Esteri

Haiti nel caos: omicidi di massa, stupri e violenze non si fermano

Non tende a diminuire l'ondata di drammatica violenza che ormai da tempo ha colpito Haiti.

Omicidi in serie e migliaia di persone costrette a fuggire dalle loro case, è quanto rilevato dall'ONU e da diverse ong impegnate sul campo.

Le gang controllano ampie porzioni del Paese, fra cui la maggior parte della capitale Port-au-Prince, e la violenza è aumentata nonostante l'arrivo di centinaia di poliziotti nell'ambito di una missione di supporto alla sicurezza multinazionale guidata dal Kenya. Nuovi attacchi si sono verificati fra lunedì e martedì.

L'Onu ha registrato l'anno scorso 5.600 decessi legati alla violenza delle gang, il 20% in più rispetto al 2023, oltre a 1.500 sequestri di persona e quasi 6.000 casi di violenza di genere, il 69% dei quali erano legati a casi di violenza sessuale. 

"Hanno incendiato la nostra casa con mio padre dentro. È crudele", ha detto un residente che è riuscito a fuggire dalla zona. 

Circa 4.000 persone sono state costrette a fuggire dalla zona di Kenscoff della città, insieme ad altre 2.000 dai comuni di Delmas, Port-au-Prince e Petion-ville. 

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Autore Massimiliano Bordignon
Categoria Esteri
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