Di fronte all'intensificarsi delle ondate di calore che stanno interessando il Paese, il Ministero della Salute corre ai ripari e rafforza il sistema di prevenzione e assistenza sanitaria. Il Dipartimento della Prevenzione, della Ricerca e delle Emergenze sanitarie ha infatti diffuso una nuova circolare destinata agli Assessorati alla Salute delle Regioni e delle Province autonome, coinvolgendo anche la Protezione Civile, l'Istituto Superiore di Sanità, l'Inail e il Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio.
L'obiettivo è predisporre una risposta più efficace e coordinata all'emergenza caldo, un fenomeno che negli ultimi anni ha assunto caratteristiche sempre più frequenti e intense, con conseguenze rilevanti soprattutto per anziani, bambini, malati cronici, lavoratori esposti alle alte temperature e persone socialmente fragili.
La circolare rappresenta il documento operativo attraverso il quale il Tavolo di Coordinamento Interistituzionale, istituito presso il Dipartimento della Prevenzione, punta a rafforzare sia l'organizzazione dei servizi sanitari sia le attività di comunicazione rivolte ai cittadini, così da limitare gli effetti delle temperature elevate sulla salute pubblica.
Uno dei pilastri del piano riguarda la comunicazione preventiva. Il Ministero invita infatti Regioni e Aziende sanitarie a garantire la massima diffusione possibile della campagna nazionale "Proteggiamoci dal caldo", realizzata in collaborazione con le amministrazioni regionali.
La campagna mette a disposizione numerosi strumenti informativi, tra cui spot televisivi e radiofonici, contenuti destinati ai social network, locandine e brochure informative, tutti incentrati sul cosiddetto "decalogo" dei comportamenti da adottare durante le giornate più torride.
Le indicazioni sono rivolte sia alla popolazione generale sia ai lavoratori maggiormente esposti alle alte temperature e mirano a promuovere comportamenti corretti come una costante idratazione, la limitazione delle attività fisiche nelle ore più calde e la protezione delle persone più vulnerabili.
Il materiale informativo è già disponibile presso la Direzione Generale della Comunicazione del Ministero della Salute affinché possa essere utilizzato e personalizzato dalle singole Regioni.
Particolare attenzione viene dedicata anche al potenziamento dell'assistenza sul territorio.
La circolare individua nei Distretti sanitari e nelle Case della Comunità il fulcro della risposta sanitaria alle ondate di calore, prevedendo un lavoro integrato con i Medici di Medicina Generale, la Medicina del Lavoro e gli altri servizi territoriali.
L'obiettivo è sviluppare una sorveglianza attiva delle persone più esposte ai rischi del caldo, monitorando sia le condizioni sanitarie sia i contesti di vita e di lavoro nei quali le alte temperature possono determinare conseguenze particolarmente gravi.
Il Ministero raccomanda inoltre il rafforzamento del Servizio di continuità assistenziale, la cosiddetta ex Guardia medica, insieme all'attivazione delle Unità di Continuità Assistenziale previste dal Decreto Ministeriale 77 del 2022.
Queste strutture dovranno favorire l'assistenza domiciliare, evitando che situazioni gestibili sul territorio si trasformino in accessi impropri ai Pronto Soccorso, già fortemente sotto pressione durante i periodi di maggiore caldo.
Una parte significativa delle indicazioni riguarda proprio gli ospedali.
Il Ministero chiede infatti che, durante le fasi di emergenza climatica, i Pronto Soccorso organizzino percorsi di triage dedicati ai pazienti colpiti da malori legati alle elevate temperature.
Disidratazione, colpi di calore, collassi e altri disturbi provocati dall'afa dovranno essere riconosciuti e trattati con tempestività, così da ridurre il rischio di complicazioni e, al tempo stesso, limitare ricoveri non necessari.
L'attenzione è rivolta soprattutto alle categorie considerate più vulnerabili: anziani, bambini, pazienti affetti da patologie croniche e persone che vivono condizioni di particolare fragilità sociale.
Tra le misure previste figura anche il rafforzamento del Piano Nazionale Caldo, attraverso il consolidamento dei sistemi di sorveglianza epidemiologica già operativi.
Alle Regioni viene chiesto di collaborare attivamente con il Sistema di Sorveglianza degli Accessi ai Pronto Soccorso, individuando almeno una struttura ospedaliera di riferimento per ciascuna delle 27 città monitorate dal sistema nazionale di allerta.
Le città coinvolte sono Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo.
La raccolta sistematica dei dati consentirà di monitorare in tempo reale l'impatto sanitario delle ondate di calore e di intervenire con maggiore rapidità nelle aree maggiormente colpite.
Tra le novità previste per il 2026 compare anche un progetto sperimentale dedicato alla salute mentale.
Il Ministero avvierà infatti un sistema pilota di sorveglianza degli accessi ai servizi territoriali di salute mentale in alcune strutture sentinella, con l'obiettivo di comprendere meglio gli effetti delle temperature estreme sui soggetti più vulnerabili sotto il profilo psicologico e psichiatrico.
Le Regioni dovranno individuare rapidamente le strutture che prenderanno parte alla sperimentazione, contribuendo così ad ampliare le conoscenze scientifiche sull'impatto del caldo estremo anche in questo ambito.
La circolare dedica infine un capitolo specifico agli eventi che richiamano grandi afflussi di persone, come concerti, manifestazioni sportive e iniziative all'aperto.
In questi casi viene raccomandato uno stretto coordinamento tra organizzatori e istituzioni competenti affinché vengano predisposte adeguate misure di prevenzione, dall'approvvigionamento di acqua ai punti di assistenza sanitaria, fino all'organizzazione degli spazi per ridurre il rischio di colpi di calore e disidratazione tra i partecipanti.
Parallelamente resta operativo il numero di pubblica utilità 1500, attraverso il quale i cittadini possono ricevere informazioni e indicazioni sanitarie sull'emergenza caldo.
Sul sito istituzionale del Ministero della Salute continuano inoltre a essere pubblicati quotidianamente i bollettini sulle ondate di calore relativi alle 27 città monitorate, uno strumento fondamentale per informare la popolazione sull'evoluzione del rischio e consentire l'adozione tempestiva delle necessarie misure di protezione.


