Marco Giampaolo è il nuovo allenatore della Cremonese, prende il posto di Nicola
Un ritorno per raggiungere la salvezza. La Cremonese, dopo ore di riflessione, ha deciso di esonerare Davide Nicola e di chiamare Marco Giampaolo al suo posto. Il club ha raggiunto un accordo verbale con l’allenatore, le parti stanno definendo gli ultimi dettagli. Nelle prossime ore arriverà l’ufficialità. Firmerà un contratto di un anno e mezzo.
Napoli: spunta il sogno Sandro Tonali
Tra presente e futuro, il Napoli che vuole blindare la corsa al posto Champions per poi magari fare un nuovo pensierino alla lotta scudetto inizia anche a pianificare le mosse di mercato per la prossima stagione. Tra i nomi che erano già stati accostati agli azzurri, ne spunta uno nuove. E che nome: Sandro Tonali.
La premessa è doverosa, e viene ben specifica dal Mattino. Il centrocampista del Newcastle e della Nazionale potrebbe tornare d’attualità in estate qualora ci fosse una o più cessioni importanti a centrocampo, Anguissa e Lobotka su tutti. Se per il camerunese si farà di tutto per arrivare al rinnovo, lo slovacco potrebbe essere ceduto in caso di offerta molto importante. E poi c’è la situazione De Bruyne, tentato da una possibile avventura in Mls.
Il Napoli, comunque, c’è e, a proposito di Inghilterra, segue con attenzione pure la situazione di Calafiori, nel caso dovesse lasciare l’Arsenal. Insomma: una doppietta azzurra per gli azzurri, e che farebbe felicissimo Antonio Conte.
Inter, buone notizie da Bastoni verso la Fiorentina
Alessandro Bastoni potrebbe rientrare per la sfida dell’Inter con la Fiorentina. Oggi il difensore, che ha ancora dolore alla tibia in seguito allo scontro con Rabiot nel derby di dieci giorni fa, ha fatto oltre metà allenamento col gruppo per poi chiudere la seduta con lavoro personalizzato. La previsione è che torni completamente in gruppo tra domani e dopodomani: a quel punto la sua presenza domenica sera in Fiorentina-Inter non sarà in dubbio.
Gasperini: “Gara da dentro o fuori, più importante di quella in campionato”
Roma e Bologna ripartono dall’1-1 dell’andata, ma i giallorossi hanno dalla loro parte il fattore Olimpico. Il derby italiano che vale l’accesso ai quarti di finale di Europa League si deciderà sui particolari e Gian Piero Gasperini ne è consapevole. “Sarà una gara decisiva da dentro o fuori. Queste partite sono diverse da quelle di campionato. Spartiacque non lo so, ma che ti dà la possibilità di andare avanti sì: è più importante di quella in campionato. I giocatori in dubbio? Vediamo con l’ultimo allenamento. Koné sta peggio”, ha detto il tecnico romanista alla vigilia.
La delusione per quanto successo a Como è stata smaltita dopo le spiegazioni a Open Var? “Altre domande? Quando ti senti preso in giro devi fare la faccia da scemo…”. “Tutte le reazione social dei tifosi, vanno accettate. Siamo nelle condizioni di lavorare al meglio per dare soddisfazione alla gente e fare risultato: l’impegno dei calciatori è totale e siamo sereni. Quello che stanno facendo è positivo, gliel’ho detto: da sempre sono seri e stanno dando il massimo”, ha aggiunto.
Sulla partita: “Sono gare in cui l’episodio è ancor più determinante. Questa è la gara di ritorno, quindi è importante l’attenzione: come una finale, è una gara secca. Incide poi il cinismo e la solidità. Penso che sono due squadre che possono portare lustro in questa situazione al nostro calcio”.
In campionato qualcosa si è rotto tra Udine e Como? “In quei 40 giorni ci sono state anche belle partite, chiaro poi che le gare sono state tante e in alcune siamo andati un po’ sotto. Abbiamo avuto delle difficoltà di organico, ci sono tante cose: on sono alibi, poi a Genova e Como ci sono stati episodi che hanno condizionato le gare. Non possiamo fare riferimento solo a quelle gare, ma a tutto il percorso. Ora non stiamo nel momento migliore, abbiamo dovuto pagare infortuni e situazioni varie, ma senza mai sbagliare atteggiamento. Poi, possiamo aver giocato non bene a volte, ma domani ce n’è un’altra e la vogliamo fare al meglio”.
Yildiz dice tutto: “La mia forza: la normalità”. E su Del Piero…
Kenan Yildiz alla Juventus è felice e si sente valorizzato. E’ questo quanto emerge dall’intervista realizzata da Ivan Zazzaroni per il Corriere dello Sport. Il giornalista, che aveva criticato il giocatore ai suoi esordi, ora fa un passo indietro e lo rivaluta: dopotutto il suo rendimento parla per lui. Eppure non sempre le cose sono andate per il verso giusto: ecco alcuni stralci dell’intervista.
Gli inizi
“In Germania per quattro anni, subito dopo la scuola, tornavo a casa, prendevo la borsa del calcio e mi facevo accompagnare a Monaco da mio padre. Rientravamo alle nove di sera, spesso anche più tardi, tre volte alla settimana. Duecentoquaranta chilometri tra andata e ritorno. Quando ho compiuto dieci anni ci siamo trasferiti a Monaco… Engin, mio padre, è l’allenatore col quale ho lavorato di più, minimo sei ore al giorno fin da piccolissimo… Due da solo, e poi tanti quattro contro quattro”.
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Sporting Lisbona-Bodo/Glimt 5-0 dts: Inter, hai visto come si fa? I portoghesi ribaltano ai supplementari i norvegesi
Succede l’impensabile all’Estadio José Alvalade, che ci consegna una clamorosa rimonta: lo Sporting sconfigge 4-0 il Bodø/Glimt e va ai quarti. I norvegesi, che avevano eliminato l’Inter, partivano dal triplo vantaggio dell’andata, ma vengono subito travolti dall’approccio avversario.
Lo Sporting non si limita ad aggredire il match, ma effettua una partenza strepitosa: nove tiri in venti minuti, doppia chance per Suarez e Pedro Gonçalves. Per arrivare al gol, però, bisogna aspettare il 34′: cross di Trincão, testa di Gonçalo Inacio ed è 1-0. Il Bodø reagisce e colpisce il montante (due volte) con Bjortuft, poi si arrocca in difesa. Non è l’approccio giusto, con lo Sporting che colleziona occasioni e segna ancora al 61′: assist di Suarez, 2-0 di Pedro Gonçalves. Knutsen sostituisce le sue stelle, tutte sottotono, e la squadra affonda al 78′: rigore (generoso) per un mani di Bjorkan, Suarez sigla il 3-0.
Il risultato va in pareggio, dunque, e i supplementari sono una realtà. Il Bodø è ormai travolto dalla tensione e affonda subito, col poker di Araujo (92′), poi Hjulmand salva sulla linea il gol che cambierebbe tutto. I norvegesi tentano l’assalto, ma sono confusionari e vengono puniti ancora: il debuttante Rafa Nel sigla il 5-0 (121′).
Avanza lo Sporting, che fa la storia: prima qualificazione ai quarti di Champions League nell’era moderna, l’unico precedente risaliva infatti alla vecchia Coppa dei Campioni (1982/83).


