Yann Sommer ha attraversato momenti complicati, ma quando contava davvero ha messo in campo tutta la sua esperienza al servizio della squadra.
Alessandro Bastoni ha portato qualità e personalità al reparto difensivo anche nei momenti difficili. Anche quando negli stadi gli fischiavano contro.
Yann Bisseck ha dominato con il suo strapotere fisico: una riscoperta fondamentale.
Un ottimo difensore.
Manuel Akanji semplicemente un muro invalicabile.
Francesco Acerbi, uomo delle grandi partite: quando il livello si alza, lui c'è stato sempre.
Federico Dimarco ha disputato la miglior stagione della sua carriera: assist a raffica e un mancino che è pura magia.
Carlos Augusto, duttilità e sacrificio totale al servizio della squadra.
Denzel Dumfries, imprescindibile sulla fascia destra, nonostante il lungo infortunio.
Hakan Çalhanoğlu, il solito professore: detta i tempi, illumina il gioco. Segna gol importantissimi.
Nicolò Barella è l’anima di questa squadra: cuore, grinta e polmoni infiniti. Insostituibile.
Petar Sučić, qualità pura e futuro assicurato.
Piotr Zieliński, rinato: si è preso il posto a suon di prestazioni di altissimo livello.
Henrikh Mkhitaryan, meno appariscente in campo ma leader silenzioso e fondamentale nello spogliatoio.
Francesco Pio Esposito, la vera grande sorpresa: il bomber del presente e del futuro nerazzurro.
Marcus Thuram, decisivo nei momenti chiave, ad inizio e fine della stagione, con gol pesantissimi.
Lautaro Martínez: leader, trascinatore, capocannoniere. Il miglior attaccante della Serie A, senza discussioni.
Christian Chivu, la rivelazione assoluta: ha dimostrato carisma, visione e la stoffa del grande allenatore.
Questi sono i protagonisti di una cavalcata straordinaria.
Così l’Inter si è presa, con pieno merito, il titolo di Campione d’Italia.
Fonte: Calcio Totale-Pagina Facebook


