La Ferrari chiude la giornata del venerdì all'Hungaroring con segnali molto incoraggianti. Nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio d'Ungheria è stato Lewis Hamilton a far registrare il miglior tempo, precedendo di appena 37 millesimi il compagno di squadra Charles Leclerc.

Alle spalle delle due monoposto di Maranello si è inserita la McLaren di Lando Norris, mentre Max Verstappen ha concluso in quarta posizione con la Red Bull.

Si tratta di un risultato significativo per la Scuderia, che conferma quanto già emerso nella prima parte del weekend: sul circuito ungherese la SF-26 sembra particolarmente competitiva sia sul giro secco sia nella gestione del passo gara, pur in una giornata caratterizzata da condizioni meteorologiche non semplici e da numerose difficoltà di assetto lamentate da diversi piloti.

Ferrari subito competitiva

La seconda sessione di prove libere è iniziata alle 17 locali con tutte le squadre impegnate a raccogliere dati preziosi in vista delle qualifiche e della gara. Molti team stanno ancora valutando gli importanti pacchetti di aggiornamento introdotti in Ungheria.

L'Aston Martin è arrivata con la revisione tecnica più estesa, praticamente una monoposto "B-spec" progettata per rilanciare la propria stagione nel gruppo di centro classifica. Anche McLaren ha introdotto un consistente pacchetto di sviluppi aerodinamici, mentre Red Bull ha riportato in pista l'ala posteriore con sistema rotante già sperimentata in precedenza.

Cadillac e Alpine sono state le prime squadre a lasciare i box. Sono tornati regolarmente in pista Andrea Kimi Antonelli, Oscar Piastri, Franco Colapinto, Ollie Bearman e Valtteri Bottas, dopo aver ceduto la propria vettura ai piloti rookie durante la prima sessione.

Per Aston Martin, invece, la giornata si è complicata ulteriormente. È stato infatti confermato che Lance Stroll non avrebbe preso parte alla sessione perché il team non è riuscito a riparare in tempo i danni riportati durante le FP1. Fernando Alonso è rimasto così l'unico rappresentante della squadra britannica, continuando il lavoro di raccolta dati sul profondo aggiornamento tecnico portato all'Hungaroring.

Hamilton e Leclerc dettano subito il ritmo

Nei primi minuti Charles Leclerc ha stabilito il riferimento iniziale con gomme medie grazie a un tempo di 1'20"103, circa un secondo più lento rispetto al miglior giro ottenuto con pneumatici morbidi nella sessione mattutina.

Pochi minuti dopo Lewis Hamilton ha migliorato immediatamente il tempo del compagno di squadra abbassando il riferimento di circa quattro decimi, confermando come la Ferrari fosse competitiva fin dall'inizio della sessione.

Non tutti, però, hanno trovato subito il giusto equilibrio. Pierre Gasly ha segnalato via radio un comportamento anomalo della sua Alpine, descrivendo la vettura come estremamente difficile da guidare e sostenendo che qualcosa sembrasse addirittura rotto nella curva 12, con evidenti problemi all'avantreno.

Anche il vento crescente ha complicato il lavoro dei piloti. George Russell ha definito la propria Mercedes "orribile" e completamente sbilanciata, mentre il compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli ha raccontato di essere andato vicino al testacoda in frenata in due occasioni.

Nel frattempo Hamilton ha ulteriormente migliorato la propria prestazione mantenendo la prima posizione, mentre Leclerc ha vissuto una fase più complicata, arrivando a bloccare gli pneumatici per tre volte nei primi venti minuti prima di rientrare ai box.

Norris davanti con le gomme morbide, poi arriva la bandiera rossa

La simulazione di qualifica con pneumatici soft ha cambiato momentaneamente la classifica. Lando Norris ha portato la McLaren al comando con un ottimo 1'19"228, sfruttando il nuovo pacchetto di aggiornamenti introdotto dal team di Woking.

Pochi istanti dopo Andrea Kimi Antonelli sembrava pronto a rispondere con un giro competitivo, ma la sessione è stata interrotta dalla bandiera rossa.

A provocarla è stato Franco Colapinto. Il pilota argentino dell'Alpine ha perso improvvisamente il controllo della vettura nell'ultima curva, una delle zone dove il basso livello di aderenza ha creato maggiori difficoltà durante tutta la sessione. Dopo aver perso il posteriore, la monoposto è finita in testacoda andando a colpire le barriere.

L'incidente ha costretto gli addetti a interrompere le prove per consentire il recupero della vettura, mentre Alpine si è ritrovata con un importante lavoro di riparazione da completare durante la notte.

Ferrari torna davanti dopo la ripartenza

Una volta liberata la pista, i piloti hanno ripreso le simulazioni di qualifica e proprio in questa fase la Ferrari ha mostrato tutto il proprio potenziale. Charles Leclerc ha abbassato sensibilmente il riferimento portandosi in testa con un eccellente 1'18"877.

Hamilton ha inizialmente risposto fermandosi ad appena 37 millesimi dal compagno di squadra, ma pochi minuti dopo ha trovato ancora qualcosa nel giro perfetto, fermando il cronometro sull'1'18"729.

Quel tempo è rimasto imbattuto fino alla bandiera a scacchi e ha consentito al sette volte campione del mondo di chiudere la giornata davanti a tutti.

Conclusa la fase dedicata al giro veloce, tutte le squadre hanno concentrato il lavoro sulle simulazioni di passo gara, elemento che sarà particolarmente importante in vista della gara di domenica.

Verstappen quarto, McLaren e Mercedes inseguono

Alle spalle delle due Ferrari ha concluso Lando Norris, confermando il buon potenziale della McLaren aggiornata. Max Verstappen ha ottenuto il quarto tempo con la Red Bull nonostante una sessione complicata anche dal passaggio su alcuni detriti persi dalla Aston Martin di Fernando Alonso.

George Russell ha chiuso quinto davanti alle Racing Bulls di Isack Hadjar e Liam Lawson. Oscar Piastri ha terminato in ottava posizione davanti a Nico Hülkenberg e ad Arvid Lindblad, che hanno completato la top ten.

Appena fuori dai primi dieci si sono classificati Gabriel Bortoleto con la seconda Audi, Esteban Ocon, Andrea Kimi Antonelli, Pierre Gasly, Ollie Bearman e le Williams di Alexander Albon e Carlos Sainz.

Nelle ultime posizioni hanno concluso Valtteri Bottas, Fernando Alonso, Sergio Perez e Franco Colapinto, inevitabilmente penalizzato dall'incidente che ha interrotto la sessione, mentre Lance Stroll non ha percorso nemmeno un giro nelle FP2.

Indicazioni positive in vista delle qualifiche
Pur trattandosi soltanto del venerdì, le seconde prove libere hanno fornito indicazioni interessanti. La Ferrari è apparsa la monoposto più costante sia sul giro secco sia nelle prime simulazioni di gara, con Hamilton e Leclerc capaci di occupare stabilmente le prime posizioni.

McLaren resta molto vicina grazie agli aggiornamenti introdotti per questo appuntamento, mentre Red Bull e Mercedes sembrano dover ancora trovare il giusto equilibrio su un circuito particolarmente tecnico come l'Hungaroring, reso ancora più impegnativo dal vento e dal ridotto livello di aderenza registrato durante tutta la giornata.

Le qualifiche di sabato, che prenderanno iol via a partire dalle ore 16:00,  saranno quindi il primo vero banco di prova per verificare se il vantaggio mostrato dalla Ferrari nelle prove libere potrà tradursi nella conquista della pole position e in una concreta opportunità di lottare per la vittoria nel Gran Premio d'Ungheria.