Fentanyl, stretta del Ministero della Salute: controlli rafforzati su prescrizioni e farmacie per arginare il rischio di uso illecito
Il Ministero della Salute alza ulteriormente il livello di attenzione sul Fentanyl e sugli altri oppioidi sintetici, introducendo nuove e più rigorose misure di vigilanza sulle prescrizioni contenenti queste sostanze. Con una nuova circolare, il dicastero dà infatti attuazione al "Piano nazionale di prevenzione contro l'uso improprio di Fentanyl e di altri oppioidi sintetici", presentato dal Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri l'11 marzo 2024, con l'obiettivo di contrastare ogni possibile forma di utilizzo illecito di medicinali ad altissimo rischio.
Il provvedimento rappresenta un ulteriore tassello di una strategia nazionale che punta a rafforzare i controlli lungo tutta la filiera della prescrizione e della dispensazione dei farmaci contenenti Fentanyl e suoi analoghi, considerati tra gli oppioidi più potenti e delicati da gestire sotto il profilo sanitario e della sicurezza pubblica.
Il Piano nazionale: prevenire la diffusione illegale degli oppioidi sintetici
La circolare richiama espressamente le finalità del Piano nazionale, che individua come priorità quella di "prevenire, intercettare e impedire l'accesso e la diffusione illegale sul territorio nazionale del Fentanyl e dei suoi derivati", predisponendo contemporaneamente strumenti adeguati per affrontare eventuali situazioni di emergenza.
L'attenzione delle autorità si concentra soprattutto sul rischio che medicinali destinati esclusivamente ad uso terapeutico possano essere sottratti ai normali canali sanitari e finire nel mercato illegale.
Per questo motivo il Piano individua come fondamentale il rafforzamento dei controlli su eventuali livelli prescrittivi anomali, chiedendo di potenziare le verifiche finalizzate ad evitare la cosiddetta "diversione" delle sostanze, vale a dire il loro utilizzo per finalità completamente estranee alle cure mediche.
Le precedenti misure già adottate
La nuova circolare si inserisce all'interno di un percorso già avviato dall'Ufficio Centrale Stupefacenti della Direzione generale dei dispositivi medici e del farmaco.
Nei mesi scorsi erano infatti già state diffuse due comunicazioni operative.
La prima aveva richiamato l'attenzione sul rischio di sottrazioni illecite dei medicinali contenenti Fentanyl.
Successivamente era stata emanata una seconda circolare che invitava tutti gli operatori sanitari a comunicare tempestivamente alle autorità regionali competenti e alle Forze dell'Ordine qualsiasi episodio di smarrimento, furto o danneggiamento riguardante ricette o medicinali contenenti sostanze stupefacenti.
L'obiettivo è creare un sistema di controllo capace di individuare rapidamente eventuali anomalie e impedire che possano alimentare circuiti illegali.
La ricetta elettronica diventa uno strumento di sicurezza
Uno degli aspetti più rilevanti della nuova strategia riguarda la completa dematerializzazione delle prescrizioni.
Secondo quanto evidenziato dal Ministero della Salute, l'Ufficio Centrale Stupefacenti ha promosso un percorso finalizzato alla totale digitalizzazione della ricetta medica, considerata uno degli strumenti più efficaci per contrastare:
- la contraffazione delle prescrizioni;
- l'inappropriatezza prescrittiva;
- la diversione dei medicinali contenenti sostanze stupefacenti o psicotrope.
Per raggiungere questo obiettivo sono già state avviate interlocuzioni con AIFA e con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, dando attuazione alla legge 30 dicembre 2024 n. 207, che prevede l'obbligatorietà del formato elettronico per tutte le prescrizioni mediche.
La digitalizzazione consentirà infatti una tracciabilità molto più completa delle prescrizioni, riducendo sensibilmente i margini per eventuali falsificazioni.
La "ricetta bianca" resta il punto più delicato
Fino a quando il processo di completa dematerializzazione non sarà concluso, il Ministero sottolinea però la necessità di mantenere un livello di vigilanza estremamente elevato sulle prescrizioni cartacee.
La cosiddetta "ricetta bianca" continua infatti ad essere considerata particolarmente vulnerabile ai tentativi di contraffazione o utilizzo improprio.
Proprio per questo motivo la nuova circolare concentra gran parte delle indicazioni operative sulle verifiche che devono essere effettuate ogni volta che viene presentata una prescrizione cartacea contenente Fentanyl, suoi analoghi oppure benzodiazepine.
Il decalogo operativo destinato alle farmacie
Per uniformare i controlli su tutto il territorio nazionale, il Ministero ha predisposto un vero e proprio decalogo che tutte le farmacie sono invitate ad applicare scrupolosamente.
Il primo controllo riguarda la verifica dell'autenticità della prescrizione. Il farmacista deve valutare con attenzione la qualità della stampa, la presenza della firma del medico, il timbro utilizzato, eventuali correzioni manuali o qualsiasi incongruenza che possa far sospettare una falsificazione.
Successivamente deve essere accertata l'identità dell'assistito, nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 45 del DPR 309/1990.
La circolare invita inoltre a verificare l'eventuale presenza di precedenti prescrizioni provenienti dallo stesso medico, segnalando tutte le situazioni che appaiano incoerenti rispetto alla normale attività prescrittiva.
Qualora emergano dubbi sulla legittimità della ricetta, sull'appropriatezza della terapia o persino sull'identità del medico indicato, la farmacia dovrà contattare direttamente il professionista prescrittore per verificarne l'effettiva autenticità. A tale scopo viene indicato anche il portale della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici (FNOMCeO), attraverso il quale è possibile verificare l'esistenza del professionista.
Ulteriore elemento di verifica riguarda la congruità del quantitativo prescritto rispetto alla posologia indicata, così come dovrà essere monitorata l'eventuale ripetitività ingiustificata delle richieste provenienti dal medesimo paziente.
Le farmacie sono inoltre chiamate a registrare con precisione ogni dispensazione nei sistemi informativi disponibili, contribuendo così alla completa tracciabilità del farmaco.
In presenza di sospetti di falsificazione, smarrimento, furto o danneggiamento delle ricette o dei medicinali, la segnalazione alle autorità competenti dovrà essere immediata.
La circolare invita inoltre il farmacista a valutare attentamente se procedere o meno alla dispensazione del medicinale qualora permangano dubbi sull'autenticità della prescrizione o sulla sua appropriatezza clinica.
Infine viene ribadita la necessità di conservare accuratamente tutta la documentazione, così da garantire la piena tracciabilità dell'intero percorso prescrittivo.
Un sistema di controllo destinato a diventare sempre più capillare
Nelle conclusioni della circolare il Ministero della Salute definisce la questione di "estrema importanza", sottolineando come la collaborazione tra farmacisti, medici, autorità sanitarie e Forze dell'Ordine rappresenti un elemento essenziale per impedire che farmaci ad altissimo potenziale di abuso possano alimentare circuiti illegali.
La progressiva introduzione della prescrizione completamente elettronica, unita al rafforzamento delle verifiche sulle ricette ancora cartacee e all'obbligo di una maggiore tracciabilità delle dispensazioni, rappresenta dunque il fulcro della strategia nazionale di prevenzione. L'obiettivo è rendere sempre più difficile qualsiasi tentativo di falsificazione delle prescrizioni, sottrazione dei medicinali o utilizzo non sanitario del Fentanyl e degli altri oppioidi sintetici, rafforzando la sicurezza dell'intero sistema sanitario e la tutela della salute pubblica.