Politica

Cosa vuol dire… normale?

La complessità è faticosa, appare disordinata; meglio affrontarla con un approccio semplicistico. Potrei dire anche semplicione e un po’ cialtrone, se questo non nascondesse qualcosa di più inquietante. Un po’ come organizzare un reggimento da parata. Via quelli troppo alti, troppo bassi, troppo grassi, di pelle e accenti diversi e non conformi al modello che hai in testa.

Ed ecco che tutto appare ordinato; tutti belli e uguali…e normali! Ed è questo concetto di normale che merita attenzione, perché deriva da un semplice, semplicistico appunto, dato statistico. Ciò che è numericamente più frequente è normale, tutto il resto non lo è, fa disordine e va scartato. Ma ancora e di più: tutto ciò che è normale è bene, e va tutelato e difeso da pericolose contaminazioni. 

Tutto ordinato e allineato sull’attenti…e scartati i non conformi!. 

Ci avevano già provato, anni fa. Persone intelligenti e preparate, come Himmler e il Dr Mengele con il loro programma eugenetico “Lebensborn”. Migliaia di ragazze tutte bionde o occhi azzurri fecondate da altrettanti giovani e aitanti, biondi e occhi azzurri pure loro. Via il disordine e purezza della razza. Non andò bene, non nascevano bambini tutti uguali; la genetica è bizzarra, ama il disordine, le contaminazioni. Molti erano i casi persino di malformazioni. 

Un antropologo, un certo Malinowski che il problema lo aveva a lungo studiato, provocatoriamente sul concetto di purezza della razza ebbe a dire: “La razza pura appartiene ai componenti di quella tribù in cui gli uomini sono troppo vigliacchi per rapire le donne di altri gruppi; e le donne troppo repellenti da meritare di esser rapite”. 

Incredibile doverci ritrovare oggi a parlarne di nuovo. Assistere al successo editoriale ed elettorale di chi oggi torna a riproporre concetti simili. Assistere al seguito che attira, al grido “remigrazione”, uno che pensa “semplice” e nella testa ha appunto l’ordine un reggimento da parata in cui forse neanche loro potrebbero essere assimilati. 

Sicuri di essere tra gli scelti, di esser “normali”? Che nel vostro DNA non ci sia solo traccia della scimmia, ma anche di qualche antenato africano o aborigeno, e correre qualche rischio in futuro? 

Autore Cosimo D'Alessandro
Categoria Politica
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