Scoppia la polemica politica sui troppi casi di violenza, che si ripetono quasi ogni weekend nel centro di Ancona. In un solo weekend, lo scorso, due risse con feriti. Protagonisti i giovani maranza che trasformano, ormai da tempo, le vie del centro in un vero e proprio campo di battaglia. Venerdì un manipolo di ragazzini ha mandato all’ospedale un venditore ambulante di fiori che aveva avuto la colpa di non regalarglieli, i fiori. Sabato ancora peggio: tra due gruppi di giovanissimi sono volate anche bottigliate e bastonate. Questo solo nell’ultimo fine settimana, ma se dovessimo andare a ritroso, di episodi simili ne elencheremmo decine.

Quello dei maranza è un fenomeno che riguarda principalmente giovani stranieri, in particolare nordafricani figli di immigrati stabilitisi in Italia da anni.  «Lo dico con disagio. Vengo da una storia personale e politica segnata dall’impegno contro le discriminazioni e dall’idea che l’integrazione sia una ricchezza, non una minaccia» mette le mani avanti l’avvocato e consigliere regionale di Avs, Andrea Nobili. «Ma proprio per questo non posso voltarmi dall’altra parte di fronte alla realtà - si sfoga - una quota significativa dei più gravi episodi di violenza minorile vede coinvolti giovani di origine straniera o di seconda generazione».

Immediata la replica dell'eurodeputato Carlo Ciccioli, esponente di spicco di Fdi nelle Marche, che ha salutato non senza un pizzico di ironia, la ammissione del consigliere di Avs

Finalmente: qualcuno di sinistra ci dà ragione! Ci voleva un bel «outing» ad Ancona perché certi signori della politica progressista si accorgessero di ciò che noi – e tanti cittadini – vanno dicendo da tempo. Il consigliere Nobili ammette ciò che alcuni temono di dire da anni, vale a dire che i violenti nelle risse del centro città prevalentemente sono stranieri, inutile negare l’evidenza. La sinistra per anni ha sostenuto modelli di «integrazione» che in realtà si sono tradotti in ghettizzazione, mentre nelle grandi città da loro amministrate da decenni abbiamo visto nascere veri e propri quartieri casbah, con politiche di presunta inclusione che – sorpresa – finiscono per peggiorare i problemi piuttosto che risolverli”. Questo il commento dell’on. Carlo Ciccioli, che è anche coordinatore provinciale FdI Ancona, in replica alle dichiarazioni del consigliere regionale  Nobili. “Che ad Ancona, esponenti della sinistra ammettano pubblicamente la realtà, è cosa buona e giusta. Diceva Giorgio Almirante che "quando le tue idee sono sdoganate anche dagli avversari significa che hai vinto". Ma non può essere solo un momento di illuminazione, servono azione concreta, sicurezza e politiche di socializzazione che funzionino davvero e non semplici slogan. D’altronde, se come destra avevamo ragione su queste tematiche – da quelle più complesse come l’immigrazione mal gestita fino al tema delle periferie e della sicurezza urbana – evidentemente c’è poco da festeggiare per chi ha governato per tanti anni con presunzione. Fratelli d’Italia continuerà quindi a proporre soluzioni serie e senza ipocrisie: più sicurezza, più opportunità per i giovani, più rigore nelle politiche di integrazione, e soprattutto meno ideologia e più buon senso al servizio dei cittadini”,  ha concluso Ciccioli.