Matteo Salvini: "Petardi e uova contro le Forze dell’Ordine, oltre a vergognosi insulti al ministro Piantedosi, in una manifestazione a difesa di un simbolo di abusivismo e illegalità. Eccoli gli amici di Sala e della sinistra. Che vergogna! Solidarietà ai milanesi e alle donne e agli uomini in divisa".
Ignazio La Russa: "Esprimo, a nome mio personale e del Senato della Repubblica, sincera e affettuosa solidarietà e vicinanza al ministro Matteo Piantedosi e alle Forze dell’ordine, fatti oggetto di insulti e attacchi durante il corteo di oggi a Milano in difesa del centro sociale Leoncavallo. Disordini e lancio di petardi e di uova contro servitori dello Stato non sono mai accettabili e vanno condannati con fermezza. Sarebbe opportuno che tutti prendessero le distanze da quanto avvenuto e che nulla ha a che fare con una manifestazione di dissenso. Alle donne e agli uomini in divisa impegnati quotidianamente a garantire la nostra sicurezza e la legalità, rinnovo la mia profonda gratitudine".
Giorgia Meloni: "Piena solidarietà alle Forze dell’Ordine, costrette oggi a Milano a subire lanci di uova, petardi e insulti da parte di antagonisti che manifestavano per uno stabile sgomberato perché occupato abusivamente. Il Governo continuerà a sostenere le donne e gli uomini in divisa e ad andare avanti a testa alta, per garantire legalità e sicurezza in ogni angolo d’Italia. Gli inaccettabili insulti al Ministro Piantedosi, a cui va la nostra solidarietà, non fermeranno il nostro lavoro per combattere le zone franche per troppi anni tollerate e ripristinare la legge dove è violata".
Queste le dichiarazioni dei principali rappresentanti dei (post) camerati dell'attuale governo (post) fascista a commento dei "disordini" della riuscitissima manifestazione che a Milano ha visto pacificamente scendere in piazza decine di migliaia di persone a sostegno del Leoncavallo.
La cosa che disturba è il fatto che i (post) fascisti arrivino a stracciarsi le vesti per delle scaramucce meno che insignificanti facendo credere che per poco non si sia arrivati alle rivolte di piazza con tanto di barricate e scontri armati, mentre gli stessi personaggi non hanno niente da dire per il genocidio in corso a Gaza.
Questi (post) fascisti al governo gridano allo scandalo per due uova e un paio di petardi come se Milano fosse stata messa a ferro e fuoco. Una manifestazione enorme e riuscitissima ridotta, nella loro propaganda, a "disordini".
La verità è che hanno il terrore di ogni spazio di dissenso, soprattutto quando mostra che la gente scende ancora in piazza contro le loro politiche di repressione e svuotamento sociale.
E mentre si stracciano le vesti per delle scaramucce da nulla, tacciono sul massacro quotidiano a Gaza. Solidarietà selettiva, indignazione a comando: questo è il marchio di fabbrica della destra italiana.


