Travolto dalle polemiche nelle ultime ore e al centro di una inchiesta che lo vede accusato di concorso in frode sportiva, Gianluca Rocchi taglia corto e lascia. "Ho deciso di autosospendermi, con decorrenza immediata, dal ruolo di responsabile Can - l'annuncio all'Ansa dell'ormai ex designatore di Serie A e B -. Lo faccio in accordo con l'Aia e per il bene del gruppo CAN che deve poter operare nella massima serenità".

Il 52enne lascia quindi a pochi mesi dalla scadenza del suo mandato fissata per il prossimo 30 giugno e in un periodo complesso per il calcio italiano (il 22 giugno si voterà per il numero uno della Figc) alle prese con l'ennesima rifondazione dopo la mancata partecipazione al prossimo Mondiale.  


"Questa scelta, sofferta, difficile ma condivisa con la mia famiglia - prosegue il designatore arbitrale indagato dalla procura di Milano - vuole permettere un corretto decorso della fase giudiziale, da cui sono certo uscirò indenne e più forte di prima". Rocchi sarà protagonista il prossimo 30 aprile dell'interrogatorio di garanzia: sono tre i capi d'accusa per l'accusa formulata dal pm Maurizio Ascione.

È facile immaginare che questo vero e proprio terremoto potrà avere ripercussioni su tutto il movimento calcio italiano: non a caso è intervenuto anche il Ministro dello Sport Andrea Abodi con toni duri. "Non potranno non esserci conseguenza, l'aspetto più grave che emerge è il modo in cui la stessa denuncia sia stata gestita all'interno del sistema calcistico" l'uscita dell'ex numero uno della Serie B che da settimane spinge per il commissariamento. 

L'origine della vicenda risale a una lettera-denuncia presentata nel maggio 2025 da Domenico Rocca, ex assistente arbitrale, che aveva segnalato presunte anomalie nella gestione di alcune decisioni arbitrali (qui tutti gli episodi sotto la lente d'ingrandimento).  La Procura della Figc guidata dal Procuratore Chiné, che tempo fa aveva archiviato la faccenda ha chiesto gli atti agli pm di Milano: adesso la faccenda potrebbe avere nuovi sviluppi anche sul fronte sportivo.

Chi è l'avvocato di Rocchi - L'ex fischietto è assistito dall'avvocato Antonio D'Avirro, noto penalista di Firenze. Contattato dal nostro Simone Malagutti, al momento si è limitato a "contestare la fondatezza delle accuse mosse al designatore Rocchi e condividere la sua sorpresa in merito a questa indagine". "Conosco il signor Rocchi da anni, è una persona seria e corretta", ha aggiunto.

Fonte: Sportmediaset.it