Sport

News calcistiche del 04-04-2026


Milan, tremila tifosi a incitare la squadra verso Napoli

Una vigilia speciale a Milanello. Prima della partenza per la trasferta di Napoli, il Milan ha infatti ricevuto l’abbraccio e il sostegno dei suoi tifosi, che si sono presentati in grande numero (più di 3.000, presenti anche tante famiglie) all’esterno del centro sportivo per salutare la squadra e incitarla in vista dello scontro diretto del Maradona per il secondo posto.
Trasferta vietata a Napoli, il comunicato della Curva Sud Questo anche perché la trasferta di lunedì sarà vietata ai tifosi milanisti residenti in Lombardia, come da decisione del Prefetto di Napoli nei giorni scorsi.

Una scelta fortemente criticata dalla Curva Sud, che si è espressa in un comunicato: “Come tutti sanno ci troviamo di fronte all’ennesima decisione folle, presa senza alcuna logica da chi, incapace di gestire l’ordine pubblico, preferisce vietare le trasferte senza una reale motivazione ma nascondendosi dietro alla solita frase ‘alto rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica’. Peccato che da decenni andiamo a Napoli senza problemi e oggi siamo costretti a rimanere a casa con decine di pullman da disdire, caparre perse e squadra abbandonata a se stessa, tutto questo senza una valida ragione.

Istituzioni e Lega Serie A predicano da tempo un calcio inclusivo, incentivando programmi di fidelizzazione, ma ogni domenica vietano trasferte preventivamente anche con tessera, discriminando addirittura i tifosi in base alla regione di residenza. Costretti quindi a rimanere a casa, invitiamo i tifosi rossoneri residenti in altre regioni a fare altrettanto. Abbiamo deciso comunque di supportare la squadra in vista di una partita importantissima: L’appuntamento per tutti è a Milanello sabato mattina alle 10.30 per l’allenamento dei ragazzi prima della partenza per Napoli”.


Napoli, Lukaku torna tra una decina di giorni

Continua a tenere banco in casa Napoli il caso-Lukaku. Ci sono, tuttavia, delle novità rispetto al possibile rientro del giocatore in città e dunque agli ordini di Antonio Conte. L’attaccante belga dovrebbe tornare in Italia dopo la sfida che il Napoli giocherà contro il Parma il prossimo 12 Aprile. Dunque tra una decina di giorni Lukaku è atteso a Napoli e da quel momento bisognerà valutare come agirà il club da un punto di vista disciplinare (prevista una multa) e successivamente vedere se il giocatore resterà, almeno inizialmente, ai margini della squadra. In ogni caso rientro previsto dopo Parma-Napoli.


Nazionale, premio-qualificazione chiesto dai calciatori. Stop di Gattuso

Un premio dalla Figc per la qualificazione ai Mondiali. È stato questo uno dei temi nello spogliatoio della Nazionale prima della partita che valeva il pass per l’America, la finale play-off con la Bosnia. A Zenica si respirava un’aria pesante. Più che adrenalina e tensione, nervosismo. Un gruppo di giocatori azzurri ha iniziato a informarsi sulla presenza o meno di una ricompensa in caso di successo al Bilino Polje. Si discuteva di una cifra intorno ai 300mila euro, ovviamente da dividere per tutti e 28 i convocati. Insomma, poco più di 10mila euro a testa. I calciatori ne hanno parlato con alcuni elementi dello staff tecnico, le figure a loro più vicine. Una mossa evidentemente inopportuna e intempestiva. È servito l’intervento di Gattuso per dissuaderli: l’ex ct gli ha fatto capire quanto fosse fuori tempo quella richiesta. Il senso delle sue parole: meritiamoci la qualificazione sul campo, poi vedremo. Il triste epilogo della storia ha dato ragione a Rino, ma sintetizza l’animo con cui alcuni calciatori sono arrivati alla sfida che poteva riportare la Nazionale ai Mondiali.


Bologna, si ferma Dominguez

“Benjamin Dominguez ha riportato una lesione all’ileopsoas destro; tempi di recupero di circa 3-4 settimane”. Così il Bologna sulle condizioni del fantasista argentino che salterà i prossimi impegni dei felsinei in Serie A ed Europa League.


DAL BRASILE – Napoli, i dirigenti del Cruzeiro smentiscono l’interesse per Neres, le ultime

In merito all’indiscrezione recentemente circolata di un interessamento del club brasiliano del Cruzeiro per David Neres, attaccante del Napoli, sono intervenuti gli stessi dirigenti a smentire la notizia. Jorge Nicola, giornalista ed esperto di mercato, sul suo canale Youtube ha raccontato di aver contattato la dirigenza del club brasiliano, che avrebbe così risposto all’indiscrezione: “Al momento non è un nostro obiettivo: sono speculazioni”. Il contratto di Neres, attualmente infortunato, scade nel 2029.


GAZZETTA – Italia, Baldini è la soluzione più logica come “traghettatore”, ecco il motivo

Secondo la Gazzetta dello Sport, nei due mesi della Nazionale italiana senza commissario tecnico, il ruolo del “traghettatore” dovrebbe essere affidato a Silvio Baldini, attuale c.t. dell’Under 21: “Baldini è la soluzione più logica e semplice, non ha impegni perché le qualificazioni all’Europeo di categoria ripartono a settembre, e porterà molto probabilmente tanti nomi che ha in squadra adesso. Difficile che Donnarumma, Tonali, Barella e altri big siano convocati. Esposito, Pisilli, Palestra e Scalvini sono già stati promossi. Da Kayode a Koleosho, da Ndour a Bartesaghi, la lista sarà sicuramente arricchita da giovani, magari anche sotto età per valutare gente promettente come i difensori Natali e Mane. Baldini in prima fila, ma la decisione sul suo nome è ancora lontana”.


GAZZETTA – Napoli, De Bruyne: “Hojlund può diventare un top player, ha grandi qualità, Modric è uno dei migliori centrocampisti di sempre per me, io “speciale”? Provo a fare il mio lavoro al meglio, non mi sento diverso”

Kevin De Bruyne, centrocampista del Napoli, nella lunga intervista rilasciata a Gazzetta dello Sport ha parlato della prossima sfida con il Milan, dove troverà Luka Modric, e del rapporto con i compagni di squadra. Ecco un estratto.

Napoli-Milan sarà anche la sfida tra lei e Luka Modric. Cosa pensa di Luka?
“Top player! Lo conosco bene. L’ho affrontato tante volte, ci ho parlato tante volte. È uno dei migliori centrocampisti di sempre per me: ovviamente non posso fare paragoni tra generazioni, ma di sicuro lo è degli ultimi 20 anni. Penso di averlo affrontato almeno 20 volte tra Croazia e Madrid. Ora col Milan. Per me è un giocatore fantastico, una persona fantastica. E ha una grande famiglia”.

Siete anche amici?
“Non direi amici, ma io lo sono di Kovacic e loro sono molto amici. Ci siamo incrociati spesso”.

Non ha ancora segnato su azione. Le pesa?
“No, assolutamente. Non gli do molta importanza. Credo di aver giocato bene in passato e anche in queste due gare in cui sono rientrato: per me è importante fare assist, costruire occasioni, avere delle opportunità e questo sta succedendo”.

Le leggo alcune cose che hanno detto i suoi compagni su di lei. McTominay: “Siamo onorati di avere Kevin qui con noi”.
“È bello sentirlo, ma vale lo stesso per me. Ho fatto la mia carriera, con quello che ho fatto, ma non sono diverso da loro. Sono venuto qui come calciatore e ho giocato spesso contro Scott nelle partite importanti. Però sì, è bello sentirlo da lui…”.

Hojlund: “Con Kevin devi pensare a correre, sai già che la palla giusta arriverà”.
“Io ci provo, ma non so… ogni volta che qualcuno fa un movimento, cerco di servirlo. Devo provare a servirlo, se non gli dai la palla smetteranno di fare un movimento e sarebbe peggio anche per me. Può diventare un top player, ha grandi qualità, ha passato un periodo difficile a Manchester ma ora qui sta facendo molto bene. È ancora giovane, ha molto tempo avanti a sé”.

Alisson ha scritto sui social che un giorno racconterà di aver giocato con De Bruyne.
“Mi fa sentire un po’ vecchio questa cosa (sorride, ndr). Come ho detto prima, mi fa piacere sentire queste cose. Io cerco di dare il massimo per me e per la squadra, e visto che sono giovani, spero magari di poter dare degli insegnamenti che potranno aiutarli in futuro”.

Lei si sente un giocatore speciale?
“Non so che cosa intende con ‘speciale’. Penso di essere un buon giocatore, non una persona speciale. Ho le mie qualità come giocatore e come tutti provo a fare il mio lavoro al meglio, ma non mi sento diverso da nessun altro. Come ho detto, la mia carriera è la mia carriera, quello che ho fatto è il motivo per cui la gente dice così ma è il passato. Ovviamente mi aiuterà nel futuro per un paio di cose, ma come persona io sono lo stesso”.

Autore Alessandro Lugli
Categoria Sport
ha ricevuto 312 voti
Commenta Inserisci Notizia