I media mainstream si sono concentrati su alcuni elementi particolarmente in risalto al vertice di Ferragosto in Alaska. La situazione nel frattempo si è evoluta rapidamente, ma certi dettagli sono rimasti impressi in particolare per la stampa angloamericana. E non li ha cancellati nemmeno il fatto che la gran parte dei politici e dei commentatori occidentali si aspettasse degli esiti più concreti e più sostanziali da questo incontro fra Trump e Putin.
È proprio la BBC a far notare la guida rossa stesa dal presidente americano per accogliere il collega russo con tutti gli onori. L’altro segno di totale accettazione è stato il viaggio in macchina immediatamente successivo, con Putin che sedeva accanto a Trump nell’auto speciale di Mr. President.
Lo scrive il New York Times, che parla esplicitamente di “vittoria di Putin”, quanto meno mediatica e diplomatica. Gli fanno eco in questo senso la CNN e il britannico Guardian, i quali spiegano come tale vittoria abbia spinto Trump a dover fare “scelte difficili” e gli Stati europei a doversela vedere con una situazione ancora più pericolosa.
Per l’australiana ABC il vertice è stato “utile” e ha rimesso Mosca al tavolo delle potenze mondiali la Russia, che ora può sfruttare delle opportunità di business e di collaborazione economica con gli USA, alla faccia delle sanzioni reali o minacciate.
Ed è sempre il New York Times che rincara sulla vittoria del Cremlino in vari ambiti: l’aver potuto estendere a Trump l’invito a Mosca, l’aver lasciato in secondo piano i temi del cessate-il-fuoco e del riarmo, l’aver condotto il summit a porte chiuse con la possibilità di far dialogare le rispettive delegazioni di altissimo livello su temi che vanno ben oltre il conflitto con l’Ucraina.


