Otto italiani su dieci rivoterebbero la Meloni
Mentre l'ennesimo giornale internazionale, in questo caso il francese Express, dedica la sua copertina a Giorgia Meloni, definita il premier forte d'Europa, un nuovo sondaggio dimostra evidentemente come il lavoro fatto fin qui da Giorgia Meloni incontri il favore e l'appoggio della maggioranza degli italiani. Secondo un sondaggio dell'Istituto Noto, pubblicato da Il Giornale, ben il 77% delle persone che hanno votato per fdi e per la Meloni lo rifarebbero. Un risultato che conferma ancora una volta come la fiducia nella premier e nel governo, come d'altra parte viene dimostrato anche dalla crescita costante del partito della premier nei sondaggi, un vero e proprio unicum nel panorama politico italiano, dove sempre il partito al governo dopo un anno o poco più già perdeva quasi inevitabilmente consensi.
“È un dato imponente”, scrive Noto sul Giornale, al quale il sondaggista consegna i dati in esclusiva. Un dato “che testimonia come il partito della premier abbia consolidato un rapporto forte con la propria base. Certo, non mancano defezioni: una quota si dichiara oggi indecisa o si sposta verso l’astensione, ma la maggioranza resta ancorata al partito”. Una fedeltà che collima con un altro dato “imponente”: il consenso che le forze di governo mantengono inalterato dal 2022 ad oggi. Atra circostanza rilevata da molti altri sondaggi che in questi quasi tre anni hanno accompagnato l’azione di governo. Un periodo che definire complicato è dire poco: con due guerre, congiunture economiche difficili per tutta l’Europa e attacchi delle opposizioni quotidiani. Un’alta marea che – confermano i numeri- lascia comunque intatta la fiducia nell’operato della premier e l’esecutivo più stabile d’Europa.
Mentre quindi il consenso in patria rimane quantomeno stabile, cresce parecchio lo standing della Meloni e di conseguenza del paese a livello internazionale. Perché come detto il giornale francese Express ha dedicato ennesima copertina alla premier ( ormai diventa anche difficile tenere il conto di tutti i pezzo di elogio che la stampa internazionale le sta dedicando).
In un lungo articolo accompagnato anche da un editoriale in cui viene sottolineato che “la Francia, impantanata in una situazione di stallo sul bilancio, dovrebbe ispirarsi all'esempio italiano, efficace e rassicurante”. Sempre nell’editoriale si fa riferimento alla “buona dose di discreto rigore” con cui l’Italia è riuscita “a scrollarsi di dosso” l’immagine da “malato d'Europa, scaricando la responsabilità sulla Francia”. Nell’articolo collegato alla copertina, invece, si legge che “è facile essere scambiati per Biancaneve quando si è circondati da 26 nani. Se Giorgia Meloni è la nuova star politica dell’Unione europea, la presidente del Consiglio italiano lo deve al suo talento personale, al suo posizionamento politico pragmatico, allo spostamento a destra dell’opinione pubblica europea, ma anche al fatto che i suoi pari sono ben lontani dal brillare”. “Solo pochi anni fa, l’Italia faceva tremare l’intera zona euro con il suo debito pubblico colossale e la sua instabilità politica cronica. Oggi è la Francia a svolgere quel ruolo mortificante”.
Meloni viene ricordato ha messo in campo «una diplomazia conservatrice, atlantista e legata ai valori democratici». «È stata l’unica leader europea – viene ricordato ancora – invitata all’investitura del presidente americano. Ma, a differenza di altri, ha saputo evitare atteggiamenti servili nei confronti di Trump».