La corsa alla Stanley Cup 2026 entra nel vivo e il conto alla rovescia per il primo ingaggio è ormai agli sgoccioli. L’eliminazione a sorpresa dei Florida Panthers, vincitori delle ultime due edizioni del trofeo, ha già riscritto la narrativa della postseason ancor prima che il disco venga calato sul ghiaccio. Il tabellone si apre così con un equilibrio inedito, ma con una favorita chiara: i Colorado Avalanche, reduci da una regular season da 121 punti e dal Presidents’ Trophy, un riconoscimento prestigioso ma spesso poco fortunato: raramente chi lo vince si porta a casa la coppa più importante.
Il primo turno, come sempre, sarà il terreno delle sorprese. È qui che gli 'underdog' giocano senza nulla da perdere, trasformando ogni partita in un potenziale ribaltone. Colorado, però, sembra costruita per evitare trappole: Nathan MacKinnon guida un gruppo esperto, affiancato da Landeskog, Kadri e Lehkonen, mentre Cale Makar resta uno dei difensori più dominanti della lega. A difesa della gabbia, la rotazione Wedgewood–Blackwood ha garantito continuità e affidabilità per tutta la stagione.
Alle spalle degli Avalanche, i Tampa Bay Lightning tornano a far paura dopo un’annata segnata dagli infortuni. Il recupero di Victor Hedman resta un punto interrogativo, ma se il capitano dovesse rientrare in tempo, i Bolts potrebbero diventare la mina vagante dell’Est. Occhi puntati anche sui Carolina Hurricanes, che secondo molti analisti potrebbero avere un percorso favorevole fino alla finale di Conference, a patto di superare gli Ottawa Senators, protagonisti di una seconda metà di stagione travolgente.


