L’Università LUMSA ha recentemente ospitato la presentazione del libro “Hackerare la mente. Parole, algoritmi e inganni. Come difendere la propria libertà digitale”, scritto da Pierguido Iezzi e Don Gennaro Fusco e pubblicato da Paoline International.
All’Università LUMSA il dibattito sulla manipolazione invisibile nell’era digitale
L’evento, promosso dall’Università LUMSA e da Paoline International, ha dato vita a un confronto articolato su alcuni dei temi più urgenti del dibattito contemporaneo: la manipolazione digitale, la disinformazione online e l’influenza che parole, immagini e algoritmi esercitano ogni giorno sulla percezione della realtà e sulle scelte individuali. L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali del Magnifico Rettore dell’Ateneo, il Prof. Francesco Bonini, seguiti dall’introduzione di Mons. Renzo Pegoraro, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita. A moderare i lavori il giornalista e docente LUMSA Fabio Bolzetta. Nel corso della presentazione, gli autori hanno approfondito il concetto di manipolazione invisibile nell’era digitale, evidenziando come la rete e i nuovi linguaggi tecnologici incidano in misura crescente sulle dinamiche sociali e sulla formazione dell’opinione pubblica. “Hackerare la mente è un libro che racconta come il nostro pensiero viene manipolato. Viene manipolato attraverso immagini, attraverso le parole, ma anche attraverso il codice”, ha spiegato Pierguido Iezzi nel suo intervento. L’autore ha poi sottolineato il ruolo sempre più centrale degli attacchi informatici nella società contemporanea, evidenziando come un codice malevolo possa colpire servizi essenziali per la vita quotidiana di ciascuno. Al tema della percezione alterata della realtà è stata dedicata particolare attenzione: secondo Iezzi, nell’ecosistema digitale attuale si genera un’opinione distorta della realtà e un diffuso senso di insicurezza, in un contesto in cui è emersa una nuova grammatica e un nuovo linguaggio. La conoscenza dei rischi digitali, ha concluso l’autore, rappresenta oggi uno strumento fondamentale per difendere il libero arbitrio.
Università LUMSA, il confine tra persuasione e manipolazione: la parola a Don Gennaro Fusco
Nel suo intervento all’Università LUMSA, Don Gennaro Fusco ha posto l’accento sul peso delle parole e sulle dinamiche persuasive che guidano il comportamento umano online. Il volume, ha spiegato, affronta i temi della manipolazione digitale, degli algoritmi e dei rischi legati alla disinformazione online, offrendo strumenti e riflessioni per difendere la propria libertà digitale e promuovere una maggiore consapevolezza nell’uso della rete. Fusco ha quindi messo in luce il confine sottile che separa la persuasione etica dalla manipolazione vera e propria, quella che guida l’individuo fino alla scelta finale senza che ne abbia piena coscienza. Secondo gli autori, la consapevolezza rappresenta oggi uno degli strumenti principali di difesa nell’era digitale: “Il cervello va allenato come avviene per tutto il nostro corpo umano, perché prendendo consapevolezza ciascuno di noi può difendere la propria libertà e soprattutto la propria libertà digitale”, ha concluso Don Gennaro Fusco.

