La Ferrari apre nel migliore dei modi il fine settimana del Gran Premio di Gran Bretagna. Nella prima e unica sessione di prove libere sul circuito di Silverstone è stato infatti Lewis Hamilton a far segnare il miglior tempo assoluto, confermando un feeling sempre speciale con il tracciato britannico e lanciando un segnale importante in vista della qualifica per la gara Sprint. Alle sue spalle ha chiuso l'italiano Kimi Antonelli, autore di un'altra prestazione di grande spessore con la Mercedes, mentre Charles Leclerc ha completato una giornata estremamente positiva per la Scuderia di Maranello conquistando la terza posizione.

Con una sola ora di prove a disposizione prima delle qualifiche Sprint del pomeriggio, squadre e piloti hanno affrontato la sessione con un programma particolarmente intenso, cercando di raccogliere il maggior numero possibile di dati in pochissimo tempo. Fin dal semaforo verde il traffico in pista è stato continuo, con Hamilton tra i primi a lasciare la pit lane.

Il sette volte campione del mondo, che questo fine settimana insegue quella che sarebbe la storica decima vittoria a Silverstone, ha iniziato il lavoro con pneumatici hard, facendo subito registrare il primo riferimento cronometrico in 1'34"696. Un tempo destinato però a durare pochissimo, visto il rapido susseguirsi di miglioramenti da parte di numerosi piloti.

Nei primi minuti la Mercedes ha confermato l'ottima competitività mostrata negli ultimi appuntamenti, con George Russell e Antonelli capaci di occupare provvisoriamente le prime posizioni. Ma l'evoluzione della pista e il continuo affinamento degli assetti hanno rapidamente cambiato gli equilibri.

Hamilton ha iniziato presto a mostrare tutto il potenziale della sua Ferrari, abbassando sensibilmente il riferimento e rifilando oltre sei decimi a Russell. Poco dopo è stato Oscar Piastri a portarsi momentaneamente davanti a tutti con la McLaren, che per l'occasione sfoggiava una livrea speciale ispirata alla monoposto guidata da Bruce McLaren nel 1966.

Anche la Red Bull ha confermato di essere immediatamente competitiva. Sull'onda dell'ottimo risultato ottenuto in Austria, Max Verstappen e Isack Hadjar si sono alternati più volte al comando della classifica provvisoria, dimostrando che anche il team di Milton Keynes sarà protagonista nel weekend inglese.

Più complicato, almeno nella fase iniziale della sessione, il lavoro dell'altra McLaren di Lando Norris. Il pilota britannico ha visto cancellare un tempo per aver oltrepassato i limiti della pista e, nel tentativo successivo, è stato costretto ad interrompere il giro rientrando ai box, rimanendo temporaneamente lontano dalle posizioni di vertice.

Nel frattempo Antonelli è riuscito a risolvere rapidamente alcuni problemi legati alla gestione dell'energia della propria Mercedes. Dopo le prime comunicazioni via radio, il giovane italiano ha trovato il giusto equilibrio ed è balzato momentaneamente al comando grazie al tempo di 1'30"777, precedendo Hadjar di quasi due decimi.

Con il passare dei minuti le squadre hanno progressivamente modificato i rispettivi programmi. Fernando Alonso è stato tra i primi ad effettuare una simulazione di qualifica utilizzando gomme soft, mentre molti altri piloti stavano ancora completando i long run con pneumatici più duri.

Uno degli episodi più spettacolari della sessione ha avuto come protagonista Oscar Piastri. L'australiano ha perso improvvisamente il posteriore della propria McLaren nella velocissima curva di Becketts, finendo in testacoda verso l'ampia via di fuga. Fortunatamente il pilota è riuscito ad evitare il contatto con le barriere, limitando i danni ad un grande spavento. Via radio ha poi comunicato che gli pneumatici erano ormai completamente compromessi.

Mentre alcuni avversari commettevano errori, Hamilton continuava invece a migliorare con grande naturalezza. Il britannico ha ripreso il comando fermando il cronometro sull'1'30"521, dimostrando ancora una volta quanto il circuito di casa riesca ad esaltare le sue qualità.

Negli ultimi dodici minuti praticamente tutti hanno montato gomme medie o morbide per cercare il miglior tempo assoluto. L'aumento del grip ha consentito ulteriori miglioramenti cronometrici, ma nessuno è riuscito a togliere ad Hamilton il primato.

Il ferrarista ha infatti chiuso la sessione con il miglior tempo in 1'29"260, oltre due decimi più veloce di Antonelli. Terza posizione per Leclerc, che ha confermato l'ottimo stato di forma della Ferrari, davanti alla Mercedes di Russell e alla McLaren di Piastri.

Appena fuori dalla top five si è piazzato Verstappen, seguito da Norris e Hadjar. Ottima anche la prova della Sauber di Nico Hülkenberg, nono, e della Racing Bulls di Liam Lawson, decimo.

Nelle posizioni successive hanno terminato Franco Colapinto con l'Alpine, Gabriel Bortoleto, Arvid Lindblad, Oliver Bearman e Carlos Sainz. Più indietro Esteban Ocon, Alex Albon, le due Cadillac di Valtteri Bottas e Sergio Perez, oltre ad Alonso, Pierre Gasly e Lance Stroll.

La prima e unica sessione di prove libere ha quindi consegnato indicazioni molto interessanti. Ferrari si presenta a Silverstone molto competitiva, Hamilton appare perfettamente a suo agio sul circuito dove ha costruito gran parte della propria leggenda e Antonelli conferma di poter recitare un ruolo da protagonista anche su uno dei tracciati più impegnativi del calendario.

Ora squadre e piloti avranno soltanto poche ore per analizzare i dati raccolti e perfezionare gli assetti prima della Sprint Qualifying (ore 17:30), appuntamento fondamentale del weekend britannico, destinato a definire la griglia della gara Sprint e a fornire un primo vero verdetto sui valori in campo a Silverstone.