Auston Matthews si prepara alla prossima stagione, ma non può garantire che il suo futuro a lungo termine sarà ancora con i Toronto Maple Leafs. È quanto emerge dalle sue dichiarazioni, rilasciate nel tradizionale incontro con la stampa avvenuto dopo una stagione complicata, segnata dall’infortunio al ginocchio che lo ha fermato a marzo e dall’assenza dei playoff.

Il capitano ha confermato che sarà pronto fisicamente per l’inizio del campionato 2026-27, ma ha ribadito che ogni discussione sul contratto — in scadenza nel 2028 — dipenderà dalla nuova dirigenza. Il general manager Brad Treliving, artefice del suo accordo quadriennale firmato nel 2023, è stato sollevato dall’incarico a fine marzo e la franchigia non ha ancora individuato un successore. Senza una guida chiara, Matthews preferisce non sbilanciarsi.

Il numero 34 ha riconosciuto le responsabilità della squadra per un’annata deludente: Toronto ha mancato i playoff per la prima volta dal suo arrivo in NHL nel 2016, chiudendo con uno dei peggiori record della Eastern Conference. Anche le sue statistiche personali — 27 gol e 53 punti in 60 partite — riflettono una stagione segnata dagli stop fisici.
Matthews ha evitato polemiche sull’episodio che lo ha visto infortunarsi dopo il contatto con Radko Gudas, pur lasciando intendere la propria frustrazione. 
Il futuro dei Maple Leafs resta dunque legato alle scelte del nuovo management: solo allora Matthews valuterà il proprio futuro.

RISULTATI E STATISTICHE DELLA STAGIONE NELL'ANNUARIO DELL'HOCKEY A QUESTO INDIRIZZO