Lando Norris partirà dalla pole position del Gran Premio d'Ungheria, tredicesimo appuntamento del Mondiale di Formula 1, ma la griglia di partenza definitiva è stata riscritta dagli steward al termine delle qualifiche. Le penalità inflitte prima a Lewis Hamilton e successivamente a Kimi Antonelli hanno infatti modificato sensibilmente l'ordine di partenza della gara in programma domenica alle ore 15:00.

Il pilota della McLaren ha conquistato la prima pole position stagionale con un ultimo giro praticamente perfetto, fermando il cronometro sull'1'17"207. Un tempo arrivato proprio negli ultimi istanti della Q3, quando Norris è riuscito a completare il suo tentativo prima dell'esposizione delle doppie bandiere gialle provocate dal testacoda di Max Verstappen e dalla Mercedes di George Russell rimasta ferma in pista.

Alle sue spalle, inizialmente, si erano classificati Lewis Hamilton e Charles Leclerc, ma la classifica emersa al termine della sessione è stata soltanto provvisoria.


La fase decisiva delle qualifiche è stata estremamente combattuta. Ferrari e McLaren si sono giocate la pole fino agli ultimi secondi della Q3.

Hamilton aveva momentaneamente conquistato la prima posizione con un giro molto competitivo, ma Norris è riuscito a migliorarsi proprio all'ultimo tentativo, conquistando la pole e relegando il britannico al secondo posto.

Leclerc aveva ottenuto il terzo tempo davanti al leader del campionato Kimi Antonelli, mentre Oscar Piastri aveva chiuso quinto senza riuscire a completare un ultimo giro competitivo.

Alle loro spalle si erano piazzati, nell'ordine, Max Verstappen, George Russell, Isack Hadjar, Arvid Lindblad e Nico Hülkenberg, completando la top ten.

Fuori dalla Q3 erano invece rimasti Liam Lawson, undicesimo per appena 126 millesimi, Pierre Gasly, Franco Colapinto, Gabriel Bortoleto, Esteban Ocon e Fernando Alonso, autore comunque di una prestazione incoraggiante grazie agli aggiornamenti introdotti dalla Aston Martin.

Eliminati già nella Q1 Oliver Bearman, Carlos Sainz, Alex Albon, Lance Stroll, Valtteri Bottas e Sergio Perez.


Pochi minuti dopo la conclusione delle qualifiche, però, i commissari sportivi hanno annunciato un'investigazione nei confronti di Lewis Hamilton.

L'episodio si è verificato durante gli ultimi minuti della Q3, quando Oscar Piastri stava affrontando il proprio giro lanciato. Hamilton, che aveva appena concluso il suo tentativo veloce, procedeva lentamente sulla traiettoria all'ingresso della curva 1. Il pilota Ferrari non era stato informato tempestivamente via radio dell'arrivo della McLaren e non si è accorto della presenza di Piastri, che è stato costretto ad allargare la traiettoria oltre i limiti della pista e ad interrompere il proprio giro.

Lo stesso Hamilton, subito dopo le qualifiche, aveva ammesso di non avere piena consapevolezza di quanto accaduto.

«Credo che in questo momento la mia mente sia altrove, perché dopo aver concluso il giro non so se ho ostacolato qualcuno. Sto cercando di ricostruire quanto accaduto perché non mi ero accorto che stesse arrivando qualcuno.»
Dopo aver ascoltato Hamilton, Piastri, i rappresentanti delle squadre ed esaminato immagini televisive, telemetria, comunicazioni radio e telecamere di bordo, gli steward hanno stabilito che il pilota Ferrari ha ostacolato inutilmente la McLaren numero 81 durante una fase decisiva delle qualifiche. La sanzione prevista dal regolamento FIA per questo tipo di infrazione è stata quindi applicata integralmente: tre posizioni di penalità sulla griglia.

Hamilton è così scivolato dalla seconda alla quinta posizione, mentre Leclerc, Antonelli e Piastri hanno guadagnato una posizione.


Le modifiche alla griglia non erano però terminate. Al termine di un'ulteriore indagine, gli steward hanno infatti sanzionato anche Kimi Antonelli per non aver rallentato in misura sufficiente durante la fase di bandiera gialla provocata dal testacoda di Max Verstappen nella Q3.

Secondo quanto ricostruito dai commissari, il pilota italiano ha effettivamente alleggerito l'acceleratore non appena ha visto le bandiere gialle, circostanza confermata dalla telemetria. Tuttavia, il rallentamento è stato giudicato troppo limitato e soprattutto non mantenuto per tutta la durata del settore interessato.

Dall'analisi dei dati è emerso infatti che:

  • Antonelli ha iniziato a rallentare 16 metri prima rispetto al giro precedente;
  • all'ingresso del settore interessato era circa 14 km/h più lento;
  • nel punto dell'incidente di Verstappen transitava però a una velocità addirittura superiore di 3 km/h rispetto al precedente giro veloce;
  • il mini-settore è risultato soltanto 0,03 secondi più lento del suo miglior riferimento;
  • la riduzione complessiva della velocità è stata inferiore all'1%.

Gli steward hanno quindi ritenuto che la diminuzione della velocità non fosse sufficiente a rispettare le prescrizioni del Codice Sportivo Internazionale.

Le linee guida FIA prevedono normalmente una penalità di cinque posizioni, ma i commissari hanno riconosciuto alcune circostanze attenuanti. Antonelli aveva infatti tentato di rallentare e disponeva di uno spazio limitato per reagire all'improvvisa esposizione della bandiera gialla. Per questo motivo la penalità è stata ridotta a tre posizioni sulla griglia.

Nel corso della stessa sessione il pilota italiano ha inoltre ricevuto un semplice richiamo per aver proceduto troppo lentamente durante un giro di rientro ai box.

La seconda penalità ha modificato nuovamente lo schieramento di partenza. Antonelli, che dopo la sanzione a Hamilton era salito virtualmente in terza posizione, retrocede fino alla settima casella. Ne approfittano Oscar Piastri e Max Verstappen, che guadagnano ulteriori posizioni.


La griglia di partenza del GP d'Ungheria

La partenza della gara, in programma domenica alle ore 15:00, vedrà quindi questo ordine nelle prime posizioni:

Lando Norris (McLaren)
Charles Leclerc (Ferrari)
Oscar Piastri (McLaren)
Max Verstappen (Red Bull)
Lewis Hamilton (Ferrari)
Isack Hadjar (Racing Bulls)
Kimi Antonelli (Mercedes)
Arvid Lindblad (Racing Bulls)
Nico Hülkenberg (Audi)
Liam Lawson (Racing Bulls)
Alle loro spalle scatteranno Pierre Gasly, Franco Colapinto, Gabriel Bortoleto, Esteban Ocon, Fernando Alonso, Oliver Bearman, Carlos Sainz, Alex Albon, Lance Stroll, Valtteri Bottas e Sergio Perez.ìì