Il 3 aprile 1980 esce “Colpa D'Alfredo”, il terzo album in studio di Vasco Rossi e, oggi, a 46 anni di distanza, possiamo guardare indietro a quel momento come al vero punto di svolta nella carriera del Blasco. Reduce da un timido successo con i primi due lavori, …”Ma Cosa Vuoi Che Sia Una Canzone…” (1978) e “Non Siamo Mica Gli Americani” (1979), Vasco pubblica un disco che segnerà non solo la sua ascesa artistica, ma anche il suo avvicinamento a un pubblico più ampio e variegato, grazie a una poetica sempre più matura e uno stile che comincia a prendere forma.
In "Colpa D'Alfredo", emergono otto tracce che spaziano tra diversi stati d'animo, caratterizzati da un'introspezione più profonda e da una scrittura che riflette le esperienze personali di Vasco. Il disco è fortemente influenzato dalla morte prematura di suo padre, avvenuta nell'ottobre dell'anno precedente, un evento che segnerà indelebilmente l'artista e che lo porterà a scrivere “Anima Fragile”, uno dei suoi capolavori più conosciuti. Anche se, come ha rivelato in un'intervista, è dedicato ad un amore finito. Poi, ognuno lo può interpretare come vuole, in base ai propri sentimenti, perché, quando escono, le canzoni sono di tutti. Questo brano non è solo un inno alla fragilità umana, ma anche alla forza della vita che continua, nonostante tutto.

Il disco è ricco di pezzi che, nel tempo, diventeranno dei veri e propri pilastri del repertorio di Vasco. La title-track “Colpa D'Alfredo” non è solo il brano che dà il nome all'album, ma anche uno dei momenti più iconici del Blasco, con il suo linguaggio diretto e senza fronzoli. A questa, si aggiungono la più radiofonica “Non L'Hai Mica Capito”, la geniale ed ipnotica "Alibi", "Tropico Del Cancro", il rock di “Susanna” dedicata alla vera Susanna che lui ha conosciuto e frequentato per un po' ed “Asilo Republic” che diventerà una colonna portante per le sue prime tournée. Non possiamo dimenticare “Sensazioni Forti” che fa il suo debutto in televisione a “Domenica In”, segnando il primo vero incontro di Vasco con il grande pubblico nazionale.
Il vero impatto di “Colpa D'Alfredo”, però, va al di là della sua immediatezza. A dispetto dei due precedenti album, che avevano ricevuto una critica più tiepida e superficiale, questa volta la stampa inizia a prendere atto della sua proposta musicale, seppur continuando a stroncarlo. Eppure, Vasco sta già seminando i semi di quello che sarà il suo primo vero grande successo commerciale, “Siamo Solo Noi” che arriverà nel 1981, in un contesto musicale e sociale che comincia a cambiare.
Questo album segna anche il momento in cui Vasco definisce ufficialmente il suo linguaggio. La sua scrittura diventa più ironica, spregiudicata e, soprattutto, anticonformista. Vasco non ha paura di esprimere le sue opinioni, una figura che si svilupperà, ancor di più, negli anni successivi e che influenzerà numerosi altri artisti della sua generazione. La sua ironia e la sua capacità di essere sopra le righe lo rendono uno degli artisti più originali e inafferrabili del panorama musicale italiano.
La forza di “Colpa D'Alfredo” risiede anche nel fatto che Vasco ha avuto la lungimiranza di non rimanere prigioniero di un preciso momento storico. A differenza di tanti suoi colleghi che si sono persi nella nostalgia o nel tentativo di ripetere il passato, Vasco ha sempre saputo reinventarsi, evolversi, accogliendo nuove influenze, pur rimanendo fedele alla sua anima. Questo è stato uno dei motivi principali del suo successo duraturo: non fermarsi mai, ma proseguire sempre, anche se in salita.

Eppure, in quegli anni, il giudizio su Vasco era spesso severo, con molti che lo etichettavano senza conoscerlo ed ascoltare brani intramontabili come “Silvia”, “Jenny È Pazza”, “La Nostra Relazione”, "E Poi Mi Parli Di Una Vita Insieme", solo per citarne alcuni. Il suo linguaggio diretto e provocatorio era incomprensibile per chi non riusciva ad andare oltre la superficie, ma, oggi, è chiaro che Vasco era un precursore, un artista che ha saputo andare oltre il giudizio e i pregiudizi, scrivendo canzoni che, per quanto criticate, hanno lasciato un'impronta indelebile nella storia della musica italiana e che funzionano ancora oggi, a dimostrazione di come i bei capolavori non tramontano mai.
“Colpa D'Alfredo” non è solo un disco del passato, ma una tappa fondamentale della sua carriera che dimostra la capacità di Vasco di sfidare le convenzioni, di mettersi a nudo e di affrontare le sfide della vita con una forza che è diventata la sua vera essenza. Con questo album, Vasco Rossi non solo conferma il suo talento, ma getta le basi per il suo leggendario percorso che, a distanza di decenni, lo ha visto resistere alle mode e alle critiche, rimanendo sempre un punto di riferimento per milioni di persone, generazioni che hanno trovato in lui non solo un cantante, ma un poeta della loro esistenza.


