Juventus-Spalletti: ore decisive per il nuovo allenatore. Contatto decisivo in mattinata
Sono ore caldissime in casa Juventus. Come riportato da La Gazzetta dello Sport questa mattina, è atteso un nuovo incontro tra i vertici bianconeri e Luciano Spalletti, ormai considerato il principale candidato a raccogliere l'eredità tecnica lasciata da Igor Tudor.
Il direttore tecnico Damien Comolli incontrerà l'ex allenatore di Roma, Inter e Napoli per tentare di trovare l'accordo definitivo e arrivare alla fumata bianca. Si tratta di un faccia a faccia potenzialmente decisivo, con l'obiettivo di porre le basi per un progetto immediato che possa invertire la rotta di una stagione fin qui deludente.
Le parole di Spalletti e i dettagli contrattuali
Interpellato ieri da Sky Sport circa un possibile approdo a Torino, Spalletti ha mantenuto un profilo basso, dichiarando di essere pronto a valutare ciò che si presenterà, aggiungendo che "chi arriverà troverà una squadra già allenata". Un messaggio chiaro: il tecnico toscano è disponibile, ma pretende garanzie tecniche e progettuali.
La Juventus, dal canto suo, ha messo sul tavolo una proposta iniziale fino al 30 giugno prossimo, con opzione di proroga per uno o due anni legata al piazzamento tra le prime quattro in campionato. La qualificazione alla Champions League resta dunque la condizione imprescindibile. Spalletti preferirebbe un accordo di un anno e mezzo, soluzione che gli permetterebbe di dare continuità al progetto e di non legare il proprio futuro esclusivamente a un obiettivo stagionale. La distanza tra le parti è più formale che sostanziale, ma serve un compromesso rapido.
Mancini e Palladino le alternative
Roberto Mancini è l'alternativa principale in caso di mancato accordo con Spalletti. Tuttavia, nelle ultime ore, ha fatto capolino un altro nome: Raffaele Palladino. Libero dopo l'esperienza alla Fiorentina, legato sentimentalmente alla Juventus dai trascorsi nelle giovanili e in prima squadra, Palladino rappresenta una soluzione più economica e sostenibile, soprattutto perché la società deve ancora gestire il contratto di Thiago Motta, valido fino al 2027.
Le altre opzioni sul tavolo
Secondo La Repubblica, il club bianconero tiene comunque aperta una lista di ulteriori profili: Daniele De Rossi, Xavi ed Edin Terzic. Si tratta però di piste secondarie che verrebbero prese in considerazione solo nel caso in cui sfumassero sia Spalletti che Mancini.
La Juventus è a un bivio: affidarsi a un tecnico d'esperienza e profilo internazionale come Luciano Spalletti, capace di dare un'impronta immediata e autorevole, oppure virare verso un progetto più giovane e sostenibile. Le prossime ore saranno determinanti. L'esito dell'incontro di oggi potrebbe segnare l'inizio di una nuova era o costringere il club a ricalibrare le proprie strategie.
La fumata bianca è attesa. La Juventus non può più permettersi di aspettare.