AREZZO - (Ernesto Genoni) - Uno dei più grandi ricercatori italiani di tutti i tempi, Giulio Tarro, è protagonista di questa lunga intervista sui temi chiave della sua avventura di uomo, di medico e di scienziato. Ne vien fuori il ritratto inedito di un appassionato ricercatore della verità il quale, orgoglioso erede della grande lezione del suo Maestro Albert Sabin, ha fatto del binomio fra Medicina e Umanesimo la sua ragione di vita: quel "motore della Storia" che, attraverso scoperte come il vibrione del colera, quella del male oscuro che falcidiava i bambini, ma più recentemente - così nella presentazio del libro - - la scoperta dei test genetici quale prevenzione indispensabile in caso di pandemie, ha salvato milioni di vite umane nel mondo.
Il nuovo libro di Giulio Tarro a cura della collega giornalista Rita Pennarola, non è solo il racconto di una vita al servizio della Scienza e dell'Umanità. "Questo libro è molto di più, scrive Giulio Tarro: è un tesoro prezioso per le generazioni dei ricercatori che verranno, ai quali consegna la più importante lezione: avere un solo padrone, la ricerca della verità, a costo di passare per eretici, senza mai piegarsi alle logiche delle baronie che troppo spesso privilegiano interessi economici ed accademici al bene comune, pietra angolare e fine ultimo della ricerca."