L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha pubblicato le nuove edizioni della Lista Modello dei Farmaci Essenziali (EML) e della Lista dei Farmaci Essenziali per Bambini (EMLc), inserendo terapie innovative contro cancro, diabete, obesità e altre patologie gravi. Un passo avanti che però rischia di restare sulla carta se i costi proibitivi continueranno a limitarne l’accesso.
Nuove terapie nella lista
Le liste, adottate da oltre 150 paesi come riferimento per gli acquisti pubblici e i sistemi di rimborso, rappresentano la base della politica farmaceutica globale. Nella 24ª edizione dell’EML e nella 10ª dell’EMLc entrano:
- immunoterapie oncologiche come pembrolizumab, atezolizumab e cemiplimab;
- farmaci contro il diabete e l’obesità, tra cui semaglutide, tirzepatide, dulaglutide e liraglutide;
- medicinali innovativi per fibrosi cistica, psoriasi, emofilia e disturbi ematologici.
In totale sono stati aggiunti 20 farmaci per adulti e 15 per bambini, con nuove indicazioni d’uso per sette già presenti. Le liste aggiornate contano ora 523 farmaci per adulti e 374 per bambini.
Cancro: criteri più rigidi ma più accesso
Il cancro resta la seconda causa di morte nel mondo, con quasi 10 milioni di decessi l’anno. L’Oms ha deciso di includere solo terapie oncologiche in grado di prolungare la vita di almeno 4-6 mesi, per garantire benefici clinici concreti.
Particolare attenzione agli inibitori dei checkpoint immunitari (PD-1/PD-L1), che potenziano la risposta del sistema immunitario contro i tumori.
Diabete e obesità: farmaci rivoluzionari, ma troppo cari
Con oltre 800 milioni di persone affette da diabete e 1 miliardo da obesità, soprattutto nei paesi a basso e medio reddito, l’inclusione degli agonisti del recettore GLP-1 e GLP-1/GIP segna una svolta. Questi farmaci migliorano il controllo glicemico, riducono il rischio cardiovascolare, favoriscono la perdita di peso e riducono la mortalità precoce.
Il problema, però, è il prezzo: semaglutide e tirzepatide sono oggi inaccessibili per milioni di pazienti.
Accessibilità: il vero banco di prova
L’Oms sottolinea che l’inserimento in lista non basta. Servono:
- strategie di prezzo equo;
- concorrenza dei generici;
- disponibilità dei farmaci nelle cure primarie e nei sistemi sanitari di base.
“Raggiungere un accesso equo ai farmaci essenziali richiede volontà politica, cooperazione multisettoriale e sistemi sanitari che non lascino indietro nessuno”, ha ribadito Deusdedit Mubangizi, direttore delle politiche sui medicinali dell’Oms.
Da strumento per i Paesi poveri a bussola globale
Lanciata nel 1977 per garantire farmaci accessibili nei paesi in via di sviluppo, la Lista dell’Oms è oggi un punto di riferimento mondiale per la copertura universale. Le nuove edizioni segnano un progresso importante, ma finché i farmaci innovativi rimarranno fuori portata per la maggior parte della popolazione, il rischio è che l’inclusione resti più simbolica che concreta.


