Politica

Da Addis Abeba la "sovranista" Giorgia Meloni ha confermato che l'Italia è ufficialmente un protettorato politico di Donald Trump

Da Addis Abeba, parlando a margine dell'assemblea dell'Unione africana, la pseudo sovranista Giorgia Meloni ha confermato di essere al servizio dell'America di Trump.

Ecco che cosa ha avuto il coraggio di dichiarare:

"È evidente che siamo in una fase molto complessa delle relazioni internazionali, siamo anche in una fase particolare dei rapporti tra Europa e Stati Uniti. Credo che Merz faccia una valutazione corretta quando dice che l'Europa deve occuparsi di se stessa, che deve fare di più sulla sicurezza, sulla colonna europea della Nato. Su questo io sono d'accordo, indipendentemente, come ho detto tante volte, dal rapporto con gli Stati Uniti. ...[Sulla filosofia MAGA (Make America Great Again), quelle di Merz] sono valutazioni politiche, ogni leader le fa come ritiene ma non è un tema di competenza dell'Unione europea, sono valutazioni dei partiti politici". 

E  come se non bastasse, ecco che cosa ha detto sul Board of Peace…

"Siamo stati invitati come Paese osservatore, secondo noi è una buona soluzione rispetto al problema che chiaramente abbiamo della compatibilità anche costituzionale con l'adesione al Board of Peace. Dall'altra parte ho sempre detto che con tutto il lavoro che l'Italia ha fatto, sta facendo e deve fare in Medio Oriente per stabilizzare una situazione molto complessa e fragile, una presenza italiana ed anche europea sia necessaria. Quindi penso che risponderemo positivamente a questo invito a partecipare come Paese osservatore, a quale livello lo dobbiamo ancora vedere, perché l'invito è arrivato ieri".

Il commento di Angelo Bonelli riassume al meglio quanto detto dalla premier:

"Giorgia Meloni, sempre più isolata in Europa, da Addis Abeba sceglie di difendere il mondo dei Maga. È una scelta grave, perché quella cultura ha alimentato razzismo, repressione dei migranti, uccisioni di cittadini pacifici e una visione muscolare e violenta delle relazioni internazionali.Meloni ha trasformato l'Italia in un protettorato politico di Donald Trump. La mancata partecipazione alla Conferenza europea sulla sicurezza è il segnale di chi prende ordini da Trump. Con la destra al governo siamo diventati un Paese a sovranità limitata, incapace di esercitare un'autonoma iniziativa europea se prima non c'è il consenso di Trump.Il Board of Peace promosso da Trump non è un organismo multilaterale, ma un'operazione politico-immobiliare travestita da diplomazia. Per statuto è nelle mani di Trump, costruita attorno al suo potere. È una cabina di regia privata che intreccia interessi geopolitici ed economici fuori dalle sedi legittime come l'Onu e l'Unione europea, ed è inaccettabile che Meloni supporti questa operazione contro il popolo palestinese.Invocare la compatibilità costituzionale per giustificare la presenza come osservatore non cambia la sostanza: è comunque un segnale di allineamento.Questa non è autonomia strategica, è subalternità".

Da aggiungere che l'annuncio che l'Italia "risponderà positivamente" all'invito di Trump senza aver chiesto prima il via libera del Parlamento, la dice lunga di quale sia la comprensione dei ruoli istituzionali da parte di Meloni, che ancora non ha capito che l'Italia è ancora una Repubblica parlamentare.

E se poi le dicono che è una povera fascista... s'adombra!

Autore Piero Rizzo
Categoria Politica
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