L’album di Giuseppe Fresta si sviluppa attorno al tema della trasformazione, delineando un percorso musicale coerente e ben definito. Ogni brano contribuisce a costruire una visione chiara, capace di guardare avanti senza perdere il legame con il vissuto personale.

 

 

Il tuo album sembra attraversato da un tema preciso: la trasformazione. In “The One I’ve Been” si percepisce chiaramente questo passaggio verso una nuova consapevolezza. È il cuore del progetto?

In effetti è così : l’album è caratterizzato da un tema ben preciso che è il divenire e con esso il cambiamento o trasformazione nel senso che la nostra esistenza si evolve attraverso la successione di stadi o percorsi ben definiti. Questa idea si percepisce chiaramente nel brano “The one I’ve been” nel quale è focalizzato un nuovo percorso di vita una nuova direzione ed una nuova conversazione per sentirsi una persona finalmente libera. Una persona che vede chiaramente dentro di sé e sa dove andare , passo dopo passo e senza alcun rimpianto.

“Why Tie Down a Hurricane?” è uno dei momenti più energici, con quell’idea di rompere le catene e non piegarsi mai. È una reazione a qualcosa di concreto vissuto in passato?

Mi fa piacere che venga menzionato il brano “Why Tie Down a Hurricane?” perché è uno dei miei brani preferiti dell’album e in esso si evidenzia chiaramente che non è possibile legare un uragano quando si è consapevoli di essere nati per volare. I muri , gli ostacoli stanno crollando e una nuova direzione è stata finalmente trovata , il mondo continua a girare , il sussurro è un nuovo suono e finalmente si è in possesso del pieno controllo di se stessi. Anche la parte musicale col suo ritmo incalzante sembra esprimere questo concetto.

Nel complesso il disco mantiene una linea molto coerente, ma forse proprio questa coerenza rischia di ridurre l’effetto sorpresa in alcuni passaggi. Come vivi questo equilibrio tra identità e sperimentazione?

Tengo a ribadire , come ho affermato precedentemente , che l’album è collegato ad una idea e prospettiva abbastanza coerente perché ritengo che il messaggio dell’album debba essere recepito in modo chiaro e completo. E’ vero che questo tipo di impostazione può lasciare poco spazio al cosiddetto effetto sorpresa ma ritengo comunque che esso possa essere percepito nelle pieghe di un singolo brano o nel passaggio da un brano decisamente rock a un brano in cui prevale una linea melodica con un evidente impatto emotivo .

Guardando alla tua discografia, questo lavoro segna una svolta oppure è la naturale evoluzione di un percorso già avviato?

In questo album come si evince dal titolo “Songs of then and now” la finalità musicale è quella di mescolare sonorità della musica pop-rock anglosassone del passato e del tempo più recente nella consapevolezza che le radici della musica del nostro tempo si collocano fra gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso . Alla luce di questa considerazione non credo che questo lavoro costituisca un momento di svolta del mio percorso musicale ma si inserisce a pieno titolo nella evoluzione della mia formazione musicale.

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