni, al Doria come calciatore tra il 2003 e il 2006. Lippi lo avrebbe chiamato al Mondiale 2006 ma lo mise fuori causa un infortunio. Secondo indiscrezioni, Diana sarà già presente al centro sportivo di Bogliasco domani per seguire il primo allenamento, proprio alla vigilia della delicata sfida contro l’Avellino, in programma a Marassi.

Reduce dall’esperienza sulla panchina dell’Union Brescia, conclusa lo scorso dicembre, Diana può portare con sé un bagaglio importante sia da giocatore sia da allenatore. In maglia blucerchiata ha collezionato 106 presenze e 18 gol tra il 2003 e il 2006, rientrando così nella tradizione recente del club di integrare nello staff figure con un passato da calciatori della Samp.

La sua carriera in panchina è iniziata nei settori giovanili di Feralpisalò, per poi proseguire con diverse esperienze tra Serie C e categorie inferiori, alla guida di squadre come Pavia, Melfi, Sicula Leonzio, Renate, Reggiana, Vicenza e ancora Feralpisalò.

Diana è destinato a integrare uno staff già composto da Nicola Pozzi e dal preparatore dei portieri Walter Bressan, completando così l’assetto tecnico a disposizione di Attilio Lombardo in un momento cruciale della stagione.

Gravina: “Facciamo di tutto per recuperare Tonali in azzurro…”

Dagli esami strumentali a cui è stato sottoposto Tonali, dopo l’infortunio subito contro il Barcellona nel ritorno degli ottavi di Champions League, filtra ottimismo in vista della prossima partita delle Nazionale contro l’Irlanda del Nord a Bergamo, prima (si spera) partita dei playoff per andare al Mondiale 2026. A Newcastle di parla di piccolo edema. Ne ha parlato anche il presidente federale Gabriele Gravina: “Ho sentito il giocatore in collegamento con il mister e il nostro medico, era più sereno rispetto a quando è uscito, un allarme c’è ma è di livello moderato”. Queste le parole del presidente della Figc, in relazione all’infortunio subito in Champions League dal centrocampista dell’Italia.
“Gli esami hanno dato rassicurazioni, c’è da recuperarlo e lo faremo con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione. Nelle prossime ore vedremo l’evoluzione, ma ci sono condizioni di ottimismo”, ha aggiunto.

De Rossi: “Genoa attento, non sei ancora salvo”

“Non siamo salvi” Lo ripete sino “alla nausea”, parole sue, Daniele De Rossi. Ma le due vittorie consecutive con Roma e Verona assieme ai 33 punti raggiunti sono sicuramente quanto più si avvicini ad una salvezza virtuale. “Il campionato non finisce domani, però poi c’è la sosta – ha sottolineato De Rossi- e non possiamo arrivarci con un brutto risultato, soprattutto perché giochiamo in casa e non siamo ancora salvi. Ci sarà il fattore Ferraris che ho provato sulla mia pelle ma dobbiamo fare il nostro e non aspettare che lo stadio spinga il pallone in rete perché non esiste stadio che faccia gol. Ma posso dire che se faremo una gara con impegno, aggressività e lotta tutto sembrerà molto più facile. Però giocare con la stessa atmosfera delle ultime gare sarebbe un grande vantaggio. Non posso immaginare di andare in sosta con un risultato negativo”. Il Genoa torna al Ferraris per affrontare l’Udinese dopo la vittoria sulla Roma e il suo entusiasmo non si è spento a Verona.
“E’ bello tornare in campo quando hai vinto l’ultima partita o quando l’ultima immagine del tuo stadio è uno stadio in festa ed eri uscito tra gli applausi. Dobbiamo continuare ad andare in questa direzione. Quello che deve essere chiaro è che non siamo salvi, idealmente in una buona posizione ma mancano pochi punti. Per questo non posso immaginare una squadra che entra in campo e fa una gara meno intensa di quelle con la Roma e il Torino. Voglio vedere quell’alchimia tra tifosi e giocatori che possa trasformare il Ferraris in una bolgia vera”. Per De Rossi la sfida di domani sera sarà simile a quella con il Verona. “L’Udinese ha quattro, cinque giocatori, di altissimo livello come Zaniolo, Davies o Solet ed una rosa fisicamente molto simile a quella del Verona con qualità però molto superiori. Sarà una partita difficilissima. Ma non abbiamo sottovalutato il Verona, di questo sono felice, e domani non sottovaluteremo l’Udinese”.

Juventus, l’obiettivo per il centrocampo ora è Bernardo Silva

Non solo il mercato offensivo, con Dusan Vlahovic che sembra vicinissimo al rinnovo di contratto e il possibile David-Kolo Muani col Psg, la Juventus punta il quarto posto che vorrebbe dire Champions e continua a lavorare per rivoluzionare la squadra di Spalletti in vista della prossima stagione. In particolare il club bianconero è molto vigile sul mercato dei calciatori in scadenza di contratto il prossimo 30 giugno, che possono svincolarsi a parametro zero, e tra questi oltre a Celik e Lewandowski, le cui situazioni sono monitorate da vicino, ci sono anche Leon Goretzka (Bayern Monaco), l’ex Milan Franck Kessié (Al-Ahli) e soprattutto Bernardo Silva, che a fine stagione lascerà il Manchester City.
Come conferma anche Fabrizio Romano, i contatti fra la Juventus e l’agente del portoghese classe 1994, Jorge Mendes, sono già stati avviati ma il club bianconero non è certo l’unico interessato al centrocampista arrivato a Manchester otto fa e autore di 76 gol e 77 assist in 448 presenze con i Citizens.
Come per Lewandowski, l’ostacolo maggiore sembra essere l’ingaggio (attualmente Bernardo Silva guadagna 10 milioni netti a stagione), ma come l’attaccante polacco sarà il portoghese a dover scegliere, decidendo se privilegiare l’aspetto economico oppure quello sportivo rimanendo in Europa ma con un ingaggio più basso.

NAPOLI – Totò Di Natale, ex attaccante dell’Udinese, dell’Empoli e della Nazionale italiana, ha rilasciato un’intervista a “Napoli Magazine”.

L’INTERVISTA – Totò Di Natale a “NM”: “Conte fa bene a restare a Napoli, con lui si lotta per lo scudetto, il 10 è estro e fantasia, Maradona è il calcio, ho sfiorato la maglia azzurra, il mio pensiero sulla Nazionale di Gattuso e il Mondiale, l’Udinese e l’Empoli”

Antonio Di Natale, nato a Napoli il 13 ottobre 1977, oggi è un dirigente sportivo ed allenatore di calcio. È stato vicecampione d’Europa con la nazionale italiana nel 2012. Considerato come uno dei migliori attaccanti italiani di sempre e uno dei migliori della sua generazione, è annoverato tra i più prolifici goleador della storia del calcio italiano, essendo il sesto realizzatore di sempre del campionato di Serie A con 209 gol nonché il giocatore che ha segnato più gol nella suddetta competizione nel decennio 2010-2019 con 125 reti. Ha inoltre vinto per due stagioni consecutive, ovvero quella del 2009-10 e del 2010-11, la classifica cannonieri della Serie A tanto da venire accostato nel biennio per numero di reti segnate (67) a fuoriclasse del calibro di Lionel Messi (82) e Cristiano Ronaldo (86), gli unici calciatori ad essere stati più prolifici di lui. Primatista di presenze e di reti con la maglia dell’Udinese in Serie A (385 presenze e 191 reti) e nelle competizioni UEFA per club (37 presenze e 17 reti), il 24 gennaio 2011 è stato nominato “Migliore calciatore italiano 2010” dall’Associazione Italiana Calciatori (AIC).

A 9 giornate dalla fine, pensi che il Napoli possa guadagnare ancora punti su Inter e Milan?
“Il Napoli deve pensare ad ottenere il massimo da ogni partita, solo vincendo potrà osservare gli eventuali errori delle altre com’è accaduto in queste ultime due giornate di campionato”.

I rientri di De Bruyne, McTominay, Lobotka e Anguissa quanto pensi possano incidere in questo finale di stagione?
“Sono calciatori di livello che sicuramente potranno dare un contributo importante in questo finale di stagione, De Bruyne contro il Lecce nel secondo tempo ha fatto la differenza. La qualità incide sempre nel calcio”.

Conte ha dichiarato che a Napoli si trova bene e gradirebbe proseguire la sua avventura in azzurro, pensi che una sua permanenza possa essere garanzia di un nuovo scudetto?
“Il mister fa bene a restare a Napoli e credo che nel 2027 possa lottare nuovamente per vincere lo scudetto”.

Gli infortuni hanno segnato la stagione del Napoli, ritieni che senza una gran parte di questi gli azzurri avrebbero potuto vincere di nuovo il tricolore?
“Sul Napoli ti dico che gli infortuni un po’ hanno condizionato il percorso avuto durante questa stagione, anche se, a mio avviso, l’Inter può contare su una rosa più forte”.

Nell’emergenza sono venuti fuori due talenti come Vergara e Alisson Santos, considerando i rientri dei big, ed in prospettiva anche quello di Neres, il Napoli potrà contare su almeno due formazioni di livello per competere su tutti i fronti…
“Il Napoli ha già una rosa importante e con qualche arrivo mirato questa estate saranno veramente competitivi”.

Sei sempre stato un grande tifoso del Napoli e, pur non avendo mai indossato la maglia azzurra, hai preferito non giocare mai contro la tua squadra del cuore: cosa significa per te il Napoli e la città di Napoli? Sei mai stato realmente vicino ad indossare la maglia azzurra?
Qualche occasione per diventare un giocatore del Napoli c’è stata ma alla fine nulla di concreto quindi sono rimasto a Udine volentieri”.

Lotta Scudetto: pensi possano esserci delle sorprese?
“Per lo scudetto penso che ormai sia un discorso chiuso, l’Inter resta la favorita”.

La Nazionale di Gattuso, a tuo avviso, può farcela per centrare la qualificazione ai Mondiali?
“Sono sicuro che Gattuso trasmetterà la sua mentalità vincente ai ragazzi e quindi mi auguro che riusciremo a qualificarci. Per i nostri figli non vedere un mondiale per 12 anni sarebbe davvero molto triste! E’ un discorso che deve farci riflettere…”.

Un tuo giudizio finora sul cammino dell’Udinese in A e dell’Empoli in B…
“L’Udinese ha una squadra molto fisica e per me poteva rientrare tra le prime 8 questa stagione mentre l’Empoli ha faticato un pò: deve ripartire dai giovani e disputare sicuramente una stagione migliore di questa”.

Cosa rappresenta per te Maradona e il ruolo del numero 10 nel calcio di ieri e di oggi…
“Su Diego cosa vuoi che ti dica?! Per me è il calcio. Il 10 è un numero importante, lo hanno sempre avuto i campioni, mi ricorda estro e fantasia, qualità che non devono mai mancare in questo sport”.

Antonio Petrazzuolo
Napoli Magazine

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SKYSpinazzola vuole dare priorità al Napoli, ma su di lui c’è anche la Juventus, le ultime

Tra una partita e un’altra che vale molto in ottica Champions League, la Juventus continua a lavorare sulle strategie di mercato della prossima stagione. Non solo i rinnovi, con Yildiz e McKennie già ufficializzati e quelli di Spalletti e Vlahovic in fase di lavorazione: i bianconeri sono al lavoro anche sulle entrate per provare ad anticipare la concorrenza.

Occhi sul centrocampo e in particolare sulla corsia mancina, dove Comolli e il suo staff stanno seguendo la situazione legata al futuro di Leonardo Spinazzola: l’esterno classe ’93 è in scadenza di contratto con il Napoli, e la dirigenza bianconera ha fatto un approccio per un suo possibile ritorno a parametro zero.

LA SITUAZIONE – Fino a questo momento il Napoli ha proposto un rinnovo di una stagione con opzione per la successiva, mentre la Juventus ne offrirebbe due soddisfando le richieste del calciatore. In ogni caso, per correttezza Spinazzola vuole dare priorità al club azzurro, che a questo punto dovrà valutare se cambiare la propria offerta o lasciare andare l’esterno a zero.

CALENDARIO – Napoli, le prossime partite

NAPOLI – Di seguito, il calendario delle partite del Napoli Campione d’Italia e vincitore della Supercoppa Italiana, impegnato nel campionato 2025/2026 di Serie A:

  • Trentesima giornata – venerdì 20 marzo – Cagliari-Napoli – ore 18:30 – Serie A – DAZN
  • Trentunesima giornata – lunedì 6 aprile – Napoli-Milan – ore 20:45 – Serie A – DAZN
  • Trentaduesima giornata (12 aprile 2026) – Parma-Napoli – Serie A
  • Trentatreesima giornata (19 aprile 2026) – Napoli-Lazio – Serie A
  • Trentaquattresima giornata (26 aprile 2026) – Napoli-Cremonese – Serie A
  • Trentacinquesima giornata (3 maggio 2026) – Como-Napoli – Serie A
  • Trentaseiesima giornata (10 maggio 2026) – Napoli-Bologna – Serie A
  • Trentasettesima giornata (17 maggio 2026) – Pisa-Napoli – Serie A
  • Trentottesima giornata (24 maggio 2026) – Napoli-Udinese – Serie A

NB: Date ed orari delle partite di Campionato sono soggetti a variazioni in base agli anticipi e posticipi disposti dalla Lega Serie A e via via, come resi noti, saranno aggiornati.

ON AIRColantuono: “Il Napoli andrà in Champions, ma il secondo posto è un obiettivo”

A Stile TV, nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra”, è intervenuto Stefano Colantuono, allenatore: “La lotta scudetto credo sia chiusa. Certo, il calcio ci ha riservato delle sorprese incredibili, ma non credo sia questo il caso perchè la distanza c’è. Però, c’è il secondo posto per il Napoli come obiettivo anche perchè arrivare secondi o terzi cambia in termini economici. Se guardo l’andamento del campionato ed i valori espressi, se l’Inter butta il campionato è da folli, ma chi insegue non deve lasciare nulla al caso. Napoli e Milan sicuramente andranno in Champions mentre l’ultimo posto è tutto da giocarsi. Il calcio oggi prevede corsa, aggressività, si gioca a campo aperto, si produce più sforzo e ci può stare avere una stagione come quella del Napoli piena di infortuni. Quest’anno è capitato al Napoli, ma in passato è accaduto anche ad altri. Leggevo che Gravina sta provando a fare qualcosa sul settore giovanile, tenta di fare qualcosa, ma qualcosa va fatta. Rischiamo di non fare i Mondiali e abbiamo perso parecchie posizioni rispetto agli altri. Devono sedersi questi dirigenti e studiare ed inventarsi qualcosa. Ad oggi ci sono tanti stranieri anche nella Primavera e non possiamo pensare di fare questa fatica per partecipare al Mondiale, prima era naturale parteciparvi”.