Se il venerdì del Gran Premio di Monaco rappresenta tradizionalmente il primo vero indicatore dei valori in campo, la Ferrari può guardare con ottimismo al resto del weekend. Nella seconda sessione di prove libere del GP di Monaco 2026 è stato infatti Lewis Hamilton a chiudere davanti a tutti, confermando l'ottimo stato di forma della Scuderia sul circuito cittadino più prestigioso del Mondiale.

Il sette volte campione del mondo ha fermato il cronometro sull'1'13"026, precedendo di poco più di un decimo il compagno di squadra Charles Leclerc, idolo di casa, e Max Verstappen, terzo con la Red Bull. Una classifica che fotografa perfettamente l'equilibrio visto in pista: Ferrari e Red Bull sembrano infatti destinate a contendersi la pole position e la vittoria in uno dei fine settimana più importanti dell'anno.

Fin dai primi minuti della sessione pomeridiana, disputata sotto un cielo limpido e temperature ideali, le SF-26 hanno mostrato una competitività impressionante.

Leclerc ha immediatamente portato la Ferrari in vetta con un tempo di 1'14"240 ottenuto con gomme medie, seguito a pochi millesimi da Hamilton. Un segnale chiaro: la monoposto di Maranello sembra particolarmente a suo agio tra le strette strade del Principato.

Con il passare dei minuti il ritmo si è ulteriormente alzato. Hamilton è sceso fino a 1'13"729, dimostrando grande velocità ma anche correndo qualche rischio di troppo. In un paio di occasioni il britannico ha perso leggermente il posteriore nella velocissima sezione delle Piscine.

Nonostante qualche sbavatura, il potenziale della vettura è apparso evidente.

La risposta della Red Bull non si è fatta attendere. Max Verstappen si è rapidamente inserito nella lotta per le prime posizioni, mantenendosi costantemente a pochi decimi dalle Ferrari.

Quando la pista è entrata nella fase delle simulazioni da qualifica con pneumatici morbidi, l'olandese è stato il primo dei big a lanciare l'attacco al tempo. Il campione del mondo ha stampato un ottimo 1'13"467 che gli ha permesso di salire momentaneamente in testa alla classifica.

Sembrava il preludio a un dominio Red Bull, ma la Ferrari aveva ancora qualcosa da mostrare.

Pochi minuti più tardi Hamilton ha completato un giro praticamente perfetto, abbassando il riferimento a 1'13"026. Leclerc ha a sua volta migliorato fino a 1'13"138, consentendo alla Scuderia di riprendersi una prestigiosa doppietta nelle classifiche.

Verstappen è rimasto vicinissimo, ma non abbastanza da impedire alla Ferrari di chiudere il venerdì davanti a tutti.

Alle spalle dei primi tre si è confermata la Mercedes, che continua a rappresentare una minaccia concreta.

George Russell ha ottenuto il quarto tempo nonostante alcuni contrattempi durante il suo tentativo con gomme morbide, ostacolato nel traffico dal giovane Gabriel Bortoleto.

Quinto posto per il leader del Mondiale, il giovane Kimi Antonelli, che ha però manifestato qualche preoccupazione via radio. L'italiano ha definito la vettura "molto imprevedibile nel secondo settore", evidenziando una Mercedes ancora veloce ma non completamente a punto sul tracciato monegasco.

Tra le sorprese della giornata spicca il sesto posto di Isack Hadjar. Il pilota Red Bull era reduce da un brutto incidente in FP1, ma il lavoro dei meccanici gli ha consentito di tornare regolarmente in pista.

"Grazie ragazzi", ha detto via radio uscendo dai box, prima di completare una sessione molto positiva.

Diversa la situazione in casa McLaren. Il team che celebra il suo millesimo Gran Premio nel Mondiale ha vissuto un pomeriggio complicato. Lando Norris è stato costretto al ritiro già nelle prime fasi della sessione dopo essersi fermato alla Nouvelle Chicane per un problema tecnico.

Lo stop del britannico ha provocato l'esposizione della Virtual Safety Car, interrompendo momentaneamente il lavoro delle squadre e lasciando Norris praticamente senza riferimenti in vista delle qualifiche.

Oscar Piastri ha limitato i danni chiudendo settimo, ma la McLaren è apparsa meno brillante rispetto alle aspettative.

Una delle note più interessanti del venerdì arriva ancora una volta da Audi. Nico Hulkenberg e Gabriel Bortoleto hanno portato entrambe le monoposto della casa tedesca nella top ten, rispettivamente ottavo e nono.

Un risultato che conferma i progressi mostrati dalla squadra nelle ultime gare e che potrebbe trasformarsi in una concreta opportunità di punti domenica.

Completano la top ten Oliver Bearman con la Haas e Pierre Gasly con l'Alpine.

Più attardate le Williams, con Carlos Sainz dodicesimo davanti al compagno Alex Albon.

Buona la prova dei piloti Racing Bulls, Arvid Lindblad e Liam Lawson, mentre Franco Colapinto ha vissuto una sessione movimentata, arrivando anche a colpire le barriere a Sainte Devote senza conseguenze gravi.

Più difficile il pomeriggio per Esteban Ocon, soltanto diciassettesimo con la Haas.

La sessione si è conclusa con un ulteriore colpo di scena. A pochi istanti dalla bandiera a scacchi, Sergio Perez è stato costretto a fermare la sua Cadillac pr un principio d'incendio alla ruota anteriore destra per un surriscaldamento dell'impianto frenante.

La direzione gara ha immediatamente esposto la bandiera rossa, ponendo fine anticipatamente alle prove, poiché mancavano poco più di quattro minuti.

Sabato, l'ultima sessione di libere si terrà a partire dalle 12:30, le qualifiche inizieranno a partire dalle ore 16:00.