Esteri

Ognuno ha la guerra che si merita

Alla guerra per procura in corso in Europa tra l’Ucraina e la Russia se n’è aggiunta un’altra in Medioriente che sta offrendo uno spettacolo desolante per crudeltà e determinazione nell’offendere la vita e la dignità umana. 

Ogni giorno che passa diviene sempre più chiara la “strategia della tensione” praticata in Medioriente da parte degli Stati Uniti e Israele.  L’attentato consumato a Doha da parte di Tel Aviv rispecchia un programma di allargamento del conflitto e non la ricerca del cessate il fuoco e il perseguimento della pace. 

Stiamo assistendo alla disintegrazione di tutte le regole morali e giuridiche: l’episodio di Doha dimostra che la diplomazia ha perso la sua funzione primaria per divenire uno “strumento” atto a perseguire l’obiettivo contrario a quello dichiarato pubblicamente infatti da un lato si inscena - anche all’insaputa del Paese mediatore, il Qatar - un tavolo per le trattative per un cessate il fuoco per poi attaccare militarmente la sede degli incontri per eliminare fisicamente il vertice politico palestinese e portare a termine la pulizia etnica in corso  nella Striscia di Gaza. Quei negoziati sono stati una farsa da offrire all’opinione pubblica per prendere tempo al fine di terminare quello che si è iniziato.

Perché di pulizia etnica si deve parlare e di queste operazioni ce ne sono state molte, troppe, la maggior parte delle quali sono rimaste nell’ombra e soprattutto impunite.

Da troppi anni sono stati tollerati i “piccoli” genocidi commissionati da mandanti occidentali e portati a termine indisturbatamente a danno di minoranze. La famelicità delle multinazionali ha creato l’industria del massacro “incolpevole” affidando a degli assassini di mestiere l’incarico di eliminare gli ostacoli che impediscono il raggiungimento dei loro obiettivi: intere etnie spazzate via senza che alcuno si degnasse di offrir loro protezione e solidarietà perché nulla e nessuno doveva e deve turbare il rituale consumistico occidentale che tutto giustifica, tutto comprende, tutto perdona e facilmente dimentica.

È il potere massonico occulto che governa di fatto intere aree geografiche del mondo attraverso la nomina delle massime cariche politiche poste incondizionatamente a loro servizio; usando l’arma del debito pubblico; utilizzando il sistema bancario, industriale e militare riesce di fatto a determinare i destini di moltissimi Paesi soprattutto quelli arretrati ma ricchi di materie prime indispensabili per la ricerca e le produzioni industriali occidentali. 

Qui sorge la domanda: come mai l’Europa deve armarsi come se fosse in procinto di entrare in guerra. Sulla stampa è comparsa la notizia che droni russi hanno sconfinato in Polonia che quasi immediatamente ha richiesto l’applicazione dell’art. 4 della NATO. 

In precedenza vi fu un’altra notizia (falsa) su un attacco aereo da parte della Russia sempre alla solita Polonia poi si seppe che il velivolo era ucraino. Con questi allarmismi bisogna andarci piano. Anche mandare 40.000 soldati polacchi al confine con la Russia mi sembra una provocazione e un gran brutto segnale. Personalmente non credo che Putin abbia intenzione di crearsi altri problemi.  

Parliamo del “mostro” russo e diamo uno sguardo al passato storico dell’Europa occidentale.

Gli Inglesi hanno invaso la Russia due volte: nella guerra di Crimea (1854) e durante la guerra civile russa (1917).

I Francesi, a parte la precedente avventura napoleonica del 1812, hanno invaso la Russia due volte: nella guerra di Crimea (1854) e durante la guerra civile russa (1917).

“Operazione Barbarossa” era il nome in codice dell'invasione dell'Unione Sovietica da parte della Germania nazista e dei suoi alleati, iniziò la domenica del 22 giugno 1941, durante la seconda guerra mondiale. Quel popolo, nell’arco di 25 anni, ha pagato con 50 milioni di vittime innocenti e non certo per attaccare ma per essere stata attaccata.

Zelensky & C. e gli USA cercano in tutti i modi di creare il pretesto per allargare il conflitto coinvolgendo i paesi europei in uno scontro  inutile e distruttivo; Biden e l’alleato per eccellenza l’Inghilterra hanno usato l’Ucraina come “esca avvelenata” per la Russia (che disgraziatamente ha abboccato) con il chiaro obiettivo di mettere in ginocchio sia la Russia che l’Europa occidentale perché sono due concorrenti economici diretti degli USA.

Le “due Europe” avevano allacciato dei rapporti economici e commerciali reciprocamente convenienti che si erano consolidati con la costruzione dei due gasdotti nel Mare del Nord sabotati dagli ucraini e dagli inglesi al fine di interrompere le forniture e i rapporti contrattuali tra le due parti, recando un grave danno alla collettività comunitaria. 

Quando a Washington ha iniziato a sventolare un’altra bandiera le cose sostanzialmente non sono cambiate perché il danno era ormai fatto: la frattura che si è creata tra le due parti è ormai insanabile.

Trump ha dichiarato: “Siamo stati truffati. Zelensky è il più grande venditore del mondo.” ed è passato alla cassa facendosi cedere lo sfruttamento delle terre rare in pagamento dei rifornimenti di armi ricevuti dalla precedente amministrazione: da buon affarista ha pareggiato i conti, ha garantito un futuro per l’industria tecnologica statunitense e, soprattutto, ha scaricato la “patata bollente” e tutte le spese aggiunte agli alleati NATO per il prosieguo del conflitto.  Chi ci sta guadagnando bene tra i litiganti sono gli Stati Uniti che hanno trovato (tanto per cambiare) un alleato nella Germania che dimostra di non aver perso le sue antiche abitudini. 

Attualmente il vertice governativo dell’Unione europea è affidato alla Germania, il discorso tenuto dalla Presidente von der Leyen porta riflessi di un passato che non è mai tramontato infatti parla di sfide, la principale delle quali è l’indipendenza cioè:” (..) la facoltà di poter scegliere il nostro destino". Vediamo come.

Sicurezza e difesa:

tra i vari piani emerge “Prontezza 2030” che prevede una spesa militare di 800 miliardi di euro. Tra i progetti vi è un “muro di droni” per sorvegliare il confine orientale e un “semestre europeo della difesa” per coordinare il lavoro.

Tecnologia e Energia:

ha annunciato un’”Alleanza per i droni” con l’Ucraina, notevoli investimenti per l’AI europea e nelle giga fabbriche e un “patto per l’industria pulita” per sostenere la produzione di tecnologie verdi.

Economia:

la von der Leyen promette lo snellimento della burocrazia (ha calcolato un risparmio sui costi delle imprese pari a 8 miliardi l’anno), il completamento del mercato unico e il lancio di un fondo da miliardi di euro denominato “Scaleup Europe” per sviluppare in Europa le star-up migliori.

Ma la parte più emotiva del discorso la Presidente l’ha riservata all’Ucraina, anch’ella parla di bambini, nel caso specifico sono stati rapiti e deportati dai russi, narra la storia di una nonna-coraggio che ha attraversato mezza Europa per riportare a casa suo nipote, come abbia fatto non si sa. “La libertà dell’Ucraina è la libertà dell’Europa” francamente non vedo il nesso inoltre questa frase stona molto sulla sua bocca visti i precedenti e i due gasdotti russi che collegavano direttamente proprio la Germania e molti altri Paesi europei fornendo gas a prezzi convenienti. 

La Presidente sottace che la NATO dal 2014 addestrava 20 mila ucraini all’anno per prepararli alla guerra. Zelensky ha tradito il suo popolo trascinandolo al massacro, è il Presidente di un paese corrotto e fallito che mai avrebbe superato i parametri per l’ammissione nella EU. Costituire una spina nel fianco della Russia non è un onore; la von der Leyen ha dimenticato le esercitazioni NATO ai confini della Russia e le provocazioni continue in direzione di un Paese che non ha mai attaccato l’Europa occidentale.  Parla di “muri di droni” quando quello di mattoni costruito nel suo Paese è caduto grazie a Gorbaciov.

Per Kiev prevede:

organizzare un vertice internazionale per il rimpatrio dei bambini rapiti;

utilizzando gli interessi maturati dai beni russi bloccati creare un prestito fino a 170 miliardi di euro per l’Ucraina;

dar vita al programma di sostegno bellico denominato “Vantaggio militare qualitativo”.

L’Ucraina è tutta una truffa, sarà la storia a giudicare ma quante vite dovranno essere spezzate o rovinate.

La EU esiste sulla carta, in realtà è solo un’aggregazione di paesi assoggettati agli interessi particolari della Francia, Inghilterra e Germania che dettano le regole a loro vantaggio con la supervisione e diritto al veto degli Stati Uniti. 

L’aspetto più sconfortante che ancora accompagna l’EU è la NATO che permette agli Stati Uniti di interferire pesantemente nelle scelte essenziali soprattutto dei Paesi considerati gregari. L’Italia ha subito ogni sorta di ricatti economici e anni di terrorismo in nome di una falsa democrazia. Sono stati compiuti atti di guerra in tempo di pace nello spazio aereo nazionale da americani e francesi che hanno abbattuto un DC9 civile con 81 passeggeri a bordo con il risultato di non aver ottenuto giustizia e sono stati eliminati tutti i testimoni al fatto.

Ancor peggio la storia della Moby Prince: 140 innocenti lasciati morire bruciati o soffocati per eliminare i testimoni del traffico illegale di armi che si stava svolgendo nel porto di Livorno ovviamente dai soliti “ospiti” stranieri.

Il conflitto ucraino ha riscritto le alleanze a livello globale e appianato divergenze infatti vi è stato un avvicinamento tra la Russia e la Cina (ovviamente entrambe sulla lista nera degli americani) e l’India. Sicuramente dopo l’attacco israeliano nel Qatar le alleanze strette dai Paesi arabi con gli Stati Uniti verranno riviste. Non si può essere alleati di chi dice una cosa e poi ne fa un’altra.

Se si guarda sulla cartina geografica dove sono localizzate le zone calde e dei conflitti in corso appare un fronte principalmente contro la Russia, la Cina e l’India che passa attraverso l’Europa occidentale e, a sud, attraverso i Paesi non allineati e produttori di petrolio alcuni dei quali hanno subito l’occupazione statunitense e dei suoi alleati NATO -Iraq e Afghanistan. 

La Striscia di Gaza potrebbe essere l’inizio di un conflitto destinato ad espandersi fino ai confini dei tre stati considerati dagli Usa nemici da abbattere.  

La von der Leyen ha esortato a stringersi tutti attorno alla "maggioranza democratica europeista per trasformare le ambizioni in realtà. Un'unità necessaria non solo per resistere alle minacce esterne, ma per proteggere la democrazia interna dalla disinformazione e per affrontare le preoccupazioni dei cittadini su alloggi, costo della vita e sicurezza.”

Nell’ambito dell’EU l’Italia è considerata alla stregua dei palestinesi. Ho vissuto in un Paese tradito e ricattato sin dall’inizio dagli alleati, spogliato di ogni suo avere dalla corruzione interna ma anche dai sabotaggi consumati a suo danno dai Paesi dominanti.  Posso dire che la EU è come una famiglia disfunzionale, dove vi sono figli e figliastri, dove permane una mentalità ottocentesca e che le frustrazioni del secolo passato non sono state metabolizzate e superate. 

Si aspira a trasformare tale equivoco in una mini-superpotenza che basta a sé stessa aggregando i paesi dell’est per aumentare il numero dei consumatori. Chi ci ha guadagnato sono stati gli industriali occidentali che dislocando (con i soldi pubblici) la produzione in quei paesi sottosviluppati hanno minimizzato i costi sfruttando la forza lavoro a basso costo e di bassa qualità aumentando i loro profitti e corrodendo i diritti acquisiti dai lavoratori attraverso lotte e sacrifici. 

Prima di iniziare il programma la Presidente dovrebbe controllare cosa ne pensa il "padrone".

Autore Lucia Pomponi
Categoria Esteri
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