Che Trump sia matto o no ognuno può farsene una sua idea; ma in fondo non è a mio avviso la cosa più importante. Infatti il TACO è il miglior interprete possibile nel ruolo di “agente del caos”; il miglior provocatore che coloro che anelano all’arrivo di un nuovo ordine mondiale potessero desiderare. Fu lo stesso Steve Bannon a descriverne con precisione le caratteristiche:
…la rapidità dell’azione esecutiva è l’arma suprema.
Non si tratta semplicemente di vincere una battaglia, ma di muoversi così velocemente da impedire alle democrazie americane e mondiali di approntare difese efficaci. Lo scopo è creare una “nebbia cognitiva”: il fronte democratico non deve sapere dove, come e quando si svilupperà l’attacco successivo, restando paralizzato in una perenne rincorsa...
Ed è esattamente quello a cui stiamo assistendo, altro che “nebbia cognitiva”!!
Nel contempo, se nuovo ordine deve essere, occorreva anche destabilizzare e sgretolare tutti i pilastri che sorreggevano il precedente; infrangendo ogni tabù del linguaggio e del gesto, irridendo e svalutando e svuotando di valore ogni istituzione e regola condivisa. Il vecchio sistema mondiale, quel multilateralismo nato dalle macerie della seconda guerra mondiale, mostrava certamente la corda, l’usura del tempo, e scontava di sicuro una elevata inefficienza.
Ed ecco che il gioco sembra fatto; chi pensa oggi che l’ONU sia utile a qualcosa, che il diritto internazionale possa ancora regolare i rapporti tra Stati, che autorità come la Corte Suprema o la Corte Penale internazionale non possano essere ignorate, o anche derise, con la forza e la prepotenza? E non ci siamo forse “abituati” alle guerre che chiunque può iniziare e che niente e nessuno è in grado di regolare o fermare? Non sono forse concetti che, insieme al predominio della finanza e dell'High tech sulla politica, ormai sono diventati acquisiti nel pensiero comune?
A questo punto discutere sul fatto che Trump sia matto o meno, che Netanyahu Putin o Xi Jinping siano i buoni o i cattivi della storia ha davvero importanza? Credo di no; credo che siano solo gli attori di un cambiamento che non è chiaro dove ci porterà. Ed è su questo che dovremmo essere capaci di interrogarci.


