L'Istat ha diffuso i dati ufficiali sull'indebitamento netto e sul debito delle Amministrazioni Pubbliche italiane relativi al periodo 2021-2024, trasmessi alla Commissione Europea nell'ambito della Procedura per i Disavanzi Eccessivi (PDE) prevista dal Trattato di Maastricht. La comunicazione rientra negli obblighi semestrali imposti ai Paesi membri dell'Unione Europea, che devono fornire le principali grandezze di finanza pubblica e le relative previsioni. Sulla notifica trasmessa dall'Italia non è stata sollevata alcuna riserva da parte delle autorità europee, segno di piena conformità ai criteri comunitari.
Indebitamento netto in forte calo nel 2024
Nel 2024 l'indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche si attesta a -73,9 miliardi di euro, pari al -3,4% del Pil. Si tratta di un miglioramento consistente rispetto al 2023, quando il saldo negativo aveva raggiunto -153,3 miliardi di euro (-7,2% del Pil). La riduzione è di oltre 79 miliardi, un segnale evidente di riequilibrio dei conti pubblici.
Per la prima volta dopo anni, il saldo primario – ossia l'indebitamento al netto della spesa per interessi – torna positivo, raggiungendo lo 0,5% del Pil, con un incremento di quattro punti percentuali rispetto al 2023. La spesa per interessi sul debito pubblico, calcolata secondo le attuali regole contabili che escludono gli effetti degli swap finanziari, sale al 3,9% del Pil (+0,3 punti percentuali su base annua), a testimonianza del crescente peso degli oneri finanziari.
Debito pubblico oltre 2.966 miliardi
Parallelamente, il debito pubblico continua a rappresentare un elemento critico. A fine 2024, il debito delle Amministrazioni Pubbliche ammonta a 2.966.915 milioni di euro, pari al 134,9% del Pil. Il rapporto debito/Pil registra un aumento di 0,9 punti percentuali rispetto al 2023, nonostante il miglioramento del deficit.
I dati sul debito sono stati raccolti e validati dalla Banca d'Italia e risultano coerenti con le regole del Sistema Europeo dei Conti (SEC 2010), come previsto dal regolamento Ue n. 549/2013.
Un quadro sotto osservazione europea
Tutti i dati relativi al quadriennio 2021-2024 sono stati verificati da Eurostat, con il coordinamento dell'Istat. Non sono incluse, invece, le previsioni per il 2025 elaborate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, in quanto non rientrano nella procedura di verifica comunitaria.
Le grandezze presentate – indebitamento netto e debito pubblico – rappresentano i pilastri del percorso di convergenza economica previsto per i Paesi della zona euro e costituiscono la base per le future decisioni di finanza pubblica e per l'applicazione delle nuove regole fiscali europee.
Il 2024 segna una svolta sul fronte del deficit pubblico, con un rientro significativo sotto la soglia del 4% del Pil. Tuttavia, il debito rimane su livelli elevati e in crescita, confermando la necessità di politiche di bilancio prudenti e di una strategia strutturale per la riduzione del rapporto debito/Pil. L'assenza di rilievi da parte della Commissione Europea rappresenta un elemento di stabilità, ma il quadro complessivo indica che la traiettoria del debito resta la vera sfida per la sostenibilità economica del Paese.


